Yamaha Tracer 700 la media che mancava

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La Yamaha è un marchio tradizionalmente restio a gettarsi nelle mischie e  in battaglie ove non conosce il terreno o dove il nemico ha maggiore esperienza e essa non può prevalere. E’ una questione di mentalità, di spirito agonistico che gli è valso molti allori nelle gare sportive ma anche in ambito commerciale per le moto dei comuni piloti urbani. Questa politica l’ha applicata per moto e scooter che non ha presentato sul mercato fino a quando non fosse sicura del successo.Per gli scooter in particolare, dove ha perso clienti per decenni non introducendo cilindrate medie. Lo ha fatto con le moto restando fedele a certi canoni che l’avevano sempre contraddistinta.  Da qualche anno però il vento nella casa dei tre diapason sta cambiando. C’è aria nuova e fresca. Ci sono state rivoluzioni tecniche e stilistiche importanti. Si è osato, si è offerta una maggiore varietà di prodotti. I risultati non sono tardati ad arrivare.

C’è stato negli scooter l’arrivo del mezzo di gamma media, lo xenter 125/150. C’è stato l’arrivo del mezzo a tre ruote, il tricity  e delle moto con propulsore a tre cilindri (fino ad allora patrimonio indiscusso triumph). La casa che aveva riscosso grandi risultati con la Fazer 600 e 1000 e alla TDM 900 e alla MT01, si stava rinnovando. Dopo il Majesty 150 e 250, per gli scooter c’erano stati dei bellissimi modelli l’Xmax e XCity (e ci sono ancora), ma c’era bisogno di qualcosa di nuovo, che rompesse il predominio Honda e che desse smalto al marchio. Tra i modelli premium c’è sempre l’indiscusso T-Max che ormai è il Maxiscooter per definizione. Ora sono arrivati il 125 Nmax, lo Xenter, e a breve ci saranno nuovi debutti. Oggi però stiamo qui per raccontarvi di qualcosa che dopo le recentissime MT07 e MT09, XSR700, e le varie naked, tra cui la potentissima MT10, permetterà alla Yamaha  di gettarsi nella mischia delle moto cosidette Sport Touring, ma anche moto stradali col manubrio alto. Honda con la NC 750 X ha avuto un grandissimo successo negli ultimi anni con un prodotto azzeccato per le esigenze del mercato.  Una moto  comoda, economica, con la possibilità del cambio sequenziale, senza una potenza eccessiva, ma che sa regalare grandissime emozioni.

La Tracer 700 sarà la naturale avversaria: andiamola a conoscere da vicino.

Nome e idea sono comuni con la sorella maggiore da 900 cc. La meccanica è invece quella della MT07.

Partiamo dal prezzo: € 7890

Il prodotto delle Enduro stradali, o Crossover, Sport Touring che dir si voglia è in grande fermento. Dopo la Grande BMW GS, la Kawasaki Versis, Ducati Multistada, tutte moto per cilindrata e caratteristiche differenti ma che hanno in comune l’idea stessa di moto, non stradale, non da Cross o Enduro, ma qualcosa che coniugasse la praticità e postura comoda senza perdere prestazioni e specifiche tecniche di elevata qualità. potremmo anche sintetizzare che ad oggi la moda prevalente è di questa tipologia di moto (un po come le crossover automobili, che consentono di avere la praticità e capienza delle monovolume di un tempo, con forme e volumetrie e talvolta trazione, dei Suv di un tempo, pur essendo di fatto delle berline sopraelevate).

In Yamaha forti del successo della Tracer 900 hanno ripreso il medesimo concetto. La linea è di sostanza, solida e scultorea, senza troppi fronzoli e per certi dettagli essenziale. Come la sorella più grande, è una moto tutto fare. Ottima  manovrabilità, leggerezza e spunto per la città, ma che può regalare grandi soddisfazioni nei percorsi misti e nelle medie percorrenze. Comoda e con diversi accessori che ne permettono diverse configurazioni per potersela godere nel tempo libero. Le somiglianze con la Tracer 900 finiscono nel nome e nell’idea stessa della moto. Come per la MT07 e MT09 le differenze sono sostanziali, le versioni da semi enduro riprendono la medesima filosofia costruttiva.

Tecnicamente infatti la moto monta il bicilindrico da 698 cc, con 4 valvole per cilindro 74,8 Cv. LYamaha Tracer 700 permette di sfruttare il motore sin dai bassi regimi con una coppia che sale e s’impenna vigorosa. Il telaio è di derivazione MT07 adeguato alle sospensioni con un  nuovo forcellone, più lungo di 50 mm e con un interasse di 1.450 mm. Ciò determina una grande stabilità. Sia le le sospensioni anteriori che quelle posteriori hanno escursione di 130 mm,  e la moto risulta al contempo morbida ma reattiva sui fondi sconnessi nel massimo comfort. I freni sono all’altezza della situazione con impianto ABS di serie. Il peso, infine è abbastanza contenuto, con soli  196 kg. Il serbatoio è di 17 litri. Il cupolino è regolabile e ci sono i paramani di serie, con gli indicatori di direzione integrati. Tra gli optional ci sono le  borse laterali morbide da 20 litri, il bauletto da 39 litri e per una migliore protezione, il parabrezza più alto.

 

video:

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