Sigarette elettroniche più sicure, ma preoccupa il “dripping”

Non importa dove ci si trovi, le condizioni del tempo o la situazione economica in cui si versa, le sigarette possono diventare a tutti gli effetti un vizio di cui è difficile liberarsi, non solo a causa della dipendenza da nicotina, ma anche del fatto che non tutti i fumatori quando si trovano a dover prendere questa decisione non riescono a trovare la volontà necessaria per riuscirci, a prescindere dal fatto che sono ampiamente noti gli effetti disastrosi che il fumo può avere sulla salute degli esseri umani.

Con oltre 1 miliardo di fumatori nel mondo il consumo di sigarette continua ad essere una questione delicata che viene affrontata attraverso campagne di sensibilizzazioni e non solo, ma esistono anche delle alternative che possono aiutare a liberarsi definitivamente di questo vizio come appunto le sigarette elettroniche. In tal senso una ricerca condotta presso lo University College di Londra ha evidenziato come le sigarette elettroniche risultino effettivamente più sicure rispetto a quelle tradizionali, ma nonostante questo continua a preoccupare il fenomeno del “dripping” che si sta diffondendo in alcuni paesi del mondo, soprattutto tra i giovani, i cui possibili effetti non sono ancora del tutto noti.

La diffusione delle sigarette elettroniche nel mondo sta effettivamente crescendo e non è una novità che questo strumento continui ad essere al centro di diverse ricerche che si concentrano sugli effetti che possono avere su chi le utilizza, e in particolar modo per capire se sono effettivamente in grado di aiutare a mettere da parte le tradizionali sigarette. Un team di ricercatori dello University College di Londra ha deciso di fare qualcosa di simile, per capire una volta per tutte se le sigarette elettroniche sono davvero meno dannose di quelle normali.

Per riuscire nell’intento sono stati coinvolti 180 fumatori che per 18 mesi hanno abbandonato del tutto le sigarette tradizionali per passare a quelle elettroniche. Analizzando saliva e urine dei partecipanti, i ricercatori hanno scoperto un livello di nicotina quasi del tutto identico. Il risultato interessante evidenziato in chi ha usato sigarette elettroniche, è stato un livello minore di sostanze considerate cancerogene presenti invece nelle sigarette tradizionali. I ricercatori dello University College di Londra ritengono quindi le sigarette elettroniche più sicure.

Ma anche in questo caso non mancano le preoccupazioni. Il professore di Psichiatria Suchitra Krishnan-Sarin della Yale University School of Medicine ha descritto il dripping come un fenomeno che spingerebbe alcune persone (soprattutto giovani) a versare la nicotina liquida direttamente sulla bobina della batteria che serve a generare calore, inalando subito i vapori generati che risulterebbero più forti rispetto al normale. Considerando che le sostanze liquide presenti nelle sigarette elettroniche comprendono anche diversi aromi e sostanze diverse dalla nicotina, il professor Krishnan-Sarin ha sottolineato che inalare queste sostanze quando vengono vaporizzate ad alte temperature potrebbe anche avere effetti negativi sulla salute, ma si tratta di questioni ancora poco chiare che richiederebbero maggiori approfondimenti.

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