Siamo a conoscenza solo del 40% del sodio che assumiamo. La giusta #dieta

Tutti sappiamo che non dobbiamo esagerare con il sale, ma spesso ci focalizziamo solo e unicamente su quello che aggiungiamo noi mentre cuciniamo o quando condiamo i cibi. Ma alla fine qual è la quantità di sodio da assumere ogni giorno? Come è possibile riconoscere i sali nascosti negli alimenti industriali? E ancora: quali sono i rischi per la salute di una dieta “ipersodica”? Per rispondere a questi e ad altri interrogativi Aquasalis Gmbh ha partecipato alla recente tavola rotonda organizzata da ADICONSUM (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente), evento al è stata anche scelta tra gli ambasciatori della dieta mediterranea.

Consumo “consapevole” solo per il 40% del sodio

Il dibattito ha rivelato che la sensibilità dei consumatori agli effetti potenzialmente nocivi del sale è cresciuta. Tuttavia, siamo ancora lontani dalla soglia di consapevolezza necessaria per scegliere in modo informato i prodotti da mettere nel carrello.

“In media i consumatori assumono in modo consapevole solo il 40% del sale presente nella loro alimentazione”, ha spiegato Michele Conte, Ceo di Aquasalis Gmbh e speaker all’evento. È un dato significativo, che richiama l’attenzione sull’importanza di educare l’opinione pubblica ad un’alimentazione sempre più informata e attenta”.

Il ruolo chiave della GDO: verso lo scaffale iposodico

Il 60% del sodio presente nel paniere di consumo quotidiano dei consumatori arriva dagli alimenti a scaffale presenti in GDO e dal consumo fuori casa. 

“La GDO svolge un ruolo chiave nella promozione di un modello di consumo informato, sia attraverso la sensibilizzazione alla cultura della corretta alimentazione, sia attraverso l’ampliamento e la diversificazione dell’offerta per garantire al consumatore la più ampia libertà di scelta”, prosegue il portavoce dell’azienda svizzera.

Attenzione al sodio nascosto, anche nei cibi “light”

Gli alimenti trasformati hanno elevate probabilità di contenere elevate concentrazioni di sodio, anche quando riportano la dicitura “light”. Il sale è presente nei prodotti conservati (salumi e formaggi), trasformati (scatolame, patatine, snack), nei sughi pronti, nei surgelati, in cracker, pane e biscotti.Ecco perché il 60% del sale introdotto nella dieta giornaliera viene ingerito senza esserne pienamente consapevoli.

Qualche esempio?

In media dentro a 20 grammi di biscotti ci sono 0,1 gr. di sale e in una brioche da 40 gr. sono presenti 0,4 gr. di sale. E ancora: in quattro cucchiai di cereali per la prima colazione ci sono 0,3 gr. di sale, mentre una merendina da 35 gr ne contiene 0,3 gr.

Alla riscoperta della Dieta Med

Il nostro organismo non è predisposto a metabolizzare alimenti industriali e tantomeno all’assunzione di un’eccessiva quantità di sale e di zuccheri. Ecco perché nella dieta mediterranea restano racchiuse le regole d’oro della sana alimentazione, a partire dalla riscoperta della stagionalità degli alimenti e dei prodotti vegetali. Tre pasti principali e due spuntini, senza dimenticare di assumere almeno due litri di acqua al giorno. In tavola prodotti di stagione, con preferenza per alimenti integrali e proteine vegetali, ma anche frutta secca in piccole quantità. Semaforo rosso per le carni lavorate e prodotti industriali, ma anche per le bevande gassate ed i succhi di frutta: sono solo alcuni dei principi guida per passare da un menù ipersodico a uno schema alimentare a ridotto apporto di sale.

 

Aquasalis Gmbh, con quartier generale e sede produttiva nel Canton Ticino, è una start up ad alto contenuto di innovazione che si distingue per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia nel settore alimentare. L’azienda nasce nel 2014 dall’intuizione imprenditoriale di un team di professionisti con esperienze manageriali diverse, ma accomunati dall’ambizione di entrare in un mercato ad alto potenziale di crescita come quello degli alimenti funzionali al benessere e alla salute. Il processo industriale e produttivo sul quale si basa il core business di Aquasalis promette di rivoluzionare non solo il mercato alimentare, ma anche la cultura culinaria e della sana alimentazione. Presentata in anteprima ad EXPO 2015, nel corso di un evento dedicato, Aquasalis ha già riscosso un notevole successo di pubblico.

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