Sigarette elettroniche poco sicure? Un nuovo studio evidenzia la presenza di metalli tossici

Quando si parla di fumo è importante ricordare i rischi per la salute legati al consumo di sigarette, che aumentano il rischio di insorgenza di determinate patologie, dal rischio cardiovascolare ad alcune forme di tumore, provocati dall’inalazione. Sono oltre 1 miliardo nel mondo i fumatori che, nonostante i danni provocati alla propria salute, continuano a fumare, ma sempre di più sono anche quelli che decidono di ridurre i rischi affidandosi, invece, alle sigarette elettroniche.

Proprio le e-cig, ormai da diversi anni a questa parte, continuano a dividere l’opinione degli esperti, tra chi le ritiene un’alternativa meno dannosa e chi, invece, pone l’attenzione sui rischi, come ad esempio lo studio pubblicato di recente che evidenziava danni al DNA correlati all’uso di sigarette elettroniche. In aggiunta a quanto già evidenziato in passato, arriva un nuovo studio condotto dalla John Hopkins Bloomberg School of Public Health pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, che attraverso l’analisi di alcune sigarette elettroniche ha scoperto qualcosa di preoccupante.

I ricercatori hanno preso in considerazione 56 dispositivi diversi tra quelli che più comunemente vengono usati dai consumatori statunitensi, e i dati ottenuti hanno messo in evidenza un dato interessante. Nelle analisi è stata scoperta la presenza di metalli potenzialmente tossici se inalati come  nichel, piombo, cromo e manganese nelle ricariche delle sigarette elettroniche, ma anche nei liquidi e nel vapore sprigionato dalle e-cig.

La scoperta evidenzia, in particolare, almeno 15 diversi metalli tossici. Alcuni di questi sono stati rilevati, in quantità maggiore, nei liquidi più vicini alla resistenza delle e-cig, che dopo essere stata alimentata dalla batteria ha il compito di scaldare il liquido per la vaporizzazione. Il fatto che alcuni di questi metalli siano stati rilevati anche nei vapori emanati dalle e-cig, in quantità superiori del dovuto mette in evidenza il rischio che questi metalli tossici entrino in contatto con l’organismo.

Questi risultati, quindi, evidenziano quanto sia importante adottare delle misure che regolino i controlli sulle sigarette elettroniche in commercio, per mettere al ripario i consumatori dai rischi per la salute.

Bisogna anche ricordare, tuttavia, che le sigarette elettroniche al momento, sono da considerare l’unica alternativa meno dannosa rispetto alle sigarette tradizionali, decisamente più pericolose per le sostanze tossiche sprigionate. Certo è che, in attesa di ulteriori approfondimenti, la soluzione migliore per ridurre completamente i rischi, reali o potenziali, sarebbe smettere del tutto.

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