Tumori: sigarette in casa al pari di un serial killer secondo gli esperti

Sigarette_e_tumore_al_polmone

Quante volte si è parlato del pericolo per la salute dato dalle sigarette, eppure nonostante gli allarmi lanciati da ricercatori in tutto il mondo che hanno più volte posto l’attenzione sul pericolo che il fumo ha inevitabilmente sulla salute, sono oggi più di 1 miliardo nel mondo le persone che fanno uso di sigarette, dando vita ad un mercato attorno al quale si muovono interessi economici enormi.

Il fumo è per molti un’abitudine alla quale non si può fare a meno nonostante gli enormi rischi per la salute, ed è anche per questo che in occasione della Conferenza Internazionale di Oncologia Toracica in corso a Napoli è stato lanciato un messaggio che offre un’idea piuttosto chiara sull’effetto che può avere fumare sigarette in casa:”Accendere una sigaretta in salotto o nella camera da letto, equivale ad aprire la porta ad un serial killer”.

Nel corso della conferenza CTO di Napoli, gli esperti hanno sottolineato come le sigarette possano essere considerate la principale causa di tumore al polmone, una malattia che detiene un triste primato, quello di prima causa di morte oncologica, ed è inoltre il quarto tipo di tumore con il maggior numero di diagnosi. Il fumo può quindi essere considerato, a tutti gli effetti, come un ‘killer silenzioso’ in grado di generare effetti potenzialmente devastanti per la salute. In tal senso Filippo de Marinis, dell’Associazione Italiana di Oncologia Toracica, ha spiegato che qualora la popolazione mondiale decidesse di smettere di fumare, nell’arco di alcuni decenni il tumore al polmone potrebbe essere sconfitto al 90%.

Il rischio maggiore, a quanto pare, è per le donne che continuano a fare uso di sigarette o sono costrette a vivere con un fumatore in casa, ma è anche vero che, in base ai dati condivisi, l’incremento di cancro al polmone registrato tra le donne non fumatrici potrebbe essere attribuito anche a fattori quali ormoni e genetica. I pericoli, tuttavia, non sono esclusivamente per i fumatori, ma anche per chi vive insieme a chi fa uso di sigarette, con rischi maggiori soprattutto per anziani e bambini, un aspetto che dovrebbe convincere quantomeno ad evitare di fumare in casa. Eppure, secondo i risultati, mostrati durante la Conferenza Internazionale di Oncologia Toracica a Napoli, provenienti da una indagine condotta in Italia, il 20% degli italiani ammette di fare uso di sigarette in casa, un dato che cresce fino al 29% in Umbria e che invece si riduce al 9% quando si parla del Veneto.

Del resto già in occasione della Giornata Mondiale Senza Fumo 2016, è stato evidenziato come le sigarette possano avere effetti negativi sulla salute degli esseri umani ma anche sull’ambiente, essendo le cicche particolaremente inquinanti ma anche sulle tasche dei fumatori, che ogni anno consumano circa 6000 miliardi di sigarette mandando letteralmente in fumo cifre astronomiche.

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