Aventador S, potenza e agilità allo stato puro

La Lamborghini Aventador S è stata presentata a Gennaio 2017. E’ una Bomba con 740 CV di potenza e quattro ruote sterzanti. Qualcosa che su una vettura di questa categoria, insieme alla trazione integrale segna davvero un eccezione. Un’eccezione che può diventare un segno distintivo e identificare al contempo un marchio. Sul Suv di prossima commercializzazione probabilmente tali specifiche verranno riprodotte e segneranno una ulteriore evoluzione.

E’ iniziata proprio nel mese di Aprile la produzione dell’Ursus. Un prodotto strategicamente importantissimo per la Lamborghini. Verrà prodotta in Slovacchia. Prima Lamborghini che nascerà fuori lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese. Prima Lamborghini che condividerà il pianale e parte della meccanica con la futura Audi Q7, ma anche Volksvagen Touareg. Per questa vettura si pensa anche a motorizzazioni inedite e integrazione della propulsione ibrida.

L’Aventador S   segna una sostanziale evoluzione di un’auto che già era ai vertici tecnici fino ad oggi applicati ad una vettura. Insieme alla trazione integrale e le ruote sterzanti ci sono anche le sospensioni attive con  specifiche impostazioni,  per i quattro stili di guida consentiti dalla supercar: strada, sport, corsa ed Ego. Quest’ultima modalità permette di settare 24 diversi assetti di guida, agendo su motore, sospensioni e alettone posteriore. La trazione è integrale come caratteristica costante. Il cambio ISR è a sette marce. Il motore è un  V12 6.5 litri aspirato con una potenza portata a  740 CV e 690 Nm grazie agli interventi sul sistema di fasatura variabile VVT e su quello di aspirazione VIS. Il limitatore è stato portato 8.500 giri. Nuovo lo scarico a tripla uscita in materiale molto più leggero. Cambia molto anche sottopelle per il comparto sospensioni. C’è una nuova geometria e il sistema di controllo attivo ad azione magnetoreologica LMS. Oltre alla trazione, sulle ruote posteriori è presente un sistema direzionale (Lamborghini Rear-wheel Steering), che ha dovuto far riprogettare l’intero schema delle sospensioni posteriori. Unico nella categoria il sistema sterzo attivo (Lamborghini Dynamic Steering). Di nuova adozione anche il sistema elettronico di gestione e controllo di trazione e del comportamento dinamico della vettura. (LRS –  ESC e LDS). LDVA ha proprio questa funzione, coordinare e controllarne l’azione  di ogni supporto elettronico dei sistemi attivi, per ottenere il miglior comportamento in ogni differente situazione di guida.

All”interno presenta una nuova configurazione S-trim che include opzioni come il carbonio a vista. C’è anche un quadro strumenti con display LCD interattivo TFT con una nuovissima grafica ridisegnata e un’opzione per un sistema di illuminazione a LED. Infine la centralina Lamborghini della dinamica attiva (LDVA) gestisce tutte le modalità di guida del veicolo.

Il design appare un’evoluzione della precedente versione. Sin da subito sembrano confermarsi i tratti che ne distinguono il modello. Lo stesso andamento delle portiere e carrozzeria in molti dettagli è quello della Aventador  (di cui vi abbiamo parlato a maggio 2016). Molte novità nell’utilizzo dei materiali, oltre all’aerodinamica più estrema.

Nuovi e belli i  paraurti anteriori e posteriori con le nuove luci 3D. Tutto è  studiato per un miglioramento dei flussi nel sotto-scocca e nello sfruttamento degli stessi attraverso i diffusori posteriori. C’è da segnalare il nuovo alettone posteriore, regolabile in tre posizioni. Aumenta la deportanza e l’efficienza aerodinamica.

La  velocità massima di questo bellissimo Mostro è autolimitata a 350 km/h. I zero/cento si raggiungono in 2″9 secondi. Quanto ai freni, per un migliore arresto, è stato adottato  un nuovo impianto frenante carboceramico. Specifica ancora più identificativa è la manegevolezza nelle curve, che si impostano e si percorrono sempre nella massima sicurezza.

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