Lamborghini Huracán LP 610-4: l’evoluzione della specie

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L’abbiamo vista per la prima volta a Bologna al Motorshow. Per certi versi, in quell’occasione poteva definirsi la Regina dell’edizione 2014 del Motor Show. I prodotti nuovi esposti erano davvero pochi e di ben altro livello. Lei, invece stava un po’ in disparte, ma bastava vederla e affascinava. L’Ufficio Marketing della Lamborghini non aveva voluto dare poi troppa risonanza al prodotto nell’ambito di questa occasione. Si trovava li, vicino alla sorella Maggiore Aventador LP 710-4, mostrandosi in quel colore, forse non troppo azzeccato data la vicinanza dello stand Ferrari, e mostrava al Mondo l’evoluzione stilistica e tecnica di un marchio, che malgrado i passaggi di mano e proprietà è rimasto fedele a se stesso. Bisogna dar merito ai nuovi proprietari di non aver snaturato la filosofia e la meticolosa e artigianale dedizione alla realizzazione di queste opere d’arte su ruote.

L’apporto finanziario ha permesso di avere linfa per ricerca e rinnovamento. I contenuti tecnologici presenti sulle Lamborghini sono al passo con la migliore tecnologia, all’avanguardia nella ricerca e nella raffinatezza. Lamborghini resta ed è l’unico marchio, con il Toro, al mondo che può competere con l’altro famoso  marchio , con Cavallino Rampante, rappresentanti dell’Emilia , dell’ Italia nel Mondo, dei quali possiamo senz’altro andar fieri. La Lamborghini, malgrado i finanziamenti vengano dalla Germania, (e così pure buona parte degli utili lì tornino), è e sarà sempre un prodotto Made in Italy anche se molta della tecnologia impiantata ha sempre più provenienza Audi.

Oggi cominciamo, in maniera diversa a parlare della nuova creatura di Casa Lamborghini.

Al Salone di Ginevra, di questi ultimi giorni sarebbe dovuta essere svelata la nuova  versione spider di questa vettura, non è successo. Ci sono stati una serie di Rendering on.line sul suo probabile aspetto, ma tutto è rimandato alla prossima primavera.

Oggi partiamo dai Numeri, e che numeri:

Numeri:

3,2 –   325   (Da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi, velocità massima di oltre 325 km/h)

10 – 5.2 – 610 (Motore V10 aspirato da 5.2 litri di cilindrata  e 449 kW / 610 Cv)

7   (Cambio con la trasmissione doppia frizione a 7 rapporti)

 

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Contenuti Tecnici:

– Progettazione innovativa mirata alla leggerezza: telaio ibrido in fibra di carbonio e alluminio

– Design caratterizzato da forme pure e nette, illuminazione affidata alla tecnologia LED

– Interni eleganti, maestria artigiana ai massimi livelli e personalizzazioni infinite

– Cockpit con comandi integrati sul volante e pannello comandi su schermo TFT da 12,3 pollici

– Nuova logica di selezione delle modalità dinamiche

– Trazione integrale a controllo elettronico con una nuova frizione idraulica multidisco

– Freni carbo-ceramici di serie

– Sterzo attivo e sospensioni adattative disponibili su richiesta

Approfondendo maggiormente tali premesse parliamo del design. Questo è inconfondibilmente Lamborghini. La Huracán è la naturale discendente o se vogliamo evoluzione della Gallardo. Con la Huracán LP 610-4 Lamborghini porta gli inconfondibili stilemi del proprio design a un nuovo livello evolutivo. Le linee sono nette e taglienti. La progettazione del profilo della Huracán è stato proprio cercato con un obiettivo definito sin dall’inizio, cioè  caratterizzare la macchina tramite una singola linea che partendo dall’anteriore si allungasse sopra l’abitacolo per raggiungere il retrotreno. I finestrini laterali hanno una forma esagonale. Il Telaio è composto da parti in alluminio che integrano la scocca in carbonio, questo a garanzia di un’elevata rigidezza e elasticità. La scocca che si avvicina ad una fusoliera aeronautica è il risultato di un attento studio stilistico e aerodinamico, in cui costante nel design, si ripropone il tema dell’esagono visibile nelle prese d’aria anteriori, così come nei finestrini laterali, nelle prese che portano aria al motore e nei cerchi.L’esagono è motivo costante anche all’interno dell’abitacolo. La Plancia con il nuovo  Il pannello strumenti su schermo TFT da 12,3 pollici è l’elemento che contraddistingue questo modello. Una innovazione che porta ad avere costantemente moltissime informazioni e una personalizzazione delle configurazioni a scelta del pilota.

La combinazione di superfici dalle forme geometriche diverse ha richiesto l’utilizzo di una tecnologia innovativa nella lavorazione di alluminio e carbonio. Le dimensioni della vettura evidenziano i contorni di un cuneo lungo 4.459 mm, largo 1.924 mm, alto 1.165 mm e con un passo di 2.620 mm, una forma dinamica in cui risaltano i contrasti tra curve tese, bordi affilati e superfici geometriche.

Motore:

Il Motore posizionato posteriormente, all’interno di due montanti che al suo interno può mostrare gli elementi in carbonio a vista, secondo allestimenti e anche il cofano trasparente che rende visibile il cuore della Sportiva. La  Huracán ha come base di partenza l’unità propulsiva già presente sulla Gallardo. C’è stata una completa riprogettazione del V10 di Sant’Agata Bolognese. La Cilindrata di 5.2 eroga una potenza di 449 kW / 610 Cv a 8.250 giri/min e una coppia massima di 560 Nm a 6.500 giri. La nuova “Iniezione Diretta Stratificata” combina iniezione diretta e indiretta del carburante, portando un incremento dei valori di potenza e coppia rispetto alla Gallardo, uniti però a un calo dei consumi e delle emissioni.

La potenza generata dal dieci cilindri viene scaricata, ripartendo la trazione sulle quattro ruote, attraverso il cambio a sette rapporti “Lamborghini Doppia Frizione” (LDF), composto da una  nuova frizione idraulica multi-disco. Tre modalità di guida differenti (STRADA, SPORT e CORSA) pensate per adattarsi a diverse condizioni, dalla strada alla pista, possono essere selezionate utilizzando un selettore apposito sul volante. Il sistema è chiamato “ANIMA” (Adaptive Network Intelligent Management” ed esercita un’ azione su motore, cambio, trazione integrale, i controlli elettronici dell’ESC, lo sterzo attivo e le sospensioni adattative.

Tornando al Telaio:

Il telaio ibrido della Lamborghini Huracán è costituito per parte da alluminio; Gli assali sono costruiti  in lega leggera con supporti in  fibra di carbonio. Anche la Cella per pilota e passeggero è in Carbonio. Il procedimento di produzione avviene attraverso il processo RTM (Resin Transfer Molding) e riguarda , oltre alla cella che racchiude gli occupanti della vettura, parte del pavimento e dei brancardi, il tunnel centrale, la centina posteriore e i montanti centrali delle portiere con le loro geometrie particolarmente complesse. Viti in acciaio inossidabile connettono le parti in alluminio con quelle in fibra di carbonio, tutto per un peso complessivo inferiore ai 200 Kg.

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Plancia:

Dietro allo sterzo c’è uno schermo TFT da 12,3 pollici in alta risoluzione, 1440 x 540 pixel.  Questo racchiude tutte le informazioni di guida e gestione auto. Attraverso una grafica 3d si possono alternativamente visionare i dati in TRE modalità: Full drive (Con il grande contagiri che domina la scena, affiancato dagli indicatori del livello del carburante e della temperatura dell’acqua. La velocità è mostrata come su uno schermo digitale). In modalità Mista (il contagiri è più piccolo e viene spostato sulla sinistra, mentre una finestra per le funzioni di Navigatore/infotainment occupa la metà di destra). Full navi e infotainment (la mappa è il Monitor, iper tutta la sua dimensione, tranne che per un  bordo inferiore, dove ci sono tutte le informazioni importanti e gli avvisi di allerta.

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Altre informazioni utili per la gestione dell’auto sono riportate su un  display  posto  nella lunga console centrale

Qui ci sono i dati relativi al  climatizzatore, ma può essere anche settato per mostrare pressione e temperatura dell’olio e voltaggio della batteria.

Sul tunnel ci sono poi gli interruttori per funzionamento del Climatizzatore, e Navigatore, Telefono, Radio e Infotainment, il freno di stazionamento e la retromarcia.

C’è poi lo scenico tasto di accensione auto, nascosto sotto la calottina  rossa, e il V10 comincia la sua sinfonia…

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Ci piacerebbe raccontarvi di una prova su strada, ma oggi ci fermiamo qui. Quello che abbiamo visto dal vivo ci ha trasmesso già abbastanza emozioni. Chissà forse un giorno ciò sarà possibile. Certo mettere le mani su un’auto che parte dai € 210.000,00 mi metterebbe un po’ d’ansia.

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