Facebook punta sugli under 13 e lancia Messenger Kids

Nonostante gli investimenti ingenti e le spese che un colosso del web come Facebook deve costantemente affrontare, è evidente come la popolarità della multinazionale guidata da Mark Zuckerberg continui a registrare numeri impressionanti, come dimostrano gli oltre 10 miliardi di dollari di fatturato e i quasi 5 miliardi di profitti dell’ultima trimestrale. Come già ampiamente noto, il numero di utenti che si avvicina al social network e alle piattaforme esterne di cui è proprietaria, da WhatsApp a Instagram fino a Messenger continua a crescere costantemente.

Ma con il passare del tempo, una piattaforma che ha già superato i 2 miliardi di utenti attivi, per continuare a mantenere ritmi di crescita elevati, deve necessariamente avvicinarsi ad un pubblico sempre più vasto, aprendosi a nuove opportunità di espansione. E l’ultima novità, in tal senso, sembra essere la decisione di voler aprire una delle sue piattaforme di comunicazione più popolari agli utenti con età inferiore ai 13 anni, una scelta che ha già generato qualche preoccupazione.

Facebook conta già più di 2 miliardi di utenti e se da un lato ha da tempo iniziato a raggiungere nuovi paesi, contribuendo a portare l’accesso ad internet (e al social network) in zone difficili da raggiungere per connettere il mondo, al tempo stesso sembra essere interessata a qualcosa di nuovo. Non stupisce quindi che il colosso dei social network abbia deciso di avvicinarsi  quella base di utenti che diventeranno gli adolescenti e adulti del futuro.

E’ in questi giorni che Facebook ha deciso di lanciare Messenger Kids, una versione della sua app di messaggistica istantanea destinata ad un pubblico di minori under 13, quindi bambini. Per evitare polemiche e preoccupazioni, la società ha promesso un’attenzione particolare dedicata alla piattaforma, libera da pubblicità, con adesivi ed emoji pensati per i più piccoli e soprattutto l’impossibilità di fare acquisti.

Per garantire una maggiore sicurezza, Messenger Kids non richiederà la registrazione dei minori e non richiederà numeri di telefono. Sarà basato sul profilo dei genitori che potranno quindi controllare passo dopo passo le attività dei figli, visualizzare le chat e decidere con chi potranno chattare. I piccoli utenti potranno solo decidere di bloccare altri contatti, ma non potranno cancellare i messaggi, così da permettere ai genitori di leggere le conversazioni.

App simili, di recente, hanno scatenato molte polemiche. Un esempio è quello di YouTube Kids, lanciata da Google qualche tempo fa e finito sotto i riflettori per la pubblicità violenta presente sulla piattaforma e i commenti volgari pubblicati da alcuni utenti. La preoccupazione, tuttavia, riguarda soprattutto gli utenti che si avvicineranno a queste piattaforme, e l’importante è ovviamente impedire che possano diventare terreno fertile per malintenzionati.

Resta da vedere come verrà accolto Messenger Kids, che inizialmente sarà disponibile solo negli USA su iPhone e iPad.

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