Suzuki Jimny in arrivo la nuova versione 2018

Per parlare della nuova generazione di Jimny che sta per arrivare nei Mercati mondiali non possiamo non fare un salto indietro nel tempo e tornare a parlare delle origini di un prodotto nato con scopi ed attitudini differenti ma che ha avuto una felice e costante evoluzione rimanendo fedele a se stessa e al contempo diventando auto al passo coi tempi. Un tempo c’erano le Samurai SJ410 e SJ413 con un mille e un milletré, dure e pure, scarne essenziali e con un fascino unico. Hanno rappresentato un traguardo per i giovani degli anni ottanta. Potevano essere smontate, le cerniere erano a vista e potevano diventare vere  proprie auto da vero fuoristrada, e dal tempo libero. All’epoca c’erano minori regole e tutto  (nell’insicurezza generale) dava maggiore libertà di fruizione. Avevano un rapporto peso-potenza che gli permetteva di affrontare con disinvoltura qualsiasi percorso.

Poi arrivo l’evoluzione con il Samurai, Più ricercato, anche se sempre abbastanza essenziale, più vistoso nella sua semplicità e con qualche ricercatezza in più. Un grande successo anche per quest’auto che permetteva di muoversi con disinvoltura sia in città che nelle gite fuori-porta e fuoristrada. Certo i limiti c’erano sia per le dimensioni (in altre situazioni un vantaggio, su strada e per i viaggi meno) nella tenuta di strada, nel confort che era una parola non prevista. Anche questa versione prevedeva la versione a passo lungo e quella rialzata e sempre la versione prodotta in Spagna, (all’epoca vigeva il contingentamento), denominata Santana. Il propulsore venne rinnovato con un nuovo modello dal 1992, di  1298 cm³ ad iniezione elettronica, con inevitabili benefici nei consumi e fluidità. A livello tecnico vennero abbandonate le balestre, per uno schema più moderno che prevedevano sospensioni a ponte rigido e molle elicoidali. Arrivò il propulsore diesel di origine francese e il successo fu costante. Le misure rimasero entro i 350 cm e nessuno pareva accorgersi di quanto fosse piccola. Nel 1998 la svolta. L’auto cambiò fisionomia diventando un piccolo SUV.  Le misurano arrivano a 365 cm per ottemperare anche a Normative  di sicurezza e crash test più severi  che non ne avrebbero altrimenti permesso il superamento. Nuovo il propulsore sempre di  milletré, ma di nuova generazione, per ridurre i consumi e abbattere i fattori inquinanti. Nel tempo vennero introdotti , aria condizionata, ABS, ESP, gli Air-Bag. I motori oggi sono Euro VI e le versioni sono solamente un benzina 1328 e un diesel 1461 di origine Renault. Dai primi anni 2000 è stata eliminata la versione Cabriolet e la Jimny è arrivata ai nostri giorni con lievissime modifiche ed aggiornamenti che l’hanno mantenuta ancora giovane.

 

Oggi Suzuki è finalmente pronta ad offrire una generazione completamente nuova, di questa vettura evoluzione di se stessa, di un’idea che è corsa lungo gli anni e il tempo. Arriverà a breve e sarà ancora un vero fuoristrada, con una tecnica diversa ma fedele all’idea e alle necessità del modello. Il telaio sarà concettualmente diverso. Forse più piccola crossover che fuoristrada, saprà gestire meglio la sicurezza attiva e passiva, avrà diverse sospensioni e moderni sistemi di ultima generazione per migliorare la tenuta e l’altezza da terra. ( ci sarà anche una versione ibrida, sulla falsariga della sorellina Ignis e quasi sicuramente sparirà il diesel).

Il  design è sempre  squadrato e la seduta alta, come anche l’altezza generale dell’auto. Cambiano però le coperture  e le sospensioni assisteranno maggiormente per garantire livelli di tenuta mai viste in questa tipologia d’auto.  L’impronta a terra sarà maggiore ma sarà garantita l’altezza ottimale da terra per fare il fuoristrada.  Le misure saranno più vicine alla fatidica soglia dei 400 cm, ma saranno necessarie per motivi di abitabilità, confort e sicurezza.  Il vecchio Suzuki  nudo e crudo sarà consentito e previsto  grazie ad ampie personalizzazioni della vettura. La trazione potrà essere  integrale con un differenziale centrale bloccabile,  (si parla, ma non è confermata la  versione a trazione anteriore).

La seconda generazione della Jimny arriva proprio 20 dopo la prima serie . Le prime foto rubate del nuovo modello mostrano un design che rimane molto fedele a se stesso, squadrato, anche se con molti spunti originali. Alcuni tratti  nello stile sono più leggeri, ma è evidente la volontà di riproporre in stile moderno, di concetti già presenti precedentemente. Rimangono però inalterati i parafanghi in plastica, la ruota di scorta sul portellone posteriore. Jimny potrà essere personalizzato, sia tecnicamente (con nuovi e tanti optional) ma anche con colori differenti all’esterno, secondo le ultime mode.

All’interno cambia tutto. Arriva il display  touch per navigazione e gestione di molte funzioni secondarie. Darà più spazio agli occupanti e permetterà di avere più confort e spazio per i bagagli.

Il futuro Jimny dovrebbe essere presentato al Salone di Tokyo ad ottobre 2018 e avremo modo di parlarne più approfonditamente.

 

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