Nuova Honda HR-V al debutto in Italia

HRV1

L’HR-V, la nuova proposta di casa Honda è un Crossover di dimensioni medio-piccole  che mescola angoli e curve in un design accattivante che coniuga ad un look sportivo la sua vera anima. Con motori  adeguati al mercato Europeo, si presenta con due propulsori: un 1.5  benzina con  130 CV  e un 1.6 turbodiesel  da 120 Cv. (la medesima generosa unità di cui vi abbiamo parlato nella prova del CRV)  Il propulsore benzina  può contare su una trasmissione manuale a sei marce, oppure – come nella migliore tradizione orientale – su un CVT (con marce virtuali che lo fanno sembrare un sequenziale), che non è per ora previsto (al momento del lancio) per il turbodiesel. Come molte Crossover concorrenti,  all’inizio della commercializzazione, non c’è la versione a trazione integrale, che solo analisi più dettagliate sulle richieste di mercato ne definiranno o meno la successiva presenza in listino.

Nei paesi Orientali ed in America, la HR-V,  prevede la motorizzazione 1.8 e trazione integrale AWD abbinabile al cambio CVT.

Il nostro mercato ha invece visto imporsi sempre più vetture dalla forte caratterizzazione estetica, ma che alla fin fine non necessitano – per gli usi che ordinariamente se ne fanno – e per tanti nuovi congegni (differenziali elettronici e sistemi antipattinamento abbinati all’ABS dalle diverse sigle) che di fatto controllano al meglio lo slittamento delle gomme, trasferendo poi la trazione sulla ruota con maggiore presa. Ne sono esempio la Nissan Juke, La Renault Captur esclusivamente a trazione anteriore, ma anche molti altri veicoli che pur avendone l’opzione sono venduti quasi esclusivamente con la trazione anteriore.

L’HR-V si presenta sul nostro mercato, ricco di molte soluzioni intelligenti. Lo sfruttamento dello spazio ha la sua massima espressione. I sedili possono scomparire nel pianale lasciando uno spazio considerevole (considerando le dimensioni della vettura), oppure sollevarsi per far guadagnare ulteriore spazio verticale (il serbatoio è posto sotto i sedili anteriori, quindi c’è maggiore libertà di carico dietro). Considerando che la base di partenza è il nuovo modello Jazz/Fit le dimensioni esterne si attestano su livelli delle medie di maggior successo che cavalcano il filone  delle “piccole Crossover”, tipo le già citate Juke e Captur, ma anche Fiat 500X o  Jeep Renegade, Opel Mokka e Chevrolet Trax e la nuovissima Mazda  CX3.

La qualità costruttiva su questo modello è evidente  sin da subito. I pannelli porta, la plancia e tutti gli interni,  (che denota pur sempre un tipico stile nipponico – abbellito dal bello e utile schermo touch da 7”) sono impeccabili. Con uno stile personalissimo e privo di difetti. La qualità percepita nella lavorazione delle plastiche, guarnizioni, giroporte, Fasce paracolpi, paraurti, ma anche maniglie e pulsanti sono al riparo da possibili critiche. L’auto presenta cerchi da  17 pollici con un disegno molto ricercato e sofisticato. Nessuna critica neppure sulla  verniciatura.

La strumentazione è semplice raggruppate sotto un unico cockpit  Le informazioni sono chiare e  semplici. Le bocchette d’areazione hanno un design molto originale e al contempo funzionale, modificando la solita disposizione, più o meno uguale in tutte le auto, con un design originale, moderno e … illuminato (in alcune versioni). I sedili, sono, come anche rilevato sul CR-V piccoli, ma molto comodi e rigidi (alla tedesca per intenderci)

Il nuovo modo di concepire le plance si sta imponendo tra tutti i costruttori con i pannelli touch. Questi sono esteticamente e visivamente pregievoli, ma di certo non altrettanto ergonomicamente pratici. Molte volte bisogna cercare con l’occhio ciò che prima si trovava a memoria e/o a tastoni. Spesso i comandi non vengono recepiti e impostare una stazione radio o accendere l’aria condizionata è un problema. Dopo la Citroen C4 Picasso che è stata la prima vettura a disporre di tali soluzioni, un po’ tutte le marche, si alta gamma che utilitarie, hanno adottato tali pannelli lcd, che a conti fatti costano anche meno di pulsantiere e manopole e telai di supporto. Honda HR-V presenta per la sua vettura un pannello di medie dimensioni  da 5 o 7 pollici, non esente a problemi di riflesso, ma che poi in verità funziona in maniera facile e sempre bene.

Sul volante sono riportati i comandi audio e del telefono – il che è anche molto comodo ed evita di utilizzare i comandi sul pannello touch.screen. Sempre sul volante sono presenti i paddles (versione CVT) per i cambi marcia, che sono veloci e ricreati virtualmente dalla centralina elettronica.

Tutte le versioni hanno di serie il climatizzatore automatico, il cruise control e il City-Brake Active che, fino a 32 km/h, Gli allestimenti sono :  Comfort, Elegance e Executive e per tutti sono previsti in dotazione ordinaria i  fendinebbia, i sensori di parcheggio (avanti e dietro) e diversi supporti alla guida , tra cui:  l’avviso di collisione frontale, la riproduzione nel cruscotto di segnali stradali, l’avviso per errato cambio di corsia e il limitatore di velocità che si impone in base alla lettura della segnaletica

Honda HR-V vanta un raffinato impianto multimediale, in grado di connettersi a internet e di riprodurre, cosa che intelligentemente si sta diffondendo tra le autovetture di ultima generazione, il display da 7” del nostro smartphone, con tutte le app. utili e aggiornate anche per la guida.  Per le versioni  Elegance è previsto il navigato re, ma anche il tetto in cristallo e la telecamera posteriore. Questi accessori sono  invece di serie sulla Executive, insieme ai cerchi da 17” .

 

 

Dimensioni:

Lunghezza: 429 cm

Larghezza: 180 cm

Altezza: 160 cm

Bagagliaio: 453/1026 lt

Pneumatici 215/60 R16

A settembre nei concessionari, a partire da € 22.500

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