Musica, a Verona si festeggiano i 40 anni dall’uscita di “Sotto il segno dei pesci” di Antonello Venditti

Un classico della musica italiana dal titolo Sotto il segno dei pesci ha appena raggiunto il traguardo dei 40 anni dalla sua uscita. 40 anni festeggiati da colui che lo ha creato, Antonello Venditti, con uno speciale concerto all’Arena di Verona nella serata di domenica. Oltre tre ore di musica, tanti ospiti sul palco (e in collegamento video, come Francesco Totti dopo l’esecuzione di Giulio Cesare) e tante emozioni nonostante alcuni inconvenienti come la rottura del “gobbo” contenente i testi dei brani in scaletta e il taglio di metà dei brani previsti, molti dei quali classici del repertorio vendittiano.

Il cantautore romano ha eseguito per intero, come era ovvio che fosse per un evento del genere, l’intero album Sotto il segno dei pesci accompagnato dalla band con la quale aveva registrato il disco in questione. Un disco che tratta diversi temi “scottanti” e attuali ancora oggi, come la politica e la sua influenza sugli elettori (la traccia che ha dato il titolo all’album Sotto il segno dei pesci), la comunicazione (Il telegiornale), il viaggio come metafora del successo (Bomba o non bomba), la droga (Chen il cinese), l’omosessualità (Giulia) e persino le storie di donne comuni, come quella Sara che ha avuto tre figli senza mai sposarsi ed è entrata nell’immaginario collettivo come una delle donne più celebri mai raccontate in musica da Venditti. Ospiti della serata l’amico fraterno Francesco De Gregori, con il quale Antonello ha duettato per Bomba o non bomba (brano nel cui testo De Gregori è coprotagonista insieme a Venditti nel ruolo dell’amico e collega con il quale condividere il successo con Roma come meta finale) per poi tornare sul palco prima del finale nella sequenza composta da Sempre e per sempre (brano di De Gregori), Attila e la stella e Roma capoccia ed Ermal Meta, che interviene durante l’esecuzione del brano del 2003 Che fantastica storia è la vita per poi proporre un brano facente parte del suo ultimo album Non abbiamo armi dedicato proprio a Venditti, intitolato Caro Antonello. E’ stato tenuto invece fuori dalla scaletta per scaramanzia Sfiga, inedito tenuto fuori dalle registrazioni di Sotto il segno dei pesci. Chiude, come sempre, Ricordati di me. Prossimo appuntamento con il “revival” dedicato a Sotto il segno dei pesci sarà il 22 e 23 dicembre al PalaLottomatica di Roma, dove Antonello Venditti (che annuncia il suo nuovo album di inediti per la fine del 2019) giocherà in casa.

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