La Roma vede la Juve che se ne va

Amara trasferta anche quella di Firenze per gli uomini di Rudi Garcia. Non si riesce ad andare oltre il pari (1 – 1 il punteggio finale), ci troviamo al terzo di fila, e soprattutto si vede l’ennesimo primo tempo regalato alla squadra avversaria. Seguendo questa tendenza appare chiaro che è impossibile “andare in Paradiso”. La Juve non ha certo bisogno di regali e con ogni probabilità, avendo un passo più sicuro, allungherà ulteriormente.

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Nelle ultime 10 partite, 5 vittorie e 5 pareggi per i giallorossi. Se da un lato non ci sono state sconfitte dall’altro questo ritmo non basta per un cammino vincente, soprattutto quando si incontrano squadre di livello inferiore. E’ la differenza che ancora manca per completare il salto di qualità tra le grandi, anche a livello europeo. La Roma sta compiendo questo passaggio di crescita. Ha iniziato con l’arrivo della proprietà americana e la gestione tecnica di Luis Enrique, poi c’è stato il passaggio a vuoto con Zeman e infine la scommessa (neanche tanto per i più informati) Rudi Garcia che in breve tempo ha bruciato le tappe. Dagli inferi della sconfitta nel derby di Coppa Italia ai fasti dello scorso anno, un impensabile secondo posto e la nuova sfida in Champions League. Quest’anno si chiedeva una conferma, che è il passaggio più difficile, e tutto sommato sembravano esserci i presupposti, dato il buon inizio. Il punto di svolta e il parziale ridimensionamento è arrivato proprio dalla Champions, con la batosta contro il Bayern e l’eliminazione da parte del Manchester City. E ora questa serie di pareggi e di “partite sprecate” ad inizio 2015.

La Roma però non deve arrendersi o lasciarsi immalinconire dai vari passaggi a vuoto. Fanno in ogni caso parte della crescita e, se la dirigenza continua nel suo meticoloso lavoro di costruzione, sia sul piano sportivo che su quello manageriale, i frutti prima o poi verranno raccolti.

I tifosi giallorossi sono impazienti ma sempre generosi, sapranno ancora una volta sostenere la squadra per vederla, al più presto, calarsi da attrice protagonista assoluta nel nostro campionato e, perchè no, anche in Europa.

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