Doppietta Juventus

La Juventus si aggiudica anche la Coppa Italia e, con spietato cinismo, si avvia a compiere la grande impresa di centrare tre ambiti trofei in un’unica stagione. Al netto dei fastidiosi neologismi (double, triplete, etc) acquisiti per lo più da esterofile tendenze, le stesse che ci fanno parlare di brunch, start-up, no-look e “compagnia brutta”, la stagione della squadra bianconera può già dirsi trionfante e ricca.212422373-a2333cba-16f1-423b-82a1-30b945470b68 In effetti era dal 1995, quando sulla panchina delle zebre era seduto Marcello Lippi, che non si riusciva a centrare questo traguardo, peraltro non molto frequente in Italia. Se poi la Juve riuscirà ad aggiudicarsi anche la Champions League, si parlerà, col nutrito supporto semantico di cui sopra, di successo totale.  Merito e complimenti dunque agli uomini di Allegri, che, con una partita in perfetto stile pragmatico bianconero, si aggiudicano quello che per molti e un “portaombrelli” ma che, per fortuna, negli ultimi anni, sta diventando un trofeo prezioso e di buona importanza.

La partita è stata molto combattuta, soprattutto nel primo tempo e la Lazio ha tenuto bene il campo, confrontandosi a viso aperto contro i più titolati rivali. Lo spettacolo quindi c’è stato e la tensione agonistica non è mai scemata, anche durante i tanto “autogufati” (da Lotito) tempi supplementari. Un continuo crescendo di azioni e ribaltamenti di fronte con poche fasi di inevitabile stanca e molto furore agonistico (http://video.gazzetta.it/juventus-lazio-riguarda-gol-finale/e955094c-ff7b-11e4-976d-9ce3785d9bbd)

Era la Lazio a partire bene, mettendo in difficoltà la Juventus già dai primi minuti, esercitando una pressione alta e sfrontata. Questo atteggiamento spregiudicato portava immediatamente il frutto sperato agli uomini di Pioli: gol di testa di Radu al 4′ su cross proveniente da un calcio piazzato dalla destra. I biancocelesti continuavano con questa impostazione anche dopo il gol e spingevano sulle fasce con gli incursori Candreva e Anderson, giocatori di conclamato livello. Allegri reagiva con la solita calma olimpica, ma con acume e giusta tensione, lasciando i suoi con il solito 3-5-2 di partenza ma chiedendo a Tevez di girare ancor di più intorno alla torre Llorente. Il tecnico bianconero doveva comunque rinunciare in partenza agli squalificati Marchisio e Morata. Per loro fortuna i bianconeri riuscivano a reagire quasi subito e raggiungevano il pareggio con un acrobazia del capitano di serata ChielliniChiellini, vista la presenza tra i pali del buon Storari al posto di Buffon.

La gara non perdeva intensità ma, col passare dei minuti, le giocate e i tentativi di realizzazione si facevano più imprecisi e precipitosi. Ci provava comunque la Lazio con le consuete incursioni laterali e con i tiri da fuori di Parolo, non nuovo a prodezze balistiche di rara efficacia. Al numero 16 biancoceleste però ieri sera la stoccata precisa non è riuscita. Non in serata brillante Klose e tantomeno il fuoriclasse francese della Juve, Paul Pogba. Il secondo appariva abbastanza teso e, pur cercando spesso giocate e lampi illuminanti, finiva sostituito dal motorino Pereyra. L’incontro vedeva da parte delle due squadre, una fase di fatica  verso la fine del secondo tempo, che consegnava un finale incerto e sostanzialmente equilibrato.

Il momento dei cambi era quello decisivo. Sostituiti praticamente i due rispettivi centravanti. Per la Juve in campo Matri, nella Lazio, Djordjevic al posto di Klose. Ambedue i nuovi entrati si dannavano l’anima per sbloccare il risultato e ambedue ci andavano molto vicino (Matri gol annullato sul filo del fuorigioco, Djordjevic graziando con poca freddezza un quasi battuto Storari). Si andava agli indesiderati tempi supplementari e la compattezza e la vena cinica della Juve usciva fuori inesorabile. Malgrado la spinta quasi disperata della Lazio, che centrava un clamorosissimo doppio palo con Djordjevic, velonoso tiro di sinistro da fuori, la squadra di Allegri riusciva a imporsi con una rete da rapinatore di area dello stesso Matri, che esplodeva di gioia insieme ai tantissimi tifosi della Vecchia Signora convenuti all’Olimpico. 230351492-91beddab-8963-4ae4-8245-2f1ccdc9a5a4Juve 2 – Lazio 1, verdetto finale, nonostante gli ultimi disperati tentativi laziali. Come dice la dura legge del Calcio: Gol sbagliato, gol subito!

Resta comunque un’ottima prestazione della Lazio e una cornice di pubblico corretta e sportiva. La Juve, oltre all’ennesimo titolo e al raggiungimento della decima coppa nazionale, porta via con se, destinazione Berlino, la speranza di centrare anche il sogno: La Coppa dei Campioni.

Appuntamento quindi al prossimo 6 giugno in terra tedesca.

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: