Serie A: ultima di andata

La Serie A è giunta al termine del girone di andata. Il distacco tra le pretendenti al titolo continua a crescere e sembra davvero essere arrivato il “punto di svolta”. Il testa a testa condotto per la prima parte tra i campioni in carica e i rivali giallo-rossi, si risolve al momento in favore dei primi, e nulla lascia intendere che ci possa essere un immediato riaggancio. Certo la Roma denuncia importanti assenze e, nei momenti chiave, è sempre orfana di qualche “pezzo” importante ma la Juve continua ad essere il ritratto della concretezza. Ora i bianconeri hanno completamente reintegrato Vidal, in odore di trasferimento la scorsa estate e non in perfetta forma nei primi mesi di campionato a causa del mondiale brasiliano. Inoltre alla Juve contano anche sulle geometrie di Pirlo e la forza dirompente di Pogba. Il centrocampo è il punto nevralgico del gioco ed il barometro per determinare le condizioni di una squadra. E’ evidente che la squadra di Garcia stia attraversando un momento di scarsa lucidità mista a una lieve flessione fisica, mentre quello juventino è in un ottimo stato di salute e questo si è inevitabilmente riversato sulle sorti della sfida a due.

Juve dunque a + 5 sulla Roma, che ieri sera aveva raccolto un pareggio in quel di Palermo dopo aver concesso la prima frazione di gioco ai rosa-nero, in vantaggio con la promessa Dybala, e aver recuperato proprio con l’uomo della discordia: Mattia Destro, centravanti in bilico con la valigia pronta e (forse) la testa verso Milano. I bianco-neri di Allegri invece strapazzano il malcapitato Verona che già aveva concesso la vittoria nella scorsa settimana, nel confronto di Coppa Italia. Stasera nel confronto di campionato il risultato finale è Juventus – Verona 4 – 0. La vecchia Signora si dimostra squadra troppo cinica e concreta e la flessione subita dalla Roma la galvanizza. Tuttavia gli uomini di Garcia hanno nel loro DNA calcistico tutte lo possibilità per riprendersi da questo momento opaco e ricominciare a macinare gioco.

Dietro, come già riscontrato, sembra esserci poco o nulla per impensierire le due big. Il Napoli espugna l’Olimpico in versione bianco-celeste col suo bomber di razza Gonzalo Higuain, che si inventa il bellissimo gol partita con un potete diagonale da posizione defilata. Le due milanesi appaiono davvero le giovani e disorientate sorellastre delle due big che fino a qualche anno fa facevano fuoco e fiamme in Italia e in Europa. La squadra che sembra riemergere da questa giornata e la Sampdoria dell’esagerato presidente Ferrero, il quale non smentendo la sua fama di scavezzacollo, si è lanciato in un  mercato invernale molto curioso, riportando in Italia il vecchio leone Eto’o e acquistando l’incostante Muriel dall’Udinese.

I prossimi mesi ci diranno se le previsioni odierne sono azzeccate o se ci appresteremo a vedere l’ennesimo noiso “ex campionato più bello del mondo” deciso, per l’ennesima volta, poco dopo le feste natalizie.

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