Grazie allo screening 5 mila persone hanno scoperto di essere malate di diabete

Essere malati senza saperlo. Questo è quanto è accaduto a 5mila persone lo scorso 9 novembre. In questa data 5 mila farmacie hanno aderito ad una iniziativa di screening gratuito di Federfarma Nazionale per il diabete. La giornata chiamata  DiaDay ha reso possibile di scattare una fotografia del diabete in Italia monitorando quasi 130 mila persone in pochi giorni. Lo conferma Marco Cossolo, presidente dell’ente, che spiega: “Queste persone possono ora curarsi adeguatamente e molto probabilmente eviteranno le complicanze e il progredire della malattia. Un vantaggio per i malati ma anche per le casse del servizio sanitario nazionale perché la malattia costa esponenzialmente di più man mano che progredisce”.

“L’aderenza alla terapia – continua Cossolo – è un problema gravissimo e non solo per il diabete. Uno studio recente su 5 patologie croniche molto diffuse (diabete, osteoporosi, fibrillazione atriale, dislipidemie e ipertensione) ha calcolato che se i malati seguissero scrupolosamente le terapie prescritte loro dal medico, il SSN potrebbe risparmiare fino a 3,7 miliardi di euro (pari al 22,6% della spesa farmaceutica territoriale, che e’ di 16,5 miliardi di euro)”

“La presa in carico del paziente cronico da parte della farmacia – dice Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar(farmacie rurali) e coordinatrice del progetto DiaDay – permetterebbe la riduzione delle ricadute e delle recidive e una riduzione degli accessi ai Pronto soccorso e dei ricoveri ospedalieri. In sintesi, più salute e meno spesa”.

La giornata DiaDay 2018 ha ottenuto il patrocinio di Fofi, Fnomceo, Amd, Sid, Aild, Utifar, Fenagifar e Cittadinanzattiva, mentre la raccolta dei dati e le elaborazioni statistiche sono state realizzate da Promofarma, società di servizi di Federfarma. A partecipare allo screening tutti i clienti delle farmacie aderenti che sono entrati nel negozio farmaceutico nell’arco di 13 giorni in occasione della Giornata del Diabete, il 14 novembre, aderendo all’iniziativa.

Il test è stato effettuato su 116.097 soggetti dichiaratamente non diabetici, attraverso la misurazione capillare della glicemia, mediante striscia reattiva e glucometro, insieme alla somministrazione di  un questionario Tuomilheto, modulo avallato dalla comunità scientifica internazionale per valutare il rischio di ammalarsi di diabete nei dieci anni successivi. nel 2017 durante la prima edizione del progetto sono risultati diabetici 4.415 soggetti, pari al 3,13%, dei 141.236 partecipanti.

Tra i diabetici diagnosticati con l’ultimo screening per il 58,68% sono di sesso maschile contro il 41,32% delle donne, in percentuali simili a quelle del 2017. L’età media è superiore ai 55 anni con il 20,66% nella fascia tra 55 e 64 anni e il 65,38% persone con più di 64 anni .

Grazie a questo screening le persone diagnosticate hanno potuto rivolgersi immediatamente ad un medico così da evitare complicanze successive per la malattia mai riconosciuta.

Fonte: Agi

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