Le tre regole per non ammalarsi in inverno

Eccolo è arrivato: il vero freddo apre le porte dell’inverno che arriva con tutte le sue scie di malanni influenzali e parainfluenzali. Ogni anno a “cadere” sono in media 5 milioni* di persone affette da sindromi di vario genere ed entità e di cui più esposti sono i bambini (in età pediatrica), gli anziani (in particolare sopra i 65 anni e oltre i 75) e i pazienti con deficit immunitari. Per aiutare gli italiani ad affrontare al meglio la stagione fredda, MioDottore – una delle più grandi piattaforme al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche – ha coinvolto due suoi esperti, il dottor Roberto Zaffaroni – medico di base, ozono terapeuta – e la dottoressa Sonia Ciampa – medico di base – con cui ha elaborato tre regole auree per far fronte al meglio alle temperature più rigide, tra attenzioni quotidiane e prevenzioni mediche.

  1. La nonna non sbaglia: accortezze e rimedi casalinghi da tenere a mente

 

Il dottor Roberto Zaffaroni, di MioDottore, suggerisce di proteggersi prima di tutto applicando alla propria quotidianità alcuni piccoli accorgimenti, come assumere bevande calde e ritagliarsi dei momenti di riposo per permettere al corpo di recuperare energie. Conferma come valida la raccomandazione d’oro delle nonne, detta anche la regola delle tre L: latte, letto, lana.

La dottoressa Ciampa suggerisce, inoltre, di detergere accuratamente le mani con acqua e sapone ed evitare i luoghi affollati, soprattutto se chiusi. Infatti, diversamente da quanto si possa comunemente pensare, non è il freddo a determinare l’influenza, quanto le condizioni di scarsa umidità (inferiore al 50%) e l’aria asciutta. Rispetto all’abbigliamento, anche la dottoressa conferma essere sempre valido il consiglio di vestirsi a strati e di prediligere fibre naturali a diretto contatto con il corpo come cotone o lana leggera, così da favorire la traspirazione ed evitare che il sudore si accumuli sulla pelle. Da non scordare nemmeno una sciarpa, importante alleata nel proteggere la gola nel passaggio da un ambiente caldo a uno freddo.

  1. Siamo quello che mangiamo, anche quando fa freddo

 

Zaffaroni, di MioDottore, ricorda che è sempre importante fare attenzione alla propria dieta e agli alimenti che assumiamo perchè possono contribuire alla prevenzione, soprattutto per piccoli e anziani. Anche durante l’inverno la parola d’ordine è mantenere un’alimentazione bilanciata, dove non manchino frutta e verdura e in particolare gli ingredienti che contengono vitamina C, la cui assunzione in dosi maggiori non risulta pericolosa. È inoltre consigliato prevedere anche cibi contenenti vitamine antiossidanti.

Inoltre, anche la dottoressa Ciampa ricorda che una dieta equilibrata particolarmente ricca di frutta e verdura fresche di stagione, farmaci a basso dosaggio e il ricorso ad adeguati integratori alimentari possono rappresentare ottimi alleati. In particolare, suggerisce di non far mai mancare nel piatto le vitamine (A, C, E, P), i sali minerali, gli acidi grassi e le proteine nobili: ”Mangiare ‘colorato’ può aiutare il nostro organismo. Frutta e verdura color giallo-arancio perchè ricche di carotenoidi e vitamina C; quelle color rosso per licopene e antocianine, i prodotti verdi che offrono una buona quantità di resveratrolo e infine quelli color viola-blu per la presenza di antocianine.”

 

  1. Vaccino anti influenzale

 

Entrambi i medici di MioDottore, Zaffaroni e Ciampa, consigliano di valutare la possibilità di sottoporsi al vaccino anti influenzale, ricordando che è particolarmente indicato per anziani, cardiopatici e per coloro che presentano difficoltà respiratorie, ma anche per gli operatori sanitari e per chi è a diretto contatto con molte persone. Diversamente, non deve essere somministrato a neonati al di sotto dei sei mesi di vita, soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose a un componente del vaccino; oppure se si ha uno stato febbrile in corso, in quanto a seguito di una variazione dell’equilibrio del sistema immunitario, il vaccino non è nelle condizioni migliori per agire.

Nonostante non ci sia una copertura assoluta del 100%, la protezione immunitaria che il vaccino può garantire è molto elevata e sicura non provocando influenza.

Aggiunge la dottoressa Ciampa: Dai dati pubblicati in letteratura internazionale si evince che i vaccini hanno mediamente una efficacia del 68% (con intervalli di confidenza compresi tra 49% e 79%). Ciò è dovuto all’azione specifica contro i due virus influenzali A e B. Negli adulti l’efficacia media dei vaccini per l’esito “sindrome influenzale” è molto più bassa (12%) con intervallo di confidenza compreso tra 6% e 18% poiché la loro azione preventiva è stemperata dalla presenza concomitante di numerosi altri agenti patogeni che causano la sindrome influenzale.”

In un momento così potenzialmente critico per l’inizio del vero freddo, MioDottore consente di prenotare in maniera rapida e permette inoltre ai pazienti di ottenere risposte in tempi brevi circa i propri dubbi. Ad esempio tramite la sezione Chiedi al dottore all’interno del sito è possibile rivolgere le proprie domande agli esperti di Miodottore ricevendo un riscontro entro un massimo di 48 ore.

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