Dalle auto a guida autonoma ai comandi gestuali. Le tecnologie di Minority Report diventate realtà

Tanti sono i progressi che la tecnologia ha fatto negli ultimi anni, e solo guardando agli ultimi due decenni è impressionante scoprire le novità che hanno raggiunto il mercato contribuendo a cambiare le nostre abitudini e rendere ancora più semplici azioni che ormai sono entrate a far parte della nostra quotidianità.

In un contesto del genere, appare spesso interessante scoprire come esistano pellicole cinematografiche che sono riuscite letteralmente ad anticipare la nascita di dispositivi e tecnologie che molti anni dopo si sono trasformate in realtà. Ed è senza dubbio questo il caso del celebre film del 2002 Minority Report, diretto da Steven Spielberg e con protagonista Tom Cruise. A distanza di 15 anni dall’uscita del film nelle sale, ecco le principali tecnologie diventate oggi realtà.

Sono trascorsi esattamente tre lustri, 15 anni, dall’uscita di Minority Report, e appare curioso scoprire come la tecnologia in questo periodo sia radicalmente cambiata spostando l’azione sempre di più sul mobile e offrendo nuovi metodi di interazione tra uomo e computer, tra intelligenza artificiale e innovazione che contribuisce ogni giorno a  dare vita a prodotti e servizi sempre più intuitivi e accessibili a tutti.

Guardando oggi Minority Report, ambientato nel 2054, è impressionante notare le molte tecnologie immaginate in fase di sceneggiatura che oggi fanno realmente parte delle vite di milioni di persone. Il primo esempio è una spettacolare scena d’inseguimento che vedeva Tom Cruise a bordo di un’auto a guida autonoma, all’interno di strade piene di vetture del genere. Le auto a guida autonoma diventeranno presto realtà grazie ai tanti anni di lavoro di colossi come Google e di numerose case automobilistiche che hanno deciso di investire nella produzione di auto che si guidano da sole.

Altra tecnologia legata ad un settore in costante crescita, è quello degli assistenti virtuali. Nel film il protagonista era in grado di controllare la sua casa con la voce, e oggi esiste davvero la tecnologia che rende possibile tutto ciò, attraverso smart speaker come Google Home e Amazon Echo che si collegano ai dispositivi della casa permettendo di accedere a molte funzioni.

Una delle scene più famose di Minority Report, vede Tom Cruise interagire con un computer attraverso comandi gestuali. Oggi sono molteplici le aziende che hanno creato una tecnologia del genere, che consente di interagire con pannelli multi-touch con semplice movimento delle mani.

Un altra tecnologia anticipata dal film diretto da Spielberg è quella che vedeva le forze di polizia predire i crimini. Qualcosa di simile esiste già e si tratta di una tecnologia basata su complessi algoritmi, già usata da numerosi dipartimenti, soprattutto negli USA, per incrociare dati e informazioni e anticipare determinati crimini, aiutando così a impedire che avvengano. Sistemi biometrici di riconoscimento sono un’altra innovazione degli ultimi anni, e se i dispositivi che acquistiamo tendono sempre di più ad offrire questi sistemi di sicurezza, allo stesso modo l’FBI ha già da tempo iniziato a sviluppare un database in grado di raccogliere milioni di immagini, impronte digitali e scansione dell’iride.

L’ultima tecnologia immaginata da Minority Report, e vicina ormai alla realtà, è legata ai cartelloni pubblicitari che nel film riuscivano a riconoscere il protagonista, chiamandolo per nome. Strumenti simili sono già in fase di test all’interno di centri commerciali e stazioni ferroviarie di alcune città del mondo. Si tratta di cartelloni pubblicitari in grado di identificare il target della persona a cui si rivolgono, fornendo pubblicità mirata.

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