DAINESE sicurezza e stile per i motociclisti, il nuovo D-AIR

La Dainese è un marchio da sempre sensibile alle problematiche e alle esigenze dei motociclisti. Tali esigenze hanno trasformato la passione del fondatore Lino Dainese in un lavoro, in un’impresa. Il Marchio Dainese è diventato nel tempo un vero e proprio riferimento per tutti i Motociclisti e per tutti coloro che fruiscono di giacche, pantaloni, guanti, come anche di attrezzature e supporti per la sicurezza in motocicletta, in bicicletta, snowboard, sci alpino e in tutti gli sport dove debba esserci presente un elemento che aiuti a proteggere il corpo da elementi esterni d’urto e intemperie.

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Lino Dainese ha cominciato l’attività costruendo le prime tute per motociclisti che prevedessero protezioni e non si stracciassero al contatto col terreno. Ha introdotto ginocchiere e gomitiere e tessuti resistenti leggeri ma aerodinamici

Sono passati più di quarant’anni dai primi capi marchiati con il diavoletto rosso. I primi furono dei pantaloni da cross, poi i primi approcci alla sicurezza passiva nell’ambito motociclistico con tute e giacche in pelle con inserti elastici. Nel 1978 il primo paraschiena, Una protezione con base morbida e conchiglia rigida che permette di assorbire e disperdere la forza dell’urto. Dal 1980 entrano in produzione i pantaloni con le sporgenze sulle ginocchia, i Knee Sliders, poi i guanti, morbidi ma protettivi. Le tute per i motociclisti cominciarono ad essere studiate più per la posizione assunta in configurazione di guida, piuttosto che eretta. Insieme al miglioramento dei Knee Sliders vengono introdotte le gobbe aerodinamiche evoluzione stessa dei paraschiena Dal 1993 iniziano le evoluzioni in tema della sicurezza, anche per le calzature, arrivano le prime placche in metallo sugli stivali. Dal 1994 nasce il primo casco Dainese  in fibra per consentire una maggiore leggerezza, aerodinamica insieme ad un maggior confort. I guanti anche si evolvono a favore dell’uso della fibra di carbonio e del  kevlar per aumentare la protezione delle nocche e del dorso della mano, il carbonio viene introdotto negli stivali per limitare la pressione e la torsione per caviglia e piede. Nel 2002 viene presentato Wave il paraschiena con ventilazione di 4^ generazione. Un’altra tappa importante dell’evoluzione in tema di sicurezza è stata l’acquisizione di AGV (2007), marchio famoso da sempre per i caschi. Nuove risorse e linfa per la ricerca saranno determinanti per una sicurezza dalla testa ai piedi. Dal 2011 Dainese entra anche nel mondo dell’ippica, per la protezione di chi pratica questo sport, in piena sicurezza.

Gli Airbag per motociclisti

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Airbag per motociclisti, sono una nuova sfida, un nuovo campo di applicazione ed evoluzione. Giubbotti che si gonfiano in caso di incidente sono un ulteriore step  nella  protezione, qualcosa da aggiungere ma non sostituire le protezioni esistenti che avranno a loro volta nuove evoluzioni.

Gli airbag per i motociclisti sono la nuova frontiera della sicurezza stradale, dedicata alle due ruote. A gennaio 2013 è stata promulgata una nuova norma  europea EN 1621-4 relativa ai  requisiti e i metodi di prova per l’abbigliamento protettivo per motociclisti, comprese le protezioni gonfiabili.

Anche in questo campo la Dainese ha dimostrato sin da subito la propria disponibilità e propensione ad acquisire la conoscenza adeguata per portare al debutto di prodotti che permettessero maggiore protezione.

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 Il D-Air non è solo una sigla ma un vero e proprio progetto: Ci sono due strade che sono state seguite, per chi la moto la usa in pista e chi con essa vive il proprio tempo. Per questo sono stati studiate le linee Racing e Touring. La prima è  pensata quindi maggiormente per spalle, collo e clavicola.  In caso di cadute violente, D-air® Racing può intervenire in meno di 15 millisecondi. Quando la dinamica è meno repentina, il sofisticato algoritmo di attivazione la valuta e può decidere un tempo di attivazione più lungo. Il bag si espande in 30 millisecondi ed è pienamente protettivo in 80ms. Grazie al suo algoritmo intelligente, riconosce la violenza della caduta e si attiva solo se necessario. Non interviene ad esempio nelle cadute a velocità inferiori ai 50 km/h o in quelle la cui dinamica non richiede l’extra protezione dell’air bag.

C’è poi il D – Air Street, studiato in maniera differente, per proteggere nell’uso della moto in maniera ordinaria. L’Air-Bag è posizionato in maniera da proteggere zone differenti e si integra perfettamente con le soluzioni già esistenti: Per la schiena,  con un’extra protezione  secondo la certificazione corrente EN 1621.2. Alle Clavicole,  limitando l’inclinazione della testa rispetto al collo e riduce i movimenti del casco durante il rotolamento e anteriormente al corpo del pilota fino a coprire il torace.

Cosa c’è di nuovo  rispetto alle  protezioni tradizionali:

Questi nuovi supporti devono essere considerati come elementi che integrano le protezioni tradizionali rigide conosciute tra i motociclisti, come i gusci per schiena, ginocchia, gomiti o spalle. Tali nuovi sistemi permettono, ad esempio di tener ferma la zona del collo e della cervicale, e nella parte anteriore rappresentano il primo sistema assoluto di questo genere. Nessuno dei sistemi noti attualmente in commercio prevede questa possibilità, che è molto importante, al pari della schiena per eventuali colpi nella zona della cassa toracica.

Il D-air® Street è studiato per un uso stradale. Funziona senza alcun collegamento fisico con il mezzo ed è composto da un sistema installato sulla moto chiamato M-kit e da un sistema inserito nella giacca chiamato J-kit. Ciò consente una rapida risposta all’urto e una protezione efficace durante tutta la dinamica di incidente.

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Vi è un’interazione tra l’andamento del mezzo e l’effetto sul pilota. In base a dei calcoli e alle risposte degli accelerometri posti sia nel mezzo che nel J-Kit vi è l’attivazione più efficace alla situazione. La risposta è differente qualora si tratti di scontro frontale o di scivolamento, in base anche alla velocità e alla conseguente necessità. Le due parti che compongono il Kit sono poste l’una (J-Kit) nella giacca e consta di tutti quegli elementi quali: il sistema pneumatico e di gonfiaggio, il sistema di dialogo con l’unità (M-Kit) posta nella moto, batterie e pulsante di accensione e rilevamento anomalie. Nella Moto sono alloggiati i sistemi di elaborazione dei segnali e di gestione e monitoraggio sistema con display di interfaccia utente, una coppia di accelerometri montati sulle forcelle e un sensore di scivolata montato nella zona sottosella.

– Dainese con il suo nuovo sistema non necessita di collegamenti fisici al mezzo. Il suo prodotto innovativo rappresenta il futuro, con l’integrazione di elementi altamente sofisticati a rilevare l’eventuale tipologia di impatto. L’innovazione e la qualità sono da sempre fattori determinanti per questo marchio che s’è fatto indiscutibilmente largo, fino a diventare il leader nel settore, abbigliamento prima, ora con AGV dei caschi e con il D-Air lo sarà anche per la sicurezza attiva.

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Per finire, così da allargare ulteriormente i nostri  orizzonti, vi racconto che al Motodays della Fiera di Roma abbiamo potuto vedere da vicino questo nuovo sistema per la sicurezza dei motociclisti, ma abbiamo potuto notare anche, come tale tipologia di prodotti abbia destato l’interesse di molte altre case sensibili (ad un nuovo Mercato) ai sistemi per tutelare nella maniera più efficace il corpo del pilota in caso sia di caduta che di urto:

La Piaggio: con la sua “Giacca Airbag” presenta molte soluzioni interessanti e più semplici. Si Avvale del sistema corda/moschettone collegato al mezzo. La risposta è certa e immediata in circa 80ms. Nello stand Piaggio era presente anche il  Motor Air bag, un sistema autonomo da inserire sopra la giacca il cui funzionamento e simile a quanto descritto per la Giacca Air bag. Motorairbag (della D.P.I. Safety s.r.l.) è in realtà un’azienda italiana che produce molti sistemi di sicurezza per motociclisti integrati poi da molti marchi sul mercato. Il Motorairbag è un gilet che tutela il collo, schiena e coccige, nella sua configurazione base. Può essere integrato con un nuovo supporto frontale per il torace. Tutto è azionabile tramite cavo e risponde alla normativa europea EN 1621-4.

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