Scooter a Tre ruote, vantaggi e svantaggi, e una nuova filosofia di guida

Sono arrivati sul Mercato qualche anno fa. Si parlava di vera e propria Rivoluzione della mobilità. Una novità assoluta che prevedeva – non come i tricicli – due ruote sull’asse anteriore e una, con annessa la trasmissione, convenzionale, al posteriore.

Secondo chi l’ha progettato, ideato e poi costruito doveva garantire standard di sicurezza senza precedenti per un mezzo in cui comunque, il pilota, era esposto all’aria.

Stesse dinamiche di una moto, ma con una maggiore stabilità.  Il primo fu proprio il nostro Piaggio MP3.   Da quel momento si sono susseguite diverse varianti e marchi. Arrivò il Peugeot Metropolis RX-R, lo Yamaha  Tricity, e l’Adiva AD3 e tanti altri più o meno noti, più o meno sofisticati. Ultima evoluzione degli ultimi tempi…. il Quadro (che ritorna sulle quattro ruote)

Lo scooter a tre ruote ha molti vantaggi, ma anche alcuni svantaggi. Eccone alcuni:

Lo scooter a tre ruote da maggiore senso di sicurezza, nella percorrenza delle curve, per le buche, e sui tratti stradali scivolosi. Possiede anche indubbie qualità nell’associare tecnologie a motricità, ma grazie alla presenza del sistema ABS/ASR di serie, tutto è più controllabile. 

  • è molto più stabile di uno scooter classico o di una moto. Grazie alla terza ruota e all’estremità anteriore più larga, questo modello di scooter offre una migliore stabilità in curva e una maggiore sicurezza di guida;
  • è meno sensibile alle irregolarità della strada;
  • ha maggiore spazio per l’alloggiamento per i bagagli; molti supporti e cassettini, prese di ricarica per supporti;
  • facilita il passaggio dalla macchina all’uso delle due ruote;
  • ha prestazioni migliori nel campo della sicurezza, specialmente in frenata, rispetto a uno scooter convenzionale;
  • Spesso non necessita del cavalletto quando si parcheggia o si ferma, e presenta il freno di stazionamento;
  • Spesso ha cubatura e potenze elevate, ( da 125 a 500 cc) così da poter percorrere anche tratti stradali e autostradali vietati alle cilindrate minori.

Al contempo,  lo scooter a tre ruote presenta inevitabilmente anche alcuni svantaggi:

  • Il suo prezzo di acquisto: è spesso più elevato rispetto a quello di uno scooter classico, scoraggia i primi acquirenti di veicoli a due ruote e indirizza lo scooter a tre ruote a una clientela più anziana e benestante.
  • Peso e volume: più manovrabile in movimento, lo scooter a 3 ruote è più difficile da fermare, a causa del suo peso maggiore e richiede assuefazione. La sua mole ne impedisce anche le tipiche manovre consentite con uno scooter a due ruote o una moto nel traffico cittadino, anche se questo è un ulteriore elemento di sicurezza attiva (anche se forzata).
  • Consuma inevitabilmente un po’ di più rispetto ad un pari-cilindrata a due ruote.

Tecnicamente la parte più interessante da analizzare è proprio la geometria dell’asse anteriore, con parallelogramma deformabile, oppure ruote interconnesse e monoammortizzatore centrale, e sterzo con schema Ackermann. Ammortizzatori e leve permettono capacità d’inclinazioni e smorzamento, mantenendo tenuta e un raggio di sterzata impensabile per una due ruote convenzionale. Nel tempo poi, gli aggiornamenti (il primo Mp3 è del 2006) hanno reso questi veicoli ancora più confortevoli e sicuri. Nuovi pneumatici, con sezione maggiore, adozione di ABS e controllo di trazione ne hanno migliorato le prestazioni, da ogni punto di vista.

Per finire poi è nata lei: Non è uno scooter, è una moto, un mostro di potenza e capacità di percorrenza sui tratti misti come nessuna mai. Ma è tutta un’altra storia: La Niken

La Yamaha Niken la prima moto con tre ruote, basata su un modello preesistente, e cioè la MT – 09, ma opportunamente modificata ed adattata nel telaio e per le sospensioni riprogettate all’avantreno. Qui abbiamo uno schema a Quadrilatero alto e doppia forcella per ogni ruota, regolabile quelli  posteriori.

L’angolo di percorrenza in curva si attesta su un’angolatura pari a  45° – eccezionale per questa tipologia di moto, in relazione alle prestazioni. Anche la geometria dello sterzo  è inedita votate al turismo, ma senza eccessi. Lo schema dello  sterzo  riprende una tipologia denominata Ackermann consentono alla ruota interna di percorrere una traiettoria con raggio inferiore a quella esterna, Uno schema quindi Moderno, attuale e sicuro ripreso in questa moto per un’esperienza davvero unica.

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