LAND ROVER DISCOVERY “Graphite” tra le montagne d’Abruzzo

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PROVA SPECIALE: LAND ROVER DISCOVERY GRAPHITE 2016

Si può avere nostalgia di un’auto? Si può provare una certa emozione ogni volta che ci si siede e si accende il quadro strumenti? Si può avvertire quel senso di sicurezza, ambiente ovattato, silenzioso, confortevole come nessun’altra auto ha mai trasmesso prima? Sì, esiste quest’auto“. L’abbiamo guidata nel week end appena trascorso tra le montagne d’Abruzzo, tra Roccaraso, Pescocostanzo, Rivisondoli e poi fino a Castel di Sangro e Pescasseroli. Un week end che ha messo in mostra le tantissime doti e i pochissimi difetti di un’auto che può essere a tutti gli effetti considerata (aldilà delle Range Rover) una ammiraglia di lusso, inarrestabile. Un’auto che da venticinque anni rappresenta un’idea, un simbolo, un risultato. Per chi ama questo genere di vetture non ci può essere un’auto migliore. Noi oggi vi raccontiamo la nostra esperienza.

La nostalgia la sento ora e la sentivo già all’idea di doverla prima o poi lasciare, anche quando la guidavo. Mai provata prima (se non con un Grand Cherokee) una tale sensazione di sicurezza. L’auto è ovviamente più alta della maggior parte delle vetture in circolazione. Appartiene alla vecchia categoria dei Suv, di quelli non con la carrozzeria autoportante – insomma le berline mascherate. Ci sono e sono ben visibili nei passaruota anteriori i cari vecchi longheroni, che se non aiutano a livello di leggerezza, elasticità, tenuta di strada (anche se ora l’elettronica supporta molto) e consumi, danno una bella sensazione di robustezza (reale). L’auto ha subìto negli anni diversi aggiornamenti e seppure la linea risente indubbiamente del peso del tempo trascorso, non può non dirsi ancora bella, sopratutto all’anteriore e per buona parte della fiancata. Il posteriore,  davvero cubico, seppure è evidentemente poco aerodinamico e possente permette di avere oltre ad un portabagagli enorme, anche la seduta della terza fila, utilizzabile da adulti. Il sottoscritto (1.80) a parte una leggera limitazione a livello spalle, entra bene e con abbondante spazio sopra la testa. Sul padiglione dell’auto poi, sopra le teste di tutti gli eventuali sette occupanti, la versione da noi provata – la Graphite – (che  aveva molti optional) c’erano tre tetti in vetro, di cui il primo che si apriva elettricamente.

In questa versione, ultima delle varianti di questo longevo e fortunato modello, non ci si priva di nulla. Oltre ai tre citati vetri sopra le teste – che danno una bellissima sensazione sempre, sia col sole tanto c’è la tendina, sia con le nuvole, per maggiore luce nell’abitacolo – c’erano gli interni in morbidissima ma resistente pelle grigio antracite, comodi su tutte e due le prime file e accettabili nell’ultima. Le regolazioni davanti sono elettriche e infinite. Si possono memorizzare tre diverse sedute guida. A terra Moquette di pregio e tappetini pesantissimi. Ogni zona era ricoperta con cuciture e rifiniture maniacali, neppure su Mercedes o Bmw ho visto tanto. I pannelli porta sono ben conformati, le maniglie di chiusura sono molto comode e il blocchetto d’apertura è in alluminio. Di notte l’intero gruppo è illuminato con luce tenue ma che fa distinguere ogni zona di azionamento. La plastica è morbida e i comandi degli alzavetri e specchi retrovisori esterni sono sul tipico punto delle migliori Land Rover. Negli sportelli anteriori ci sono tasche (imbottite) che permettono la sistemazione di oggetti, anche grandi, che seppure si dovessero muovere non emetterebbero alcun rumore. Le guarnizioni sono grandi, ben profilate e lasciano fuori tutto, aria, pioggia, acqua, fruscii e ogni rumore. In certi momenti ci sembrava di vedere in un’enorme Tv il mondo fuori, estraneo a noi.

A proposito degli specchi retrovisori esterni va fatta un’integrazione a parte. Questo elemento è qualcosa di speciale in quest’auto in esso ci sono: le luci relative alle frecce di direzione, lo specchio che integra la segnalazione di un’auto in sorpasso (Blind Spot Monitoring), la luce che illumina la zona sottostante la salita o discesa dall’auto stessa (tale luce c’è anche sullo sportello, per cui le agevolazioni sono molteplici). Nello specchio, infine, c’è la telecamera per far vedere ciò che accade sul lato corrispondente (sul display centrale nella plancia). Non oso immaginare il costo di un eventuale pezzo di ricambio di questo “strumento” che integra parecchie funzioni oltre che riflettere. Ben fatto quindi, visto che è necessario, usarne lo spazio per il maggior numero di funzioni possibili. All’apertura auto e chiusura della stessa, ovviamente si aprono e chiudono automaticamente.

La Plancia è la coniugazione di perfezione, eleganza, sobrietà e multimedialità. Moderna e funzionale, ma classica nel design. Il Cockpit dietro al volante è molto classico con indicatori circolari, che però nascondono nel fondo moltissime spie di controllo e sicurezza.  Ci sono poi – con barre digitali – l’indicazione temperatura e carburante. Al Centro, invece c’è un pannello che riporta molte funzioni principali, secondarie, nelle diverse possibili configurazioni e personalizzazioni. Riproduce anche le indicazioni molto elementari del Navigatore. Al centro della plancia – tra le bocchette circolari – c’è il sobrio ma fantastico display touch da 8” che aiuta in tante diverse situazioni. In esso sono riportati i comandi principali, che includono all’interno di riquadri, di avere le temperatura e in tempo reale, la via o il luogo in cui ci si trova. C’è la radio  e grazie a comandi fisici si può regolare molto facilmente. I canali possono essere memorizzati e sul pannello touch scelti. Dallo stesso pannello si possono controllare le 5 telecamere e impostarle, secondo le proprie preferenze e/o esigenze. Lo stesso pannello serve per riprodurre le immagini anche della visione in retromarcia (decisamente necessaria insieme ai sensori di parcheggio per il lunotto non troppo grande e nella configurazione a sette posti, praticamente nullo). Su esso possono anche  essere viste immagini e video. Attraverso un presa usb posta nel cassetto superiore si possono collegare apparecchi esterni e visionarne il contenuto. Dallo stesso pannello è possibile accedere a molte funzioni relative anche alla trasmissione e trazione.

All’accensione, l’auto risponde con un brusio appena avvertibile all’interno dell’abitacolo; vibrazioni nulle. Il Pomello al centro della plancia (tipicamente Land Rover e Jaguar) si solleva per definire le manovre: P/R/N/D/S. Ruotandolo dalla posizione di parcheggio (P) si possono innestare diverse tipologie di guida D/S oppure la Retromarcia R. Forse poco sportivo, ma molto elegante e con dei rapporti appena avvertibili. L’auto va senza sobbalzo alcuno e solo concentrandosi sui rumori meccanici si può avvertire la cambiata di marcia. Il Cambio Doppia Frizione ZF HP-28 a ben otto rapporti, svolge egregiamente il suo lavoro e il passaggio da una marcia all’altra è impercettibile.  Dosando il gas nella maniera che si desidera, si può guidare una tranquilla berlina o una vettura quasi sportiva. La mole e il peso non l’aiutano, ma il motore poderoso e generoso c’è sempre. Quest’ultimo, in particolare, il potente common rail V6 da 211 CV e 520 Nm è docile, ma se serve, sa tirar fuori gli artigli propri del Giaguaro da cui proviene. Nelle salite e discese montane praticamente non si avvertiva minimamente lo sforzo e i due paddles posti dietro il volante (un po’ piccoli a dire il vero nei tornanti, me li perdevo durante la rotazione completa del volante) aiutavano nel impostare la marcia, scalando oppure anticipando o posticipando le cambiate. Tale opportunità mi ha permesso di sfruttare il freno motore in discesa e affrontare al meglio le curve con una marcia più appropriata di ciò che la vettura proponeva ed evitando così di caricare tutto sull’impianto frenante.

L’impianto frenante (con sette occupanti) non ha mostrato mai il minimo affaticamento. I Dischi  anteriori sono del tipo con pinze contrapposte con due pistoncini su dischi anteriori ventilati da 360 mm e con un singolo elemento sui dischi posteriori da 350 mm. Sono sempre costanti nel loro funzionamento anche dopo diversi tornanti e frenate provate al limite. L’auto dispone del freno di stazionamento elettrico. Una scelta tecnica ormai in uso nella maggiore produzione Europea, che vanta estimatori, ma anche detrattori. Indubbiamente è comodo al momento dello spegnimento del motore, prima di lasciare l’auto, ma ci sono manovre per cui preferisco “la vecchia maniera”. Cosa indubbiamente comoda è invece l’antiarretramento in partenza, sia negli incroci più pericolosi, negli incolonnamenti in salita, ma anche nel fuoristrada leggero per ripartire con bassa aderenza.

Le sospensioni sono sempre ottime in ogni circostanza. Attutiscono le asperità, sia che si tratti di dossi che avvallamenti. Anche i colpi secchi sono smorzati egregiamente…. e che dire, nel fuoristrada leggero, non si percepisce la condizione d’uso più estrema se non per una diversa configurazione che in generale si può dare alla vettura attraverso il  Terrain Reponse. Da un pannello alla base del cruscotto, possono essere scelte diverse impostazioni asseconda del terreno che si va ad affrontare, dell’inclinazioni laterali, discese. Sono ben 5 disponibili: asfalto, fondi a bassa aderenza, sabbia, fango e roccia. Spostandosi orizzontalmente su una barra riportante graficamente i terreni sopra citati (menzionati contemporaneamente sul display del cruscotto sopra il volante) si possono optare le varie scelte che portano a diverse configurazioni preimpostate per i vari organi: motore, sterzo, sospensioni.In una seconda sezione con comandi verticali, trova posto il “Gradient Relase Control” e le scelte riguardano, l’altezza da terra, il controllo automatico della velocità in discesa (HDC) e l’attivazione del comando stop and start, per finire con la definizione di stato di percorrenza su strada o sterrato, con conseguente  definizione delle sospensioni.

Land8

L’auto può essere vissuta anche come una docile familiare. Le doti anche in questa configurazione ideale non le mancano. La sicurezza attiva è di ultima generazione e quanto a quella passiva, penso non possa temere confronti. Il confort è di altissimo livello per tutti gli occupanti se si viaggia in cinque con un grande portabagagli. Nella opzionale versione 7 posti, il vano di carico è equivalente a quello di un’utilitaria, ma chi siede negli ultimi due sedili non si può lamentare poi tanto – a meno che non soffrano del mal d’auto. Le sospensioni elettroniche pneumatiche sono fantastiche. Attutiscono silenziosamente, filtrando asperità e rotolamento. Si viaggia su un tappeto. L’abbiamo caricata (e ci avvisava di regolare le sospensioni), abbiamo viaggiato in piena notte e si “autogestiva gli abbaglianti”, li accendeva al bisogno e li abbassava all’arrivo di un’auto nel senso opposto.  Aveva – come ormai quasi tutte le auto – l’accensione del fendinebbia corrispondente all’angolo di curvatura. Il modello da noi testato aveva tanti supporti per la sicurezza. All’uscita del parcheggio a spina mi ha avvertito del sopraggiungere di un’auto lateralmente.  Con un’impostazione sul volante (sx) si può definire la distanza di sicurezza con l’auto che precede. Tramite un rader posto sull’auto, possibile impostare sul display, la distanza minima di sicurezza e quella massima. L’impianto denominato Adaptive Cruise Control, avverte con segnalatori acustici al fine di evitare un ostacolo davanti a noi.

Chicche:

La funzione Blind Spot Monitoring, nello specchio retrovisore esterno, sia destro che sinistro, rileva i veicoli in avvicinamento (Closing Vehicle Sensing), attraverso segnalazioni visive, lampeggi sullo specchio stesso, qualora  un’auto entrasse in un punto cieco della visuale o se è in rapido avvicinamento da dietro.

Utilizzando rilevatori radar sul lato posteriore del veicolo, il sistema avvisa il guidatore sul rischio di possibili collisioni durante la retromarcia.

In combinazione con la Compact Smart Key, grazie al sistema di entrata Keyless Entry accedere all’auto sarà una semplice questione di vicinanza. Appena in prossimità, sarà possibile accedervi agendo sulla maniglia e partire spingendo il pulsante di accensione. Anche gli altri occupanti potranno aprire oppure… “suonare il campanello”, come richiamo alla possibilità d’entrare.

Tenere una distanza sempre costante dal veicolo che ti precede grazie all’Adaptive Cruise Control, che si adatta ai cambiamenti di velocità del traffico. Anche con traffico a scorrimento lento, manterrà una velocità minima fino a 30 km/h prima che debba intervenire il guidatore per rallentare manualmente.

Con cinque telecamere digitali montate sul veicolo, il Surround Camera System offre una visuale praticamente a 360°, migliorando la manovrabilità della vettura a bassa velocità, come ad esempio in fase di parcheggio. Questo avanzato sistema comprende infatti le opzioni di visuale completa, visuale congiunta, visuale posteriore e supporto per il gancio da traino.

Con il Vision Assist pack, i fari anteriori sono adattivi e allo Xeno. Ci sono i fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA) oltre al Surround Camera System.

Dettagli del modello provato:

Discovery Graphite

Sospensioni pneumatiche elettroniche (con altezza variabile) e Terrain Response
Cerchi 19’’ a 7 razze doppie ‘Style 704‘ con finitura Dark Gloss Grey
Scatola di rinvio a doppia velocità
Barre della griglia Dark Atlas con contorno Gloss Black
Maniglie della porta Oberon e paraurti posteriore con modanatura in tinta con la carrozzeria
Calotte degli specchietti retrovisori Narvik Black
Controllo della stabilità in rollio (RSC)
Climatizzatore automatico
Controllo dinamico della stabilità (DSC)
Avviamento motore a pulsante
Allarme perimetrico
Prima fila airbag frontali e laterali per guidatore e passeggero e airbag a tendina per la testaSeconda fila airbag a tendina per la testa
Cinture di sicurezza posteriori con avvolgitore a bloccaggio automatico (ALR)
Corrimano di lunghezza integrale con finitura lucida (Silver)
Sistema intelligente Stop/Start
Fari allo xeno con motivo a LED e luci anteriori diurne (DRL)
Sedili elettrici in pelle pieno fiore con funzione memoria
Volante in pelle con comandi multifunzione
Impianto audio Meridian™ (380 W) con 11 altoparlanti incluso subwoofer
Portalattine per tutte le file di sedili
Specchietto retrovisore interno – controllo manuale
Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente
Luci interne soffuseComandi audio al volante
Chiusura centralizzata dei finestrini con funzione “one touch”
Impianto audio Meridian™ (380 W) con 11 altoparlanti incluso subwoofer
Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente
Controllo della velocità di crociera
Gradient Acceleration Control
Controllo automatico della velocità in discesa (HDC) con Gradient Release Control (GRC)
Differenziale anteriore e posteriore aperto
Sensore parcheggio anteriore e posteriore
5 TelecamereBlind Spot Monitor con rilevazione dei veicoli in avvicinamento e Reverse Traffic Detection
Keyless Entry – Funzione di accesso senza chiave
Sedili elettrici con funzione memoria
Sistema di controllo pressione pneumatici
Sistema di navigazione satellitare
Luci soffuse interne
Tetto panoramico elettrico

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La nostra gita si è svolta nelle località bellissime a ridosso e nel Parco Nazionale D’Abruzzo. Abbiamo girato in lungo e largo tra Rivisondoli, Pescocostanzo, Roccaraso. Siamo andati a fare fuoristrada leggero su una strada sterrata che però poi si è rilevata un vero percorso pieno di insidie. Abbiamo visitato l’Eremo di San Michele a Pescocostanzo e dopo una passeggiata a cavallo e un buon panino abbiamo fatto una passeggiata – ma a piedi – nel Bosco di Sant’Antonio. e ripreso una strada sterrata con la Discovery per fotografare e constatare le doti  e le funzioni del sistema adattivo di sospensioni e trazione sui diversi fondi. E’ stato tutto semplice, giusto la sensazione di un eccessivo coricamento laterale ci ha fatto desistere dal proseguire in percorsi più accidentati.  Abbiamo continuato poi per Castel di Sangro e  dopo aver superato un inquietante e prosciugato lago di Barrea e Villetta Barrea siamo arrivati alla Camosciara per una nuova pausa. Abbiamo visitato Pescasseroli e poi siamo tornati con andatura piuttosto allegrotta a Roma. Un week end da proporre comunque a tutti a prescindere dalla Land Rover Discovery. Riscoprire i paesaggi autunnali, e le località bellissime sia d’estate che con la neve da energia nuova. siamo stati molto fortunati con il tempo, anche se le temperature iniziavano ad abbassarsi, ma anche a questo abbiamo posto rimedio con zuppe e un buon Montepulciano (una volta parcheggiata l’auto).

Di seguito una galleria di immagini di un bellissimo Abruzzo, con colori e distese incontaminate e solo noi con la nostra bellissima Discovery.

Alla Prossima.

 

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