Spostarsi in auto senza guidare, un futuro molto vicino

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Il Futuro della guida senza pilota. Un’ambizione, un’idea che ha affascinato scrittori e persone di generazioni diverse.  Potersi spostare senza dover guidare, ma essere trasportati da un luogo all’altro come in carrozza.

Aldilà di sogni e fantasie, un sistema che regoli velocità frenata, che sterzi o si fermi, semplicemente impostando la destinazione, potrebbe essere un ottimo sistema per spostarsi senza inconvenienti, senza incidenti. Automobili che interagiscano tra loro, che colloquino con contesto stradale, leggano semafori o segnali stradali, che si muovano su mappe e evitino ostacoli autonomamente risulta  qualcosa non più tanto impossibile a realizzarsi.

Pochi giorni fa, l’equivalente del nostro Ministro dei Trasporti (e delle infrastrutture digitali ) del Governo Tedesco  ha provato un’autovettura che sembra avvicinarsi molto a questo sogno.

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Una vettura su base A7 dell’Audi che era provvista del cosiddetto “Piloted Driving“. Alexander Dobrindt si è messo sul sedile guida della autovettura, ma senza toccare il volante. Si è semplicemente accomodato. La prova consisteva nel riprodurre una situazione di traffico reale. Nel Centro di Ingolstadt è stata effettuata, per la prima volta al mondo, un test, non con un prototipo avveniristico, ma con una vettura che era equipaggiata con una tecnologia avanzatissima. Nel Bagagliaio, infatti, un potente P.C. riesce ad elaborare tutti gli impulsi, nelle diverse condizioni, provenienti sia dall’esterno, che dalla vettura stessa. Ci sono ben dodici sensori, sensori Gps e quattro telecamere. L’autovettura è in grado di determinare la propria posizione  e lo spazio circostante. Man mano che si sposta elabora le manovre  secondo fattori variabili,  strade,  spazio da percorrere dal punto A al punto B (come un Navigatore). La realizzazione pratica, l’elaborazione e la gestione del mezzo, su parti meccaniche e ambiente circostante è affidato a “Jack”, che elabora il percorso, tenendo conto degli ostacoli e arriva a destinazione. Si avvale di sistemi radar e di scanner laser. Il test si è realizzato presso la nuova autostrada  tra Berlino e Monaco di Baviera  nella quale sono già stati istallati gli strumenti  per un futuro hi-tech. La terminologia “Rete Stradale Digitale” sta per essere realtà in Germania. Entro pochi anni si potrà vedere  il primo polo stradale che potrà avvalersi di segnaletica che interagisce con le vetture, automobili che dialogano e che supportano e/o sostituiscono i piloti, mentre qui intanto, dobbiamo finire ancora  la Salerno- Reggio Calabria .

 

L’evoluzione non può che far bene alla società. Stiamo disimparando a fare tante cose ordinarie – di un tempo – e  stiamo acquisendo (non so quanto passivamente) molte nuove conoscenze e nuovi modi di interagire e far funzionare ciò che ci circonda. L’evoluzione deve essere inarrestabile, come in tutto  porterà molte cose buone e ne pregiudicherà altre. In ogni caso, probabilmente, saranno maggiori i benefici. Si pensi agli anziani, ai bambini, o la percorrenza in caso di scarsa visibilità. Molte tecnologie già sarebbero disponibili e installabili (molto dipende dai costi ancora elevati). Le vetture diventerebbero e diventeranno  dei Droni, capaci di gestire per nostro conto il trasporto di materiali e persone. Probabilmente potrà essere un buon sistema per diminuire drasticamente gli incidenti stradali.  Porterà probabilmente a nuovi disoccupati (autotrasportatori). Però al contempo porterà nuova ricerca, nuovo sviluppo nuove forme di lavoro … ma andiamo con calma…

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Peccato che però, chi verrà, non potrà gustarsi il bello di una scalata prima di un tornante, con relativa staccata, oppure un percorso tipo Costiera Amalfitana, con continue cambiate. Certo potranno godersi il panorama… e pure questa opzione mica è male (ma nell’ultimo percorso sempre meglio portarsi le pasticche per il mal d’auto).

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