Linguine crema di ricotta e caffè, per una fredda domenica d’inverno

In una grigia domenica dove l’umidità e l’aria  trasmettono freddo alle ossa, la cosa migliore è starsene sotto il piumone il più a lungo possibile. Magari si può approfittare del fatto che non c’è fretta, per leggersi un buon libro e sonnecchiando o sentendo la musica si può arrivare anche a mattinata inoltrata. A questo punto si può saltare la colazione e pensare direttamente al pranzo. Con mia madre, da bambino, ci facevamo delle colazioni spettacolari mettendo la ricotta dentro il cappuccino. Ricordando ciò ho voluto riprovare un piatto che prevede associare proprio la ricotta al caffè. Una ricetta inusuale, non tanto per la ricotta, che si usa con il sugo – oppure come in Umbria con noci o cioccolato – ma associata al caffè in polvere, utilizzato come  gli aromi o il pepe.

Si deve preparare il condimento con lo scalogno tagliato sottilissimo e soffritto con sale. A questo composto va aggiunta la ricotta affumicata. Tutto va amalgamato, aggiungendo della panna acida (o vegetale). Per finire la preparazione si può tenere da parte poco brodo vegetale da utilizzare, se necessario, se il composto ottenuto diventi troppo secco. Alternativa interessante può essere del vino bianco (ma in questo caso si sta andando un po’ fuori-tema).

Una volta cotta la pasta (possibilmente linguine di grano duro, cotte, ma al-dente), si possono versare, una volta scolate,  quest’ultime in una padella fonda aggiungendo il condimento precedentemente preparato.

La pasta va ripassata in padella fino al completo assorbimento del condimento. Se quest’ultimo risultasse troppo secco basterà aggiungere del brodo. Controllate il giusto grado di sipidità considerando gli ingredienti e la cottura della pasta. L’importante è che la crema non diventi pastosa e pesante, ma resti in maniera da accarezzare la pasta.

Al contempo si può tritare sulla pasta pepe, caffè. Oltre che buona la pasta avrà un profumo davvero delicato e persistente. Come decorazione si può aggiungere secondo il proprio gusto, timo o basilico.

Accompagnarla, stavolta si, con un vino bianco ma di spessore, tipo falanghina beneventana e la domenica si potrà vedere da un  diverso punto di osservazione.

Buon Appetito

 

 

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