Nuovo Hyundai Tucson 2015

 

hyundai-tucson-2015_4

Hyundai Tucson 2015  trasmette immediatamente una sensazione diversa dalla sua progenitrice. Pur basandosi sul medesimo pianale allungato, gli ingegneri Hyundai hanno trasformato tutto l’insieme presentando un’auto che possiamo senz’altro definire “completamente nuova” per quel che si vede, e per buona parte – nella sostanza – per ciò che ci è negato alla vista.  In Hyundai, dalla Grande Santa Fe, si è lavorato su un nuovo stile, un prodotto che ne riprendesse il design, armonizzandolo per le diverse esigenze, e creare il nuovo Crossover del segmento C. La ix 35 che il Tucson va a sostituire, si invecchia immediatamente, non per dettagli, ma per tutto l’insieme, in cui spiccano le rifiniture esterne e personalità. Nata dalla matita di un design Italiano, Nicola Danza, le linee della vettura sono al tempo morbide e spigolose. Il tetto è arcuato e infonde una sensazione di graduale discesa sul lunotto. Il cofano invece è molto più pronunciato, per l’arretramento dell’abitacolo. Tutto ciò dona importanza e sensazione di solidità. Sembra quasi  appartenere ad altra categoria. La nuova Tucson ha misure che la fa appartenere di diritto ai Crossover di fascia C (quelli occupati da Qashqai, Kuga, S-Cross- Rav -500X- Sportage). La sua lunghezza è di 4,47 cm, Larghezza, 185 cm, altezza 164 e passo 267 cm. (Il Bagagliaio cosa da non sottovalutare parte da 510 lt. aumentabile a 1310 abbattendo i sedili separatamente o assieme).

Un’auto nuova anche per l’idea che trasmette, più bassa, come tendenza degli ultimi crossover, più votati a doti stradali rispetto alle precedenti generazioni di Suv. Il frontale già fa intuire quanto si vuole dar spazio alla grinta, fianchi importanti, carreggiate più larghe con passaruota evidenti e grandi cerchi in lega. Le fiancate sono forse troppo piatte, con la linea di cintura ora molto alta e inclinata a dar slancio a tutto il corpo vettura, che se da una parte fa apprezzare ancor più il dinamismo trasmesso, allo stesso tempo ne impoverisce il design (che riguadagna con i cerchi molto appariscenti). La porzione posteriore prevede un lunotto abbastanza inclinato e luci a led che richiamano altri modelli della casa (i20).

Auto comode e facili da gestire, con motori non troppo grandi, ben sfruttabili grazie al turbocompressore. Nuovi propulsori – tutti Euro 6. C’è il nuovo  1.6 GDI aspirato da 135 CV: viene affiancato dal turbo 1.6 T-GDI da 176. Tra i Diesel c’è il conosciuto 1.7 CRDi da 116 CV e il 2.0 CRDi da 136 o 184 CV. Per la trasmissione è previsto un cambio automatico sequenziale a 6 marce o a un inedito robotizzato a 7 marce con doppia frizione. La trazione, infine,  può essere a due o a quattro ruote motrici. La Tucson risulta molto più  snella nell’insieme, rispetto alla precedente. A livello meccanico è stato svolto un grande lavoro su sospensioni e sterzo. Un’auto facile da guidare in ogni condizione che privilegia la sicurezza alle prestazioni pure.

Auto moderna anche per dotazioni e confort:  L’impressione che se ne trae dalla visione statica è di un grande affinamento di tutti i dettagli interni. Forse le plance e la loro lavorazione, come anche i comandi secondari, non sono ancora al  livello della migliore concorrenza, ma alla piena maturità, manca davvero poco.  Incastonare i visori da 8”, dal punto di vista del design è difficile.  Convogliare un discorso puramente estetico a  doti di funzionalità  è sempre cosa ardua, un po’ per tutte le case automobilistiche. Se si pensa alla precedente generazione di Tucson (un vero fuoristrada urbanizzato) allora, non si può non ammirare l’evoluzione compiuta dalla casa Sud Coreana.

Hyundai-Tucson-prima-generazione_horizontal_lancio_sezione_grande_doppio

Nella vettura troviamo tutti i sistemi Infotainment attualmente disponibili nel mercato automobilistico, per quanto riguarda sia la multimedialità d’intrattenimento, che per la Navigazione satellitare e i supporti alla guida, bluetooth per telefono e musica, retrocamera per le manovre con sensori di parcheggio e climatizzatore automatico. Ci sono poi supporti di ultimissima generazione quali rilevazione pedoni, il segnalatore di superamento involontario di carreggiata, rilevamento veicoli nel punto cieco, cruise control, il limitatore di velocità, il freno di stazionamento elettrico, sistema di frenata automatica alle basse velocità, l’accensione automatica di fari e tergicristalli, sistema di richiesta di soccorso automatico.

visualest

Anche su doti dinamiche e comportamento stradale, la vettura lascia ben sperare. A ben vedere gli elementi che dovrebbero contribuire a un buon risultato ci sono tutti (guardando la vettura nel suo insieme), bisognerà poi testare quanto sospensioni (per rumorosità/attenuazione  e confort), geometria delle stesse, sterzo e struttura stessa della vettura permetteranno, insieme ai freni e alla trasmissione di constatarne pregi, qualità eccellenze, oppure difetti, migliorìe o negatività.

A settembre presso i concessionari…. Hyundai

 

I

 

Share

Commenti

commenti