10 Anni di Cancro e l’incontro sul Ring. “Lettera alla Chemio e Inno alla Vita”

Ci sono persone che ti colpiscono sin dal primo incontro. Persone che hanno un alone intorno a loro. Hanno  un sorriso e un modo di fare che ti spiazza. La prima volta che ho incontrato questa persona, mi ricordo, mi entusiasmò il sorriso sornione e quel fare molto rilassato che sembrava avere. Mi ricordava una bambina, il primo giorno di vacanza. Non sapevo, non potevo immaginare cosa stesse in realtà provando. La sua forza e la sua angoscia erano ben celate, o forse io ero troppo distratto e superficiale. In ogni caso, mi piacque subito. Non l’ho rivista per molto tempo. Poi ho saputo perché.  Siamo amici su Facebook e ci commentiamo le cose che postiamo, ma tutto è molto virtuale, ma non distaccato.

Ci siamo rincontrati poco tempo fa, ad una inaugurazione e nuovamente ho scorto quello sguardo. Mi ha messo nuovamente allegria, speravo volesse dire tanto. Io so chi è lei, conosco la sua storia e la sua stupenda figlia. Chi fosse prima di essere segnata da questa patologia non lo so e non mi interessa. Sta percorrendo coraggiosamente una strada molto faticosa, ed è un esempio da seguire. Oggi, in occasione del decimo anno che combatte, ha lo spirito di ringraziare la Chemioterapia, che le ha permesso di essere ancora qui a scherzare, non con poca amarezza, su quanto la vita beffarda le ha riservato. E’ emozionante leggere la “leggerezza” delle parole, che sono macigni per una giovane donna.  La lettera si conclude con un inno  e una spinta nell’altalena della vita per tutti quelli che si trovano a dover affrontare patologie o comunque difficoltà. Un augurio per il meglio  e per tutti. In bocca al lupo a te sempre, sei una Grande Persona.

<< 10 anni fa sono uscita di casa con un referto disastroso e tutto il mio coraggio. Mi sono fermata a guardare mia figlia nel lettino girata con la testa al posto dei piedi, come sempre, poi ho chiuso la porta e mi sono costretta a non pensarla. Sono salita sul ring, attraversato sofferenze che non credevo potessero esistere e capito quanto sincere siano certe persone e rivoltanti altre. Ho imparato a non cedere al rancore che avvelena le menti, sul perdono…ci sto lavorando. Posso affermare con sicurezza di aver dato grandi soddisfazioni alla chemioterapia (che tutti i mali porta via o almeno si spera li tenga a cuccia a forza di legnate) e alla chirurgia, nel primo tour in sala la mia linguaccia non si trattenne e al mio passaggio in barella davanti a una legione in guantini, cuffietta e camicino: “al mio via scatenate l’inferno!!!” (e in effetti… 8 ore con mani di fata). So benissimo di non essere l’unica tesserata nel democratico cancro club e tanto meno ho l’esclusiva delle amarezze, ma da buon azionista quale sono capisco come sia difficile spegnere la luce la sera (hey siamo i tuoi pensierini neri e vischiosi, pensavi ci fossimo scordati di te…ma eccoci tutti qua). La vita è spesso aspra e raramente giusta, ma è l’unico giro di giostra che abbiamo e ci spinge a viverlo, la vita vuole vivere. Basta una scintilla a disperdere il buio più profondo, tutto può cambiare e a tutti voi auguro che sia in meglio. Coraggio!>>

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