Obesità infantile: il rischio aumenta se entrambi i genitori lavorano

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Problemi come il sovrappeso e l’obesità sono considerati ormai da tempo come uno dei peggiori mali che ormai tutti i principali paesi sviluppati, e non solo, devono affrontare in maniera adeguata a causa delle pericolose patologie direttamente collegate ad un eccessivo aumento di peso in grado, sul lungo termine, di danneggiare gravemente la salute facendo sorgere problemi cardiovascolari, contribuendo all’insorgere di malattie come il diabete e, in generale, riducendo drasticamente l’aspettativa di vita degli esseri umani.

E’ per questo che adottare uno stile di vita che metta al primo posto un’alimentazione bilanciata insieme ad una giusta dose di attività fisica deve essere considerata una priorità, soprattutto in un mondo in cui il livello di obesità infantile continua a crescere in maniera preoccupante mettendo a rischio la salute dei bambini. Molto interessante, in tal senso, è uno studio danese effettuato di recente secondo il quale il rischio di obesità infantile aumenta se entrambi i genitori lavorano.

I bambini con problemi di peso negli ultimi decenni sono cresciuti in maniera allarmante in tutto il mondo e oggi sono purtroppo decine di milioni. I principali responsabili, come già ampiamente noto, sono i cibi spazzatura ricchi di grassi consumati da bambini di ogni età e la quasi totale assenza di attività fisica in favore di una vita maggiormente sedentaria che peggiora la situazione.

L’economista Wencke Gwodzd, della Copenhagen Business School ha di recente condotto una ricerca sull’obesità infantile, concentrandosi in particolare sulla possibile correlazione tra genitori che lavorano e bambini obesi. La ricerca ha preso in considerazione i figli con entrambi i genitori che lavorano, evidenziando come questi bambini hanno un rischio maggiore di incontrare problemi di peso. Il rischio maggiore, in particolare, sarebbe nella fascia d’età 5-10 anni, quando cioè i bambini sono maggiormente in grado di scegliere cosa mangiare.

Lo studio rivela che i bambini con genitori che lavorano, tendono maggiormente a consumare cibi spazzatura e poco salutari, ma trascorrono inoltre più tempo a svolgere attività sedentarie trascorrendo ore davanti a PC, tablet, smartphone e tv piuttosto che dedicarsi all’attività fisica e dedicando poche ore al sonno. Proprio la mancanza di sonno aumenta il rischio di sovrappeso, ripercuotendosi sulla salute del minore.

La cosa migliore che i genitori possono fare, soprattutto se lavoratori, è di controllare l’alimentazione dei figli, evitando di tenere in casa cibi poco salutari, invogliando inoltre i figli a svolgere attività fisica e, soprattutto, mandarli a letto presto la sera.

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