Risotto con Ortiche fresche e tenere

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Sabato scorso in una delle escursioni che facciamo in bicicletta con l’Associazione Culturale, siamo arrivati al Parco della Caffarella. Un posto che si raggiunge in meno di venti minuti dal Centro di Roma. Sembra di essere fuori dal contesto urbano. Tra storia e natura, tra alberi magnifici e piccole coltivazioni. Sullo sfondo, in alcuni tratti appare la città che ha fermato la sua avanzata, e verso sud si vedono i Castelli Romani. Tutto il resto è natura. Ad un tratto mi ha attraversato la strada anche un coniglio. Insomma un posto fantastico dove tornare e portare i bimbi a riscoprire ancora le cose vere, la storia, non quella dei libri e non quella dei cartoni animati. C’è la possibilità di muoversi, correre, giocare in piena sicurezza.

In un punto che già avevo avuto modo di notare, c’è un grande estensione di piante di ortica. Non quella da temere, brutta rinseccolita sporca ai lati delle nostre strade, intorno agli alberi, o fra i sassi e posti abbandonati. Si tratta di un tratto già evidentemente potato dove l’ortica, con l’avanzare della primavera e le recenti piogge è cresciuta fresca e pulita.

Avevo già raccontato altrove una ricetta fatta con questa preziosa pianta.

Vi dico intanto  che con i guanti da ciclista ne ho raccolta una busta intera, ben schiacciata, ma solo dei rametti più teneri. Arrivato a casa ho separato foglie da gambi e usando le prime, le ho lavate sotto l’acqua corrente (a casa ho usato un paio di guanti da infermiere… e qualche spinetta passava). L’ho messa poi in un grosso pentolone con due dita d’acqua e ho acceso il fuoco e coperto tutto con un grosso coperchio.

La cucina e casa si sono riempite di un profumo molto particolare, intenso e profondo, selvaggio ma delicato.

Una volta che tutto s’era appena un po’ cotto (a mo di spinaci), ho messo tutto nel Frullatore e ho aggiunto olio d’oliva.

Ho preparato così la base di diversi piatti, gustosi e originali con qualcosa che – tra l’altro – offre moltissime proprietà e che andrebbe riscoperta(*).

Preparazione del Risotto col Pesto di Ortica:

Mettiamo in un tegame,  della pancetta a rosolare con dell’olio. Quando la pancetta ha assunto il colore tipico della doratura, aggiungiamo un bicchiere di vino bianco e il pesto di ortica precedentemente preparato. In tale circostanza aggiungerei tre pomodorini aperti ricoperti dall’olio bollente.

In un tegame, intanto,  ho preparato il riso, mettendo tre bicchieri di riso e sei di acqua e un piccola manciata di sale (anche in considerazione della pancetta). Quando l’acqua si sarà assorbita, il riso dovrebbe essere cotto. quindi ho aggiunto dell’olio d’oliva e sale, mescolando tutto, l’ho lasciato riposare.

Si trattava solo di unire riso al pesto di ortica. Prima però bisognava grattare il parmigiano (tanto) e mettere qui e la dei pinoli o mandorle sgusciate e tritate e per finire pepe.

Il risultato più garantirlo  è documentato dalle foto allegate.

L’ho già fatto assaggiare e le richieste di barattolini stanno fiorendo.  Il gusto è deciso e si espande in gola con una bella sensazione di freschezza.  La pancetta attenua certi tratti troppo spiccati, addolcendo il tutto e il formaggio ha la funzione di amalgamare il tutto. Il vino scelto per l’occasione è stato un prodotto nobile ma non famoso. Un Rosso – della zona di Macerata: Colli Maceratesi. “Collamato” Vino rosso prodotto con uve di Sangiovese per il 60%, Cabernet per il 20% e Merlot per il 20%. Vino frutto di grande piacevolezza sensoriale, basata sui sentori riconducibili a frutti rossi (sottobosco, pesca rossa), in totale assenza di legni e aromi terziari di lunghe maturazioni.

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Per la preparazione ho considerato l’equivalente di un cucchiaio raso di pesto per piatto di riso.

 

(*) Proprietà Ortiche:

Foglie: flavonoidi; derivati dell’acido caffeico; glucidi; proteine; clorofilla; sali minerali (in particolare sali di calcio e potassio); acido silicico; oligoelementi; vitamine;

Gli estratti delle foglie di ortica sono usati a scopo diuretico ed antiinfiammatorio,; per quanto riguarda l’attività diuretica, sono indicati come ausilio fitoterapico nelle condizioni di ritenzione idrica e renella, mentre a scopo antiinfiammatorio sono utili nelle sindromi dolorose dei tessuti periarticolari, muscolotendinei ed osteoarticolari.

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