Ecodom: sono 76.000 tonnellate i rifiuti elettrici ed elettronici trattati nel 2014

Rifiuti_elettrici_elettronici

Smartphone, tablet, PC e dispositivi di vario genere sono ormai parte integrante della vita di milioni di persone, con la commercializzazione costante di prodotti sempre più tecnologicamente avanzati che offrono strumenti ancora più complessi e utili ai consumatori, ma al tempo stesso contribuiscono in maniera significativa alla produzione dei cosiddetti rifiuti elettrici ed elettronici da smaltire.

E’ qui che entra in gioco Ecodom, Consorzio dei principali produttori di grandi elettrodomestici che si occupa della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici prodotti nel nostro paese, e che nel nuovo rapporto, relativo all’anno 2014, ha confermato un incremento importante del numero di RAEE smaltiti correttamente.

I nuovi dati pubblicati da Ecodom confermano che, nel corso del 2014, sono stati 75.985 tonnellate i rifiuti elettronici trattati in Italia, un incremento del 7% rispetto all’anno scorso che si traduce nella mancata emissione di 882.850 tonnellate di Co2 nell’atmosfera e circa 87 milioni di KWh di energia risparmiati.

Un altro dato interessante confermato da Ecodom riguarda il recupero di 66.857 tonnellate di materiale, soprattutto ferro.

In Italia le regioni che hanno registrato la maggiore quantità di rifiuti elettrici ed elettronici trattati, sono risultate la Lombardia, con circa 16.000 tonnellate, seguita da Toscana e Veneto.

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