Un bel Matrimonio a Luglio, gioia e dolori per gli invitati, ma può anche essere un’occasione…

Pensare ad un matrimonio a luglio, come prima cosa mi fa pensare al sudore sul collo per la camicia troppo stretta e all’effetto sauna della giacca, come anche ai pantaloni incollati e ai piedi imprigionate in scarpe improbabili per il periodo. Passare le ore a tavola, poi, con le portate che si susseguono, con le battaglie all’ultimo goccio di acqua fresca, mi fa sorridere e piangere al contempo. Me lo immagino così un matrimonio d’estate. Non l’ho mai vissuto direttamente, ma c’è un video che vi propongo alla fine, che riassume i miei pensieri, e non solo i miei – a quanto pare. Un video dei the Jackal, gli stessi simpatici ragazzi napoletani che all’ultimo  concorso canoro 2018 di  Sanremo, insieme a Pierfrancesco Favino e il loro GniGni, ci hanno fatto tanto ridere.

Cosa c’è di meglio di un bel Matrimonio da festeggiare nel mese di Luglio, con la colonnina di mercurio che all’ora di pranzo supera i 40°?  Gli abiti, il sudore, la sofferenza dei partecipanti, i pianti disperati dei bambini, tutto porterebbe far gridare, basta, andiamocene.

In effetti, a pensarci bene però, un matrimonio potrebbe uscire dai canoni imposti dalla consuetudine e diventare una festa intorno ad una piscina, o in riva la mare. Potrebbe essere originale e al contempo diventare un bellissimo ricordo. Basterebbe mettere da parte le tradizioni e magari fare una cerimonia con la brezza marina che arriva. Festeggiare con una tavolata sulla spiaggia, ma alla sera, e buttarsi poi tutti in mare.

Certo le nonne e le vecchie zie potrebbero non riconoscere o non considerare consona la cosa, secondo i canoni tradizionali. Ma menomale. Diciamo anche però che le vecchie zie di oggi, sono donne che negli anni ’70 si divertivano, e forse ormai tutto il colore, la musica, i balli potrebbero essere entrati nel loro costume.

Ecco proprio il costume potrebbe diventare l’elemento distintivo della cerimonia. La sposa, sotto un bel vestito di lino, ne potrebbe indossare uno bianco, e così lo sposo sotto una fresca camicia grigia, spogliarsi e tuffarsi con la sua mogliettina in un bel bagno allegro e spensierato, insieme ad amici e parenti.

Ma la cosa potrebbe essere altrettanto originale e piacevole sotto un bosco di montagna, tra ruscelli, prati dove grazie ad una fitta boscaglia, ci sarebbe fresco e aria profumata, in un incantevole panorama di montagna. La cucina, i colori e i giochi che si potrebbero animare, insieme alla musica, potrebbero far diventare il matrimonio un momento di gioia condivisa. Uno Chalet con Piscina calda ed idromassaggio con vista sulle montagne illuminate dal sole potrebbero far concludere la serata nel migliore dei modi, per sposi, ma anche per tutti quelli che potranno godere di quell’incanto naturale.

Invece, per quei “poveracci” costretti nel locale con le ventole, vestiti con costosissimi abiti estivi, si stanno consumando momenti terribili, tra risotti mare e monti, lasagne filanti, spezzatino e purè e salsiccia, e spigola al forno con patate arrosto. Caldo o fresco, tradizione impone di consumare, di mangiare. Arrivano gli odori di piedi doloranti, di sudore, di affaticamenti digestivi, lo spumante che è si ghiacciato e frizzante rilascia poi ulteriore calore, il tiramisù della torta uccide ogni possibilità di ribellione…

Ma perché li abbiamo conosciuti? Perché ci siamo diventati tanto amici? Cosa abbiamo fatto per meritare tutto ciò?

Oggi abbiamo giocato un po’ …. ecco il video dei the Jackal, ma se state per sposarvi abbiate coraggio di cambiare. Non dico di sposarvi sott’acqua, neppure mentre vi lanciate con il paracadute, ma trovare un modo per condividere e lasciare un ricordo di una bellissima festa, quello si, lo consiglierei a tutti… W gli sposi!!!!!

 

The Jackal : Sopravvivere ad un matrimonio d’estate

 

Colgo l’occasione per ricordare il video con la partecipazione del grande Pierfrancesco Favino a Sanremo 2018

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THE JACKAL a SANREMO 2018

 

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