Gli occhiali di MINI- BMW per la Realtà Aumentata, nuova frontiera per la guida

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Lo staff che compone il gruppo di ricerca della Mini-BMW ha da poco definito una collaborazione davvero  avveniristica ed eccitante per qualcosa al limite dell’impensabile, di fantascientifico. Una collaborazione con Qualcomm – San Francisco Design Group Osterhout e Android,  per portare nella nostra vita quotidiana l’esperienza di guida su livelli differenti. Una Realtà Aumentata attraverso un supporto che  presenta un design e dei contenuti davvero innovativi. Presso lo studio di San Francisco  sono stati creati degli occhiali che permettono di collegare i conducenti alle loro MINI in una maniera davvero unica, esaltante e innovativa, come mai nessun altro aveva osato prima.

Gli occhiali di MINI “Augmented Vision” sono costituiti da un vero e proprio display head-up collegato agli occhi che integra gli elementi di bordo, le  applicazioni del cellulare dalle chiamate ai messaggi, e tutte le funzioni più importanti dell’auto.  Gli occhiali interagiscono con il Navigatore satellitare e tutto il mondo circostante che risponda alla loro lettura.

Il MINI Connected, è una tecnologia “indossabile” che accoppiata al sistema della vettura integra tutte le informazioni di guida e le  proietta nel campo visivo. Mentre talune Case Automobilistiche stanno spingendo per le auto completamente autonome, la BMW si concentra su tecnologie che rendono la guida più sicura, mantenendo l’uomo e quindi il pilota quale elemento protagonista. “Per le persone che amano guidare – questa è la filosofia che ha spinto Mini e Bmw  in questa impresa” e questo è quanto ha riferito il Direttore delle Pianificazione dei prodotti Mini, Patrick McKenna.

Le “lenti”, sono composte da due veri e propri  display HD stereoscopici che proiettano immagini in 3D e dispongono di Wi-Fi, Bluetooth e GPS.

Tale apparecchiatura mostra segnali stradali e grandi frecce che appaiono direttamente sulla strada, che sembrano posizionarsi nella realtà reale, come fossero presenti veramente. Ciò però è possibile solamente mettendosi alla guida di una  MINI Cooper S. 2015

Gli occhiali diventano strumenti utilissimi, sia nella guida, come anche nei parcheggi, perché interagiscono con gli strumenti propri della vettura, ad esempio le telecamere e i sensori di parcheggio e permettono di vedere dove non potremmo, aumentando il campo visivo e annullando i punti ciechi. Permette di definire gli spazi necessari e sufficienti alle nostre manovre.

Ma servono davvero tali  sistemi? Sicuramente si!  Fino a che non esistevano no. Un tempo non c’erano i vetri elettrici, ora li hanno tutti. Non esisteva il servosterzo, né l’aria condizionata, elementi molte volte opzionali. Ora sono di configurazione ordinaria. Diciamo che tali supporti non possono non essere considerati come un ulteriore Step di evoluzione, per supportare il pilota e rendere più sicura la guida come fu al tempo dell’ABS o degli Air Bag. L’head-up display nato nel mondo dell’aeronautica è stato felicemente trapiantato nelle auto, per prima, dalla Citroen. Ora è la volta dei display direttamente – se non sul casco (in Formula Uno se ne è parlato già qualche anno fa) – sugli occhiali appunto. Per ora si tratta  di sperimentazione, potremmo applicare anche a loro la terminologia automobilistica, perché ad essa è riconducibile, chiamandoli  “concept glasses”

Non saranno in vendita ancora per molto tempo, ma possiamo già immaginarne le potenzialità in tutte le nostre attività. L’integrazione potrà raggiungere un livello esteso, aiutarci in molte attività (come con i google galss). Forse potranno poi essere d’uso su una piattaforma comune di tutte le automobili ed essere comunicanti tra loro, a prevenire, grazie alla tracciabilità, urti e incidenti.  C’è il rischio che ciò porti a confondere ciò che vediamo rispetto alla realtà.

Gli occhiali MINI Augmented Vision sono ancora nelle prime fasi di sviluppo e già la fantasia e l’immaginazione si fa largo. Però per la sicurezza nella guida, da qui a poco tempo saranno una realtà molto importante, da seguire passo dopo passo per un’applicazione estesa il prima possibile.

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