Canapa Festival Forlì 2019 a tutto food, dalle piadine di canapa ai biscotti, fino all’olio di semi di canapa

Al via dal 7 al 9 giugno la quarta edizione del Canapa Festival presso il Parco Fluviale di Castrocaro Terme. La kermesse dedicata alla canapa torna anche quest’anno con un programma ricco di eventi, ospiti e speciali iniziative che consacrano la manifestazione come un punto di riferimento del settore a livello locale e nazionale. La manifestazione offrirà un’ampia panoramica sull’attuale settore della canapa nei suoi molteplici usi, attraverso eventi informativi che vedranno la presenza di ospiti illustri del mondo scientifico, medico, universitario, legale, agricolo e istituzionale.

Uno dei fiori all’occhiello dell’evento è proprio il settore food che con oltre dieci punti offre una vasta offerta di prodotti legati alla canapa.

Negli oltre 20.000 MQ troveranno spazio food truck con stuzzicherie vegane e in canapa, miele e crepes alla canapa, piadine in canapa, pizza alla canapa e hamburger alla canapa. Per i più tradizionalisti fritti da passeggio, gelato, birra artigianale e un cocktail bar brasiliano con un punto dedicato anche a caramelle e dolciumi. Completano la proposta culinaria stand con alimenti vari a base di canapa, infiorescenze, pasta, olio, farina, semi alimentari, biscotti e derivati, tisane, frutta e verdura bio.

Tra le numerose conferenze in programma anche la presenza di Confagricoltura con “Rinascita della Canapa in Emilia-Romagna, filiera e sviluppo” e Canapa House Riccione con “Canapa in cucina Benefici e Ricette”.

Un ricco cartellone di concerti è previsto nella tre giorni forlivese che comprende il rapper Nitro, uno spettacolo dedicato ai cinquant’anni del concerto di Woodstock e gran finale con l’intervento del Maestro Mogol, che intratterrà il pubblico con il suo personale ricordo di Lucio Battisti.

Dalla Canapa si ricavano alimenti, integratori, pomate, creme e detergenti per pelli e capelli. Si ricavano sopratutto dai semi e dai fiori che si formano sulle cime delle piante di canapa.

L’olio di semi di canapa è ottenuto dalla spremitura dei semi più  una percentuale variabile dal 9 all’11 percento di acidi grassi saturi, contiene una percentuale molto alta di grassi acidi essenziali  (75% EFA Essential Fatty Acids), che il nostro organismo non produce, ma necessita. Stiamo parlando dell’acido linoleico, acido alfa linoleico, acido oleico monoinsaturo. Ci sono poi altri acidi grassi polinsaturi molto importanti nel metabolismo umano. Altri componenti importantissimi dell’olio di semi di canapa, sono i composti solubili nei grassi del complesso della vitamina E, tocofercio e tocotrienolo, sstanze antiossidanti e antiradicali liberi che giovano alla salute. L’olio di semi di canapa contiene anche quantità di fitosteroili che influiscono sul livello di colesterolo, come anche il consumo di grassi nel fegato. L’olio di semi di canapa contiene un concentrato molto elevato di Omega 3 e 6 in quantità più che doppia rispetto all’olio di pesce.

Sentenza della Cassazione in data 30 maggio 2019 –

Questa Sentenza conferma la correttezza dell’interpretazione della legge 242/2016 che  ha dato ufficialmente fin da quando è uscita e prima addirittura che entrasse in vigore, posizione che ha poi mantenuto invariata fino ad oggi. 
Il riferimento a foglie, infiorescenze, olio, resina (e per olio evidentemente non si intende l’olio di semi di canapa che è un prodotto alimentare ma il cosiddetto olio di CBD) ci fa capire che i prodotti contenenti canapa che possono essere commercializzati nel rispetto delle normative di settore sono gli alimenti e i cosmetici e gli altri elencati dalla legge purché derivanti da varietà iscritte nel catalogo comune mentre per i prodotti contenenti parti di piante della specie Cannabis Sativa L. di varietà non comprese nel Catalogo Europeo non si verifica l’inversione dell’onere della prova che la legge 242 ha posto a vantaggio soltanto degli agricoltori che l’hanno rispettata. 
Al di là della comprensibile confusione tra la specie e le varietà all’interno della specie, questa Sentenza, avendo un dispositivo molto sintetico, ha in generale creato panico tra gli interessati tanto che abbiamo stamattina registrato cancellazioni di ordini sia per la semente che per i prodotti alimentari. Sono i nostri due prodotti di punta e non sono toccati dalla Cassazione. 
Questa Sentenza evidenzia soprattutto la necessità che Governo e Parlamento intervengano al più presto per chiarire situazioni da troppo tempo in sospeso con danno per operatori che lavorano da anni e che hanno investito sulla base del quadro normativo preesistente alla legge 242, quadro normativo che in buon parte è ancora in piedi e rispetto al quale la legge non voleva certamente tornare indietro. 
La nostra organizzazione, che ha mosso i primi passi nel 1990 e nel tempo si è evoluta fino alla terza generazione, fino ad arrivare all’Organizzazione di Produttori, è come sempre disponibile a sedersi ad un tavolo con operatori rappresentativi di concrete realtà produttive e a dare il proprio contributo di esperienze e di idee ed è convinta che buona parte dei problemi potranno essere risolti anche rapidamente con una Circolare Interministeriale mentre per alcuni aspetti importanti sono necessarie modifiche del quadro normativo. 
Occorre dare a tutti certezze, nell’interesse primo dello Stato e delle imprese e per la tutela dell’occupazione. E queste certezze non le possono dare delle “autoregolamentazioni” ma soltanto le istituzioni che sono preposte a darle con chiarezza e a farle rispettare. 

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