La filiera della carta stampata nell’era digitale: il punto con una storica impresa della Capitale

Svolgono un mestiere storico. Per decenni, prima dell’avvento dell’era del web, hanno rappresentato un anello fondamentale nella catena che ha reso possibile la libera circolazione di notizie ed idee, in Italia e nel resto del mondo.

Di chi si tratta? Degli operatori che, ancora oggi, ogni notte distribuiscono i giornali freschi di stampa presso edicole, enti pubblici, scuole, università, nonché grandi e piccole aziende, contribuendo in modo silenzioso a far sì che, puntualmente, ogni mattina i quotidiani del giorno siano pronti per la lettura.

Il numero dei lettori della carta stampata potrà essere in calo rispetto ad un tempo, ma le grandi realtà che si occupano della diffusione di quotidiani e riviste in Italia continuano a lavorare a pieno regime, gestendo ogni giorno la consegna e la resa di centinaia di migliaia di copie, rispettando tempistiche spesso strettissime.

Per scoprire qualcosa di più sull’affascinante mondo che si cela dietro alla distribuzione della carta stampata, abbiamo intervistato Cristiano Trapani, responsabile di Servizi Diffusionali Srl, storica realtà che, ormai da più di 40 anni, rifornisce tutte le edicole della città di Roma Capitale, proponendo anche servizi personalizzati di Press Delivery per enti ed aziende private.

Dalla tipografia all’edicola: quanti e quali sono i passaggi?

“I passaggi sono molteplici: dalla tipografia, gli stampati vengono trasportati presso il magazzino di distribuzione, dove i materiali sono suddivisi e smistati tra i furgoni di consegna. Le copie raggiungono così le singole edicole, dove al ricevimento delle pubblicazioni del giorno segue la consegna dei resi della giornata precedente, ovvero dei quotidiani e delle riviste invendute. Il materiale recuperato viene quindi trasportato verso il magazzino di conteggio resi, per essere avviato al macero e al riciclo”.

Servizi Diffusionali serve tutto il territorio di Roma nell’arco di una notte. Come è strutturata la vostra logistica e quali sono i fattori più importanti che permettono all’Azienda di lavorare con questi risultati?

“Tra la stampa dei quotidiani e la loro consegna presso i punti vendita trascorrono effettivamente poche ore: in genere il lavoro si concentra tra le 4:00 e le 7:30. Negli ultimi anni, le attività sono state molto ottimizzate grazie a dei software di distribuzione sviluppati appositamente, in collaborazione con diverse software house. Il supporto degli strumenti informatici tuttavia rappresenta solo uno degli ingredienti del successo della nostra attività: alla sempre più fine automazione si affiancano le insostituibili competenze del nostro personale e soprattutto il modello di gestione familiare dell’azienda”.

Come è cambiata l’organizzazione del vostro lavoro con l’avvento degli strumenti informatici?

“L’ausilio dei software gestionali e, ad esempio, dei report digitali compilati dai trasportatori ha contribuito a ridurre le tempistiche di varie mansioni, permettendo di dirottare parte del personale su nuove attività e di accrescere sempre più la qualità dei servizi offerti”.

Un commento sull’editoria in Italia e sui cambiamenti del mondo dell’informazione nell’ultimo decennio.

“Il mondo dell’editoria è alle prese con una vera e propria rivoluzione. Oggi, il prodotto giornale, un tempo fulcro del business, rappresenta una fetta del mercato dell’editoria pari a circa il 30%, mentre i nuovi canali del web, portali d’informazione e social network in primis, vedono crescere la loro audience in modo costante. Il tramonto della carta stampata è ancora lontano, ma possiamo ipotizzare che negli anni a venire il giornale assumerà sempre più i contorni di un prodotto di nicchia, destinato alla diffusione di contenuti e approfondimenti specialistici. Inoltre, il modello della consegna a domicilio è destinato ad espandersi sempre più, un fenomeno che potrebbe contribuire a limitare solo a specifici punti vendita la diffusione del prodotto cartaceo”.

Infine una domanda che permette di conoscere più da vicino il vostro mondo: in occasione di quali fatti storici nazionali o avvenuti a Roma ha avvertito maggiormente l’importanza del suo lavoro?

“La consapevolezza dell’impegno nei confronti dei cittadini di Roma si rinnova ogni giorno, indipendentemente dai fatti consumatisi nelle ore precedenti. D’altra parte, il lavoro che svolgiamo rappresenta un’attività di “pubblica utilità”: in quanto tale, abbiamo il dovere di operare in qualunque condizione e il privilegio di poterci muovere liberamente sul territorio della capitale. Ad esempio, nonostante i disagi provocati dall’ultima eccezionale nevicata dello scorso inverno, la distribuzione dei quotidiani è proseguita senza interruzioni. Viceversa, nel 2005, in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II, quando l’intera città era blindata, i nostri mezzi ebbero comunque la possibilità di circolare per assicurare la continuità del servizio”.

È anche grazie a realtà come Servizi Diffusionali che ogni mattina, immancabilmente, i quotidiani freschi di stampa ci attendono in edicola, pronti a contribuire alla diffusione di notizie, opinioni e conoscenze: pur nella sua apparentemente semplicità, oggi come ieri, questa fondamentale attività continua a rappresentare uno dei pilastri su cui si basa l’accesso all’informazione e, in un’ultima analisi, la democrazia stessa nel paese.

 

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