Consumare liquirizia in gravidanza è pericoloso per lo sviluppo del feto

C’è chi la ama per il suo sapore forte e senza dubbio poco adatto ad ogni palato e chi, invece, la ama così tanto da riuscirne a consumare continuamente nella propria vita, che si tratti di adulti o bambini. Parliamo della liquirizia, estratto di una pianta erbacea già conosciuta e utilizzata nell’antico Egitto i cui benefici sono stati provati già da molto tempo, tanto da spingere nell’utilizzo della liquirizia anche in ambito medico o per creare tisane e infusi ma anche dolci, caramelle e persino liquori.

Come avviene per tutti gli alimenti, a giocare un ruolo fondamentale è sempre la moderazione, considerando che consumare quantità eccessive di liquirizia può avere effetti negativi più che benefici sulla salute degli esseri umani. Ed è interessante scoprire come una ricerca condotta di recente da alcuni ricercatori finlandesi ha sottolineato che il consumo di liquirizia per le donne in gravidanza, in particolare se in grandi quantità, può avere effetti negativi sullo sviluppo del feto e per questo può essere considerato come un alimento da evitare durante il periodo di gestazione.

La conferma, come appena detto, arriva da una ricerca condotta dall’Università di Helsinki pubblicata sull’American Journal of Epidemiology, che ha intervistato alcune donne in gravidanza per analizzare gli effetti a lungo termine che la liquirizia può avere sullo sviluppo del feto. Il 75% delle donne intervistate ha ammesso di consumare una quantità nulla o inferiore ai 249 grammi a settimana di liquirizia durante la gravidanza, mentre l’11% ha ammesso di consumarne una quantità superiore a 500 grammi. In seguito i ricercatori hanno contattato 451 donne che hanno partecipato alla ricerca, nel momento in cui i loro figli avevano raggiunto un’età tra i 10 e 12 anni, 330 delle quali avevano dichiarato di non aver mangiato o di aver consumato poca liquirizia, e 51 donne che ne avevano utilizzata molta.

I risultati hanno evidenziato che i bambini nati da madri che avevano consumato molta liquirizia presentavano un quoziente intellettivo inferiore di almeno 7 punti rispetto ai figli di donne che non avevano fatto uso di questo alimento in gravidanza, e allo stesso modo i ricercatori hanno associato un uso maggiore di liquirizia in gravidanza con una maggiore difficoltà riscontrata nei bambini durante test cognitivi, come problemi di memoria e una maggiore incidenza di deficit da attenzione. Questo sarebbe dovuto al fatto che la glicirizzina, il principio attivo contenuto nella liquirizia, può inibire l’effetto di un enzima che protegge il feto da alti livelli di cortisolo, avendo così effetti potenzialmente dannosi sul feto.

I ricercatori finlandesi hanno comunque sottolineato di non poter determinare la quantità precisa di liquirizia che le donne in gravidanza possono consumare senza correre rischi, e del resto nei casi considerati potrebbero aver giocato un ruolo importante anche altri fattori che non sono stati considerati. In compenso, trattandosi di un tema delicato, per evitare rischi potenziali la cosa migliore per le donne in gravidanza sarebbe evitare del tutto di mangiare liquirizia.

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