Finisce il calciomercato italiano: il punto della situazione

Les jeux sont faits. I giochi sono fatti. Oggi comincia il campionato di Serie A 2018-19 con il debutto nel nostro campionato di Cristiano Ronaldo che andrà in scena alle 18 allo Stadio Bentegodi di Verona in occasione di Chievo-Juventus e, questa sera alle 20:45, con il big match tra la Lazio di Simone Inzaghi e il Napoli di Carlo Ancelotti, con il tecnico emiliano che torna ad allenare in Serie A dopo nove anni. Ma proprio ieri è terminata la finestra di calciomercato per i club italiani: facciamo il punto della situazione sul calciomercato dei venti club di A.

Il colpo più grosso di questa sessione di mercato lo ha fatto la Juventus acquistando il già citato Cristiano Ronaldo, cinque volte Pallone d’Oro e cinque volte vincitore della Champions League, con i bianconeri che grazie al suo acquisto si candidano alla vittoria della “coppa dalle grandi orecchie” che a Torino manca dal 1995. Oltre a CR7 alla corte di Allegri arrivano anche il portiere Perin, il terzino destro Joao Cancelo, il centrocampista Emre Can e, nel pacchetto difensori centrali, fa ritorno dopo un anno Leonardo Bonucci. Salutano invece diversi reduci dal primo scudetto dell’era Andrea Agnelli come Claudio Marchisio, dopo un’intera carriera passata a vestire la maglia bianconera (tolta la parentesi in prestito all’Empoli nel 2007-08), Gigi Buffon (passato al Paris Saint Germain dopo diciassette stagioni a difendere la porta della Juve) e Lichtsteiner (trasferitosi all’Arsenal). Si rinforzano anche le milanesi, con l’Inter che nonostante il tentativo fallito di arrivare a Modric si muove comunque molto bene sul mercato, acquistando nomi di spessore come Nainggolan, De Vrij, Kwadwo Asamoah, Balde Keita, Vrsaljko e Politano ma anche giovani interessanti come l’argentino Lautaro Martinez, il tutto trattenendo i big come Icardi e Perisic. Il Milan risponde con l’arrivo del Pipita Gonzalo Higuain per rinforzare l’attacco (arrivato in rossonero insieme al difensore centrale Caldara in uno scambio con la Juventus che ha riportato in bianconero Bonucci), del centrocampista centrale del Chelsea Tiemoué Bakayoko e del portiere Josè Reina, arrivato a parametro zero dal Napoli: tra i pali c’è il forte dubbio su chi sarà il titolare tra lui e Gigio Donnarumma. Arrivano in rossonero anche Laxalt (dal Genoa), Castillejo (dal Villarreal), Halilovic (dall’Amburgo) e Strinic (dalla Sampdoria). Mercato conservativo per il Napoli, che, tranne Jorginho e Reina, mantiene tutti i suoi gioielli facendo pochi acquisti in entrata al fine di puntellare la già buona rosa di Ancelotti: in porta arriva dall’Arsenal David Ospina, con il giovane Meret e Karnezis (entrambi arrivati dall’Udinese) come riserve, a centrocampo arriva dal Betis Siviglia Fabian Ruiz, mentre a rinforzare il reparto esterni d’attacco arrivano Verdi dal Bologna e Younes dall’Ajax. La Roma cede due artefici del raggiungimento della semifinale di Champions della scorsa stagione come Nainggolan e Alisson (quest’ultimo passato al Liverpool per 70 milioni: è il secondo trasferimento più caro di sempre per un portiere dopo quello di Kepa al Chelsea, accaduti entrambi nel corso di questa estate) e rivoluziona la squadra con l’obiettivo di migliorare l’ottima scorsa stagione soprattutto a centrocampo, dove arrivano giocatori di esperienza internazionale come N’Zonzi (dal Siviglia) e Pastore (dal PSG), elementi reduci da ottime stagioni ma in cerca della consacrazione come Cristante (arrivato dall’Atalanta) e giovani dalle grandi potenzialità come Coric (arrivato dalla Dinamo Zagabria). Sugli esterni d’attacco arriva Justin Kluivert dall’Ajax, che può giocare sia sulla fascia sinistra che su quella destra, mentre tra i pali a sostituire Alisson ci sarà Robin Olsen, portiere della Nazionale svedese reduce da un ottimo Mondiale, in cui ha portato la sua Nazionale ai quarti di finale a suon di parate. Il suo vice sarà Antonio Mirante, arrivato dal Bologna. Inoltre, per puntellare il reparto difensivo approdano in giallorosso anche Ivan Marcano, al Porto perno della difesa, e Davide Santon, arrivato insieme al giovane Zaniolo (quest’ultimo trequartista) dall’Inter nell’operazione che ha portato Nainggolan in nerazzurro. La Lazio riesce dopo aver rischiato di perderlo per un’intera estate a trattenere Sergej Milinkovic-Savic, giocatore chiave per i biancocelesti, potenziando ancora di più il centrocampo con gli arrivi di Valon Berisha (arrivato da quel Salisburgo che ha eliminato i ragazzi di Inzaghi dall’Europa League) e Milan Badelj (arrivato a parametro zero dopo quattro positive stagioni con la maglia della Fiorentina). In difesa, per ciò che concerne il reparto centrali difensivi, parte De Vrij e arriva dal Sassuolo Francesco Acerbi, in neroverde vero e proprio leader difensivo, mentre sulle fasce arriva dal Betis Riza Durmisi. In attacco, via Felipe Anderson (passato al West Ham) e dentro l’ex Samp e Siviglia Joaquin Correa.

 

La Fiorentina costruisce una squadra giovane, confermando i gioielli come Chiesa, Simeone e Veretout e acquistando altri elementi interessanti come il portiere del Tolosa Lafont, il trequartista croato Pjaca (arrivato dalla Juve) e il regista offensivo Gerson, in cerca del grande salto dopo due stagioni con la maglia della Roma tra alti e bassi (proprio contro la Fiorentina ha disputato una delle sue migliori gare in carriera, segnando due reti). Ennesima rivoluzione per il Genoa, che perde Perin e Laxalt ma acquista diversi profili di esperienza come Marchetti (che sostituisce Perin tra i pali), Criscito (che torna in rossoblù dopo sette anni), l’ex Tottenham e Benevento Sandro, Romulo e il difensore centrale ex Inter e Benfica Lisandro Lopez. Sull’altra sponda genovese, quella della Sampdoria, Torreira (ora all’Arsenal) viene sostituito da Saponara, Ekdal e Jankto, Viviano da ben tre potenziali portieri titolari (Rafael Cabral, Audero e Belec), Duvan Zapata dall’ex Roma e Sassuolo Defrel e la coppia Ferrari-Silvestre da Lorenzo Tonelli (via Napoli) e il “K2”, come ribattezzato dai tifosi del Genk da cui proviene, Omar Colley. Grande colpo in attacco per il Torino che si assicura le prestazioni di Simone Zaza, che in granata sarà affiancato da Belotti per una coppia che promette gol. Mazzarri avrà a disposizione anche Soriano e Meité che rinforzano il centrocampo, mentre Djidji e Armando Izzo rinforzano la difesa. Vuole puntare a qualificarsi ancora una volta per l’Europa League l’Atalanta, che sostituisce Cristante a centrocampo con l’ex Milan e Chelsea Pasalic, affianca in attacco al Papu Gomez il colombiano Duvan Zapata e l’argentino Rigoni (arrivato dallo Zenit) e piazza il colpo Ali Adnan sulla fascia sinistra di difesa.

 

In zona salvezza, mercato da Europa più che da salvezza per il Sassuolo, che punta sull’esperienza e sulla voglia di riscatto di Kevin-Prince Boateng in un centrocampo che vede anche gli importanti arrivi di Manuel Locatelli, mentre in attacco si punta su Federico Di Francesco, figlio di quell’Eusebio (ora tecnico della Roma) che riuscì due anni fa a portare i neroverdi in Europa League, e sul giovane Enrico Brignola, che l’attuale allenatore degli emiliani De Zerbi ha lanciato nella scorsa stagione a Benevento. In difesa torna in neroverde Gian Marco Ferrari e arriva dal Barcellona il brasiliano Marlon. Al Cagliari arrivano l’ex capitano dello Shakhtar Darijo Srna per rinforzare la fascia destra di difesa, mentre al centro è stato acquistato proprio ieri dal Liverpool Ragnar Klavan. Il grande colpo per i sardi arriva a centrocampo con il pupillo del tecnico Maran, che lo ha avuto anche a Catania e Verona sponda Chievo, Lucas Castro, che promette tanta qualità a centrocampo insieme al giovane Bradaric, quest’ultimo una scommessa. Il Bologna sostituisce Mirante in porta con il polacco Skorupski in uno scambio con la Roma, mentre in attacco arrivano Falcinelli e Federico Santander. Mattiello e Dijks rinforzano invece le fasce rossoblù. L’Udinese investe su Rolando Mandragora a centrocampo, arrivato dalla Juve per 20 milioni di euro (trasferimento più costoso della storia dei friulani), e su diversi giocatori argentini come il portiere Musso e l’ala destra Pussetto. Nel reparto punte invece arriva dall’Anderlecht il polacco Teodorczyk, che si giocherà con Lasagna il posto da titolare. Si rinforza anche la SPAL con l’acquisto dell’ex Arsenal Djourou e il ritorno di Bonifazi in difesa, con quelli di Valdifiori e Missiroli a centrocampo, mentre in porta arrivano Vanja Milinkovic-Savic (fratello di Sergej) in lotta con Gomis per una maglia da titolare e in attacco Andrea Petagna che giocherà al fianco del riscattato e confermato Paloschi. Il Chievo sostituisce il bomber Roberto Inglese con l’ex Lazio Djordjevic, cambia la coppia al centro della difesa acquistando Rossettini e Barba e puntella il centrocampo con il nigeriano ex Inter, Parma e Torino Obi. Infine, le neopromosse: Empoli, Parma e Frosinone si dimostrano molto attive in ottica salvezza se non di più. I toscani piazzano in difesa e a centrocampo colpi importanti come Matias Silvestre, Luca Antonelli, Afriyie Acquah e Salih Ucan, per poi puntare su un giovane di prospettiva come La Gumina in attacco. Il Parma ha atteso il verdetto della Procura (terminato con la sola squalifica di Calaiò) per scatenarsi sul mercato, e una volta arrivato il referto in Emilia sono arrivati tra gli altri Inglese, Grassi e l’ex Roma ed Arsenal Gervinho. Scatenato anche il Frosinone: diversi sono i volti nuovi di peso in attacco, come Perica, il giovane Pinamonti e Joel Campbell, ma i ciociari si rinforzano molto bene anche negli altri reparti (Crisetig e Hallfredsson i rinforzi a centrocampo, Goldaniga, Molinaro e Capuano in difesa e Sportiello in porta i più importanti).

 

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