Fiat Punto, per il momento la storia si ferma. Tornerà sotto nuove sembianze…

La storia dell’automobile italiana passa – tra le utilitarie e medio-piccole – attraverso modelli diventati icone, riferimenti delle varie epoche storiche. Auto che hanno segnato la conquista della patente, la prima pomiciata in auto, il senso d’indipendenza, la prima vacanza con gli amici, le sere nella movida estiva. Queste auto, sono state sicuramente, partendo un po’ lontano….la Topolino, la 600/850, la 127, La Uno e la Punto. Viviamo un’epoca in cui tutti quelli che sono stati i nostri riferimenti si stanno sgretolando, per un cambiamento economico- sociale, crisi economiche,  assetti saltati. Cambiano anche le auto e con loro svaniscono i ricordi, i riferimenti. Per i giovani di qualche anno fa l’auto rappresentava il raggiungimento di un traguardo. Possederla era difficile, ma grazie a mamma o nonno, si arrivava il fine settimana con un mezzo a quattro ruote (e con il pieno).  Le nostre A112/127/Uno/Punto ci hanno fatto vivere anni indimenticabili, periodi e una gioventù  che comunque erano a questi mezzi associati.

La notizia dello stop allo sviluppo del progetto della nuova Punto è stata una doccia fredda che fa aprire scenari ancora più diversificati. Qualcosa a cui aveva fatto accenno anche Sergio Marchionne, anche se non aveva approfondito troppo su quelli che sarebbero stati gli scenari della futura produzione del Gruppo FCA. In un primo momento si era parlato di un’auto che fosse il giusto sviluppo di qualcosa di già definito ed in vendita in sud America, la Argo. Tutto lasciava presupporre che l’auto potesse diventare la nuova piccola di casa Fiat. Con gli adeguamenti tecnici, modifiche in fatto di rifiniture e miglioramenti per confort ed infotainment, l’auto sembrava prossima al debutto. Ce lo aspettavamo un po’ tutti. I muletti erano stati sorpresi in diverse parti d’Italia e nei climi più freddi – lo scorso inverno – anche in  Svezia. Doveva avere struttura, appeal. Ora non si capisce bene cosa possa essere successo.

Una delle ipotesi, aldilà dei proclami pubblici, è quella di trasformare il prodotto “Punto“, in due, andando di fatto ad accorpare ciò che al momento è occupato dalla “Panda” (anche lei prossima al pensionamento) e un modello di diversa impostazione, una piccolissima elettrica. Il Gruppo FCA si è reso forse conto di non riuscire più a competere a livello economico, con due prodotti nello stesso segmento oggi  molto avanzato sia a livello tecnico che di qualità, con tanti nuovi prodotti Europei, ma anche sud-coreani.  Ancora più probabile l’idea che o sarà la sola 500 il modello sul quale FCA farà affidamento, sia oggi, che con la nuova generazione (anche 5 porte – modello sul quale si è riversata la tecnologia già definita della “nuova Punto ormai deceduta).

Quindi Punto tramontata? Potrebbe essere, ma c’è la novità Panda che non va sottovalutata affatto. Sarà più grande e avanzata. Disporrà di tante novità tecnologiche. Sarà un’auto che ambirà a coprire un ruolo differente e dal maggiore spettro. Utilitaria si, ma anche rifinitissima come un’auto di lusso, 4 x 4, come tradizione (ci sarà la variante Jeep).  Insomma l’auto – come al solito – che se non ci fosse si dovrebbe inventare.

Da Punto a Panda? Forse si, ma si dice anche che il nome cambierà. Ci sarà forse qualcosa di MOBI…..poi ne riparleremo

 

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