Volkswagen mette il F.A.P. anche ai motori benzina e programma il suo futuro

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La rivincita del Gruppo Volkswagen riparte anche da qui. Aggiungere il Filtro Antiparticolato nei suoi propulsori benzina. Dopo esser risultata non in regola coi motori e le emissioni  relativamente ai dati dichiarati, EURO 5 e 6 che  non confermati dai Test, e a tutta la vicenda giudiziaria del 2015, che ne è seguita nei mesi successivi, con conseguenze anche rilevanti, dal punto di vista commerciale, Il Gruppo Volkswagen ha gettato questa carta.

Il Gruppo Volkswagen continua a lavorare assiduamente sulla compatibilità ambientale dei sistemi di propulsione convenzionali. L’Azienda ha ora deciso l’utilizzo su ampia scala dei filtri antiparticolato per i motori benzina, cosiddetti ‘gasoline particulatefilters (GPF)’. Dal 2017, gradualmente, tutti i motori del Gruppo a iniezione diretta TSI e TFSI ne saranno dotati. In questo modo le emissioni di particolato saranno ridotte fino al 90%.

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Matthias Müller, CEO di Volkswagen ha dichiarato: “la valuta più importante” dell’Azienda sono la credibilità e la fiducia nelle Marche e nei prodotti del Gruppo. La nostra battaglia è  riconquistare la fiducia persa in seguito alla tematica Diesel. Le 60 novità che il Gruppo lancerà sul mercato nel 2016 vanno in questa direzione: giocheranno un ruolo importante in questo senso.

Tra queste ci saranno vetture come la nuova VW Tiguan, la AUDI Q2, la SEAT Ateca e la Porsche Panamera,

Müller ha inoltre chiarito che “anche nel 2016 porremo molta attenzione ai costi. Sono in atto programmi di efficienza e, per quanto riguarda gli investimenti, stabiliremo le priorità necessarie e manterremo una disciplina molto rigida”.

Strategia 2025 – trasformazione rivoluzionaria per una crescita redditizia Müller ha definito il 2016 un anno di transizione: “Tuttavia sarà anche un anno in cui accelereremo la trasformazione in corso, prepareremo il cammino per il futuro del Gruppo e getteremo le basi per una Volkswagen nuova e migliore”. Il CEO vede il settore automobilistico alla soglia di un cambiamento epocale. Insieme all’e-mobility e alla guida autonoma, la digitalizzazione rivoluzionerà il business del Gruppo Volkswagen in un modo di cui molte persone non sono ancora consapevoli.

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Ma non solo l’automobile vivrà imponenti cambiamenti nei prossimi anni – anche la mobilità, come prodotto a sé stante, è in fase di completa ridefinizione. Müller ha dichiarato agli azionisti che il programma “TOGETHER – Strategy 2025” aprirà la strada per trasformare uno dei maggiori costruttori automobilistici in uno dei provider di mobilità sostenibile di riferimento a livello mondiale.

“Abbiamo lanciato il più grande processo di cambiamento nella storia di Volkswagen” ha continuato il CEO. “Nella Strategia 2025 abbiamo formulato una chiara visione per il prossimo decennio”. Entro il 2025 oltre 30 modelli puramente elettrici La Strategia 2025 prevede un imponente lancio di nuovi modelli elettrici. Ciononostante il motore a combustione continuerà a essere di massima importanza: “Rappresenterà ancora circa i 2/3 dei volumi del mercato del 2030. Ma ciò significa anche che 1/3 sarà ad alimentazione elettrica. Per quell’epoca la mobilità elettrica sarà certamente di ampia diffusione e noi siamo determinati a renderla un nuovo tratto distintivo del nostro Gruppo”. Entro il 2025 saranno presentati oltre 30 modelli puramente elettrici. “Ci aspettiamo che per allora venderemo dai 2 ai 3 milioni di auto l’anno con questa alimentazione, che rappresenteranno una quota significativa – stimata intorno al 25% – dei nostri volumi totali.

Insomma, l’introduzione del FAP è solo l’inizio di una trasformazione che coinvolgerà di sicuro tutte le Case Automobilistiche mondiali, sopratutto con la propulsione elettrica. La Volswagen però sembra avere ben chiare le sue idee.

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