Android: 400 milioni i dispositivi a rischio malware, conferma Google

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E’ da molti anni ormai che Android è diventato il sistema operativo mobile più diffuso a livello globale, con una quota di mercato complessivo che sfiora l’80% e centinaia di milioni di dispositivi attivi che utilizzano la piattaforma del colosso di Mountain View, aggiornata periodicamente ponendo le necessarie attenzioni all’integrazione di funzionalità inedite ma anche alla sicurezza, per evitare che i dispositivi Android finiscano vittime di attacchi esterni.

Proprio quest’ultimo elemento continua ad essere molto importante per Google, come dimostrano i continui aggiornamenti e patch legati alla sicurezza distribuiti ogni mese. Ma nonostante quest’attenzione, la stessa Google ha confermato in questi ultimi giorni alcuni dati che evidenziano come siano ancora molti gli smartphone e tablet che utilizzano Android, a rischio malware.

Per il secondo anno consecutivo, Google ha pubblicato il nuovo rapporto sulla sicurezza del sistema operativo Android, un documento molto importante per consente alla società di snocciolare alcuni dei dati più importanti legati appunto alla sicurezza della piattaforma.

Secondo gli ultimi dati condivisi dall’azienda, sarebbero oltre 1.4 miliardi i dispositivi che utilizzano la piattaforma Android, e dall’ultimo rapporto pubblicato da Google, pare che solo il 70.8% di questi riceva aggiornamenti periodici nell’ambito della sicurezza, lasciando indietro, invece, i dispositivi che utilizzano Android 4.3 e versioni precedenti, integrate nei modelli più vecchi di smartphone e tablet.

Questo, in sostanza, significa che sarebbero oggi oltre 400 milioni i dispositivi Android a rischio infezione da parte di malware, un dato che si inserisce in un contesto in cui da tempo si parla dell’effettivo abbandono dei dispositivi più vecchi e di conseguenza degli utenti che si affidano a questi terminali ancora oggi. Il dato, inoltre, comprende anche quei dispositivi che utilizzano versioni di Android personalizzate che Google non può controllare, come ad esempio i tablet Amazon Fire.

Solo i dispositivi della linea Nexus, invece, continuano ad essere i primi terminali a ricevere sempre gli ultimi aggiornamenti Android.

Google ha inoltre confermato altri dati interessanti, che evidenziano come nel 2015 siano stati solo lo 0.15% le app dannose installate da Google Play Store. Per dimostrare di voler proteggere tutti gli utenti, inoltre, Google ha sottolineato la sua strategia di proteggere anche gli utenti che installano applicazioni al di fuori del Google Play Store (azione sempre sconsigliata), grazie a strumenti come la verifica delle app che ha permesso di migliorare ulteriormente l’identificazione di app potenzialmente dannose.

In linea generale, la società di Mountain View ha voluto ribadire che Android sembra essere un sistema operativo sempre più sicuro, come dimostrerebbe la riduzione di oltre il 40% di attacchi malware subiti dalla piattaforma.

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