Dieta: eliminare i carboidrati (o consumarne troppi) riduce aspettativa di vita

Stare attenti all’alimentazione, per qualcuno è diventata quasi un’ossessione per evitare di prendere qualche chilo di troppo, ma in realtà basterebbe seguire un’alimentazione bilanciata, senza esagerazioni, e dedicare del tempo all’attività fisica, per essere certi di mantenersi in salute. Non a caso spuntano costantemente presunte diete miracolose che promettono di far perdere peso in poco tempo.

Uno dei trend più preoccupanti in costante crescita riguarda le diete a basso contenuto di carboidrati. In molti sono convinti che ridurre o addirittura eliminare del tutto i carboidrati dalla propria alimentazione possa essere considerata un’abitudine salutare. Ma allo stesso modo non la pensano i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston, che dopo aver seguito migliaia di pazienti hanno scoperto che ridurre o aumentare eccessivamente il consumo di carboidrati può essere associato ad una minore aspettativa di vita.

La ricerca pubblicata sulla rivista The Lancet Public Health ha coinvolto 15428 persone, osservate per un periodo di 25 anni. A questi soggetti sono stati sottoposti due questionari, all’inizio dello studio e a distanza di 6 anni, per comprenderne le abitudini alimentari ma anche per apprendere dell’eventuale presenza di patologie croniche, con l’obiettivo di calcolare il rischio aterosclerotico.

I ricercatori hanno quindi confrontato i dati con altri sette studi che hanno coinvolto complessivamente più di 400.000 persone, rilevando qualcosa di molto interessante. Dai 50 anni di età, nei soggetti che seguivano una dieta con un apporto moderato di carboidrati (pasta, pane, cereali, frutta) pari al 50-55% delle calorie complessive è stata calcolata un’aspettativa di vita media di altri 33 anni.

Nei soggetti che, invece, hanno seguito una dieta a basso contenuto di carboidrati (inferiore al 40%) l’aspettativa di vita è diminuita di 4 anni, e di 1 anno per chi, invece, ha seguito una dieta con una quantità superiore al 70% di carboidrati. Il problema, secondo i ricercatori, sarebbe da trovare nella sostituzione dei carboidrati con proteine e grassi di origini animale, mentre la scelta di proteine e grassi vegetali sarebbe la scelta più salutare.

Pur non potendo dimostrare l’esistenza di una causa-effetto, appare evidente come la scelta più saggia sia sempre quella di seguire una dieta bilanciata che contenga anche una quantità moderata di carboidrati, evitando le diete che possano risultare eccessivamente dannose per la salute.

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