Renault Kadjar, operazione controversa. Analisi tecnica e considerazioni

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Il Kadjar (maschile perché si tratta di UN Crossover) è stato presentato al Motor Show 2015 di Ginevra e sarà in vendita il prossimo autunno. Condivide molte componenti con la Nissan Qashqai, grazie alla comune piattaforma e alle componenti meccaniche della famiglia  Renault-Nissan.

Entrerà nel mercato e dovrà ritagliarsi il proprio spazio tra i tanti esponenti di un settore ancora in crescita, quello dei Crossover di Fascia Media. Quello stesso mercato dove sono presenti modelli, quali la stessa Qashqai, Suzuki Vitara, Mazda CX-5, Hyundai Tucson, Ford Kuga, Toyota Rav o Volkswagen Tiguan, ma anche la nuova Peugeot 3008 anch’essa prossima alla presentazione.

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Per la stessa ammissione della Casa Transalpina, nella vettura sono condivise tutte quelle parti che non sono esplicitamente riconoscibili, come a dire, in parole povere che la Kadjar  è un Clone della Qashqai. C’è da chiedere il valore di una tale operazione commerciale, che comunque ha comportato non pochi costi di progettazione, gestione e di messa in produzione. Era chiaro ormai che la sfortunata bruttina e anacronistica Kaelos dovesse essere sostituita, ma forse lo sforzo che la Renault doveva affrontare sarebbe dovuto essere di maggiore portata, tanto da porsi un gradino più in alto rispetto alla Qashqai, anche per non adombrarne l’immagine e non porsi in una concorrenza fratricida.

Le motorizzazioni del  Kadjar  vanno dai diesel da 1.5 litri e 1.6 litri già proposti sia nella gamma Renault Scenic, che sulla Nissan Qashqai e X-Trail.

In casa Renault sono sicuri del fatto loro e pensano di avere un buon prodotto da commercializzare nei mercati  sia Europei che Mondiali. Quindi questa potrebbe essere la chiave di lettura di un’auto come il Kadjar. Una World Car disponibile su diversi mercati, ma con caratteristiche già sperimentate, convenzionali e garantite per efficacia e affidabilità

Il diesel 1,5 cil. da 110 Cv è il modello più economico offerto, con emissioni di CO2 di 99 gr. C’è poi il 1.6 cil da 130 Cv con emissioni pari a  115gr. Si vocifera nell’ambiente che successivamente verrà commercializzata anche una versione benzina, con una cilindrata molto piccola, un 1.2 Tce da ben 130 Cv, anche se si tratta di voci non confermate.

Su tutti gli allestimenti la dotazione sarà molto completa, tanto da considerare la vettura già perfettamente allineata alla migliore concorrenza. Saranno presenti, invece, come sta diventando sempre più di consuetudine, la possibilità di un’ampia personalizzazione, sia estetica che per accessori sempre più su misura, per rendere l’auto più esclusiva e dotata di tutte le ultime tecnologie di tendenza.

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A livello di allestimenti, il Kadjar prevede la telecamera posteriore, il sistema automatico per il parcheggio,  lo start & stop e il sistema di frenata di emergenza assistita, l’avvisatore acustico e sullo sterzo in caso di uscita di corsia e il sistema di lettura automatica dei segnali stradali.  Ovviamente si potrà dotare la vettura di tutti i sistemi di Navigazione e Infotainment più moderni, il nuovo R-Link 2, l’impianto hi fi, con bluetooth,  supporti alla guida e sistemi di sicurezza attiva e passiva.

Pur essendo prevalentemente un auto per la strada, il Kadjar, può essere scelto sia a trazione anteriore o a quattro ruote motrici. Esso infatti è progettato anche per affrontare un off-road leggero. I modelli a due ruote motrici saranno disponibili altresì col sistema Grip control che migliora, attraverso un sistema elettronico la presa su superfici a bassa aderenza. Il sistema di trazione integrale ha tre modalità: Auto, Lock e 2WD.

L’altezza da terra è di 19 centimetri, e l’angolo di attacco frontale e d’uscita, posteriore di18° e 25°. Sono presenti nei paraurti delle piastre in acciaio per agevolare e meglio proteggere il bordo dei paraurti per una maggiore protezione.

Il Kadjar è lungo 4,45 cm, larga 1,84 cm ed alta 1,60 cm, il che rende un po ‘più grande della Qashqai.  Il bagagliaio può contare su una più che discreta capacità di carico, ben 472 litri, con i sedili posteriori in posizione eretta. Non manca la possibilità di frazionare quest’ultimo in 60/40 con un sistema variabile  di utilizzo sia verticale che ordinario, molto pratico per una migliore sfruttamento.

Speriamo che proiezioni e indicazioni del Mercato supportino questa Operazione, a mio dire piuttosto ardita e discutibile e nel complesso  direi controversa. Esteticamente abbiamo una sorella maggiore della Captur, che ha molte buone idee – ma per un mercato Entry Level – sia per tecnica e qualità. La linea, grafica e tinte sono state la carta vincente di una Clio “ingrassata”. Questo nuovo Crossover trova la sua collocazione ideale un segmento C pieno zeppo di prodotti concorrenti con alle spalle anni di esperienza. La linea, e speriamo solo quella, prende spunto dalla Captur (e si potevano spingere anche un po’ più), la meccanica è Qashqai… In Bocca al Lupo!

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