Arriva il 5G, cos’è e come funziona [e – forse -i danni che provoca sulla salute]

Sta per arrivare il 5G. Siamo abituati ad utilizzare oggi internet, con smartphone e PC ad una velocità che definiamo più o meno elevata (dipende dai gestori, dalla fibra, dai ripetitori), ma comunque per navigare, vedere film, controllare videocamere in remote, GPS e tante altre applicazioni, ci sembrava di aver raggiunto dei livelli adeguati alle nostre esigenze. Bè non è così. Entro pochi anni questa sarà preistoria. Vi ricordate i tacs, i vari Ericsson, Nokia, Motorola, che permettevano di telefonare e mandare sms? Stesso rapporto con la futura  Rete Mobile, rispetto all’odierna 4G. Il nuovo sistema permetterà connessioni  di maggiore velocità e molte altre funzioni delle quali parleremo. Ma cos’è il  5G? E quali sono le principali differenze con l’attuale 4G?

La velocità di partenza del 5G è 1 gigabit al secondo, (10 volte di più dell’attuale), cambiano i tempi  di attesa per caricare una pagina, 15-20 millisecondi rispetto all’attuale tempo in secondi». Se le linee telefoniche sono  qualcosa che – seppure migliorate nella stabilità e nella qualità – sono rimaste tali,  tutto quello che è stato unito al vecchio apparecchio telefonico è progredito di anno in anno. Internet è stata la svolta di un secolo. Tutto ormai ruota intorno alla rete e non se ne sa più fare a meno.

I social, Facebook, Instagram, Whatsapp sono sistemi di comunicazione e trasmissione dei dati che necessitano connessioni veloci (e apparecchi adeguati a caricare i dati di sempre maggiore quantità, per una migliore risoluzione e qualità).

Il 5G trasformerà ulteriormente il modo di usare la rete ed essere ad essa connessi (e schiavi). Il mondo ruota sempre più intorno ad Apps. che aiutano in tutte le pratiche della vita, nello svago, nel lavoro. Molte connessioni 5G permetteranno migliori collegamenti da “Remote”, per nuove funzionalità da eseguire e controllare a distanza. Saranno sempre più gli elettrodomestici collegati al nostro smartphone e controllabili e gestibili a distanza ( ad esempio, dalla lavabiancheria al Frigo e relativa spesa). Il 5G permette connessioni più veloci, ma anche maggiore quantità di dati trasmissibili.

Tutto quello che possiede un processore, potrà essere collegato allo smartphone o al cellulare e potrà essere gestito. Già oggi con bluetooth, riusciamo a collegare smartwatch, autoradio, televisioni, droni, impianti di allarme, sistemi d’irrigazione. A breve, senza disporre di alcuna linea telefonica fissa, si potranno avere tali e tanti dati con una velocità vicina ai 20 Gigabit al secondo.

il 5G è velocissimo e sfrutta la frequenza Duplex, cioè un sistema che trasmette e riceve i dati sulla stessa frequenza, senza intrecciarsi. Questa tecnologia sfrutta dei sistemi innovativi di maggiore portata, ma il raggio d’azione è inferiore (almeno per ora). Sono stati sviluppati dei ripetitori che si azionano solo quando necessario. La maggiore velocità della trasmissione dati incentiverà l’uso dei cloud. I telefoni e i pc, come li conosciamo (e le loro memorie interne), lasceranno il posto a servizi on.line e memorie virtuali (che diventeranno sicuramente a pagamento). Una vera industrializzazione della Rete e lo scopo è sempre  il lucro.

La sperimentazione del 5G è stata già avviata in Italia, in città e capoluoghi, a Bari, Matera, Prato, L’Aquila e Milano. Sono partite molte iniziative per lo sfruttamento di questa tecnologia. Sia le attività di ricerca, l’applicazione con gli operatori mobili, la ricerca medica, ma anche per la sicurezza (per tutelarla), con il sistema CODE. Vengono riconosciute banche dati, utili  e sistemi di visione in remote senza ritardi. Ci sono studi anche su sistemi virtuali e per operazioni chirurgiche a distanza. Guida autonoma delle autovetture sfruttando mappe e dati acquisiti.

 

Le antenne, come accennato sono meno potenti, avendo una copertura più debole e dovrebbero essere aumentate, (in tal senso si sta studiando come celarle all’interno di pali della luce), ma al contempo, ciò si potrebbe tradurre non in una minore concentrazione di onde elettromagnetiche come vorrebbero far credereAziende e Governi che su questa tecnologia stanno investendo e dalla quale vogliono trarne profitti.   Quello che oggi chiamiamo volgarmente elettrosmog si  concentrerà ancora più forte in tutte le aree abitate. Le esposizioni alle radiazioni a radiofrequenza (Rfr) si dice potrebbero avere  effetti devastanti sull’uomo. Esperimenti effettuati in diverse parti del mondo su cavie hanno portato alla manifestazioni di Tumori: lo Schwannoma del cuore e il glioma cerebrale.

I Bambini sono i soggetti a maggiore rischio, ma anche gli adulti a continuo contatto con smartphones e ripetitori, wireless, antenne e radiofrequenze. Un Harakiri tecnologico che nelle epoche a venire (per chi rimarrà),  verrà ricordato come una delle forme di autodistruzione, insieme all’inquinamento, deforestazione, surriscaldamento del pianeta.

Il rischio c’è ed è dimostrato. Bisognerebbe cambiare – a discapito degli interessi economici e delle comodità acquisite – il modo di vivere, rinunciando a qualche connessione.  Questo fino a quando tra satelliti, pali della luce, wireless e chissà cos’altro ancora, non saremo in una gabbia di radiofrequenza, sempre connessi a internet in 5G, con la possibilità di scaricare  film in un click, con la possibilità di comunicare  con l’altra parte del mondo, e vivendo virtualmente la sensazione d’esserci realmente… tutte cose bellissime a livello tecnologico, ma che dovrebbero essere sviluppate tenendo conto della salvaguardia della salute delle persone. Ma così non è.

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