Globi solari, energia pulita a basso costo

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I Pannelli solari sono stati la soluzione e l’inizio di una rivoluzione. Riuscire a creare energia sfruttando quanto sprigionato da una fonte inesauribile che irradia ogni giorno la superficie terrestre, immagazzinare e convogliare, sfruttandone le capacità energetiche per fini domestici o per servizi alla comunità è una possibile soluzione della quale sarebbe auspicabile la più ampia diffusione. Più volte ne abbiamo trattato con i nostri articoli. Sopratutto all’estero si sono creati sistemi che sfruttano al massimo ogni superficie a base di silicio per immagazzinare energia e trasformarla grazie agli accumulatori, in energia elettrica. I palazzi, gli infissi, ma anche le stesse superfici esterne delle case, esposte alla maggiore irradiazione solare, sono  perfette per essere ricoperte da pannelli solari. Ora sono anche colorabili e mimetizzabili, e cosa non di poco conto, resistentissimi. Il futuro dell’energia dovrebbe diventare  a costo zero e grazie alle energie rinnovabili,  pulite e rispettose dell’ambiente. Quindi, pannelli solari ovunque si,  come asfalto per le strade, come coperture dei palazzi e finestre, camaleontici insomma e anche ad impatto visivo più discreto. Le stesse città potrebbero diventare fabbriche di energia elettrica pulita. I costi si dovrebbero limitare alla progettazione e costruzione delle infrastrutture, ma poi tutto arriverebbe a costo zero. Energia pulita, un sogno.

Il fotovoltaico è sicuramente la fonte di energia rinnovabile più popolare. Il rendimento però  la quantità di radiazione solare che i pannelli riescono a trasformare in energia elettrica attraverso i tradizionali moduli al silicio,  non è sufficiente a mettere il fotovoltaico alla pari con le altre fonti di generazione elettrica (centrali a gas, a carbone, nucleare, ecc). La società Cool Earth ha creato i Globi Solari più efficienti, ma anche più economici. Sfere con un diametro di circa 2 metri che possono produrre circa 500 watt di energia. Sono fino a  400 volte più potenti dei pannelli tradizionali.

Accanto ai pannelli sono stati sviluppati dei nuovi sistemi di accumulo, molto più efficienti che sfruttano il medesimo principio migliorandolo, i Globi solari. In Francia ne ho visti già molti, presso aree di sosta.

In fondo il concetto è semplice, una superficie concava fa convergere i raggi solari in un punto dove si convogliano e si concentrano in un punto dove c’è un pannello ad alta efficienza d’accumulo.

Vengono disposti in modo frontale rispetto al sole e sono esternamente ricoperti da una pellicola trasparente, mentre nella parte inferiore sono situate delle celle fotovoltaiche ad alta capacità.

Il dispositivo è stato progettato per ottimizzare la cattura dell’energia solare nell’arco di tutta la giornata e con qualsiasi condizione meteo.
Infatti il generatore sferico  concentra i raggi del sole molto più rispetto a un modulo piano, su un piccolo pannello, e grazie ad un piccolo sensore segue lo spostamento dell’irradiazione. L’efficienza complessiva, migliorandone l’efficienza.

I globi solari ideati sono in materiale plastico, leggero. Sono come una palla gonfiata a cui è collegata un’asta con un pannello solare e ovviamente un sistema di accumulo. Posti serialmente possono diventare un’enorme fonte d’energia elettrica assai più potente dei pannelli solari tradizionali.  Hanno il vantaggio della semplicità costruttiva e occupano meno spazio. Anche il costo generale di produzione  è inferiore.

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Ci sono tante altre varianti a questa tipologia di sistema, e molte altre se ne stanno creando di diversa natura e dimensioni. Sono state prodotte  sfere che riempite d’acqua, producono energia termica.

Altra caratteristica peculiare delle sfere è che sono molto efficienti e resistenti agli agenti atmosferici.

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C’è poi la sfera di Rawlemon in vetro e in grado di produrre energia elettrica e termica. Nata da un progetto dell’architetto tedesco André Broessel, La sfera di vetro, convoglia e concentra il fascio solare  in altissima densità. Acqua (che funziona da lente) e forma sferica contribuiscono allo scopo ultimo di concentrare e aumentare la potenza e l’energia convogliata.

Uno studio condotto proprio qui in Italia -Polo Solare Organico-Regione Lazio (Chose) – sta cercando un nuovo materiale per sostituire il Silicio (al centro anche di guerre economiche sull’import/export) con nuovi materiali. E’ stato realizzato il primo modulo al mondo, di fotovoltaico con perovskiti ibride organiche/inorganiche. Le perovskiti sono dei composti con una struttura cristallina particolare, flessibili e utilizzabili per una varietà di applicazioni. Sono  come degli inchiostri che possono essere facilmente depositati tramite le convenzionali tecniche di stampa.

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La strada è ancora aperta e gli sviluppi saranno molteplici. Si tratta di aspettare e saperne cogliere l’utilità per l’uso quotidiano.

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