Trasfusione di sangue per ringiovanire. Ecco l’ultima moda tra i manager della Silicon Valley

Effettuare una trasfusione di sangue per rallentare il processo di invecchiamento, appare quasi come un’idea degna di un film dell’orrore, magari con protagonista un vampiro, ma la realtà sembra ormai aver superato la finzione. Trovare l’elisir per l’eterna giovinezza più che un’ipotesi fantasiosa, sembra essersi trasformata quasi in una vera e propria ossessione per qualcuno.

Di recente si è parlato della crioterapia come metodo per mantenersi giovani, e come se non fosse abbastanza, l’ultima moda in voga tra alcuni importanti manager della Silicon Valley troverebbe l’elisir della giovinezza in sedute per la trasfusione di sangue, un processo già testato sui topi, che consentirebbe allo stesso modo di rallentare l’invecchiamento anche negli esseri umani.

L’idea alla base sarebbe la tecnica della parabiosi, che attraverso una serie di esperimenti condotti sui topi avrebbe dimostrato che la trasfusione del sangue di topi giovani su quelli anziani produrrebbe un rallentamento del processo di invecchiamento, permettendo di ottenere effetti positivi sulla salute. Non è quindi mancato l’intervento dell’imprenditore che ha deciso di andare incontro alle esigenze di persone facoltose, fondando una start-up che si occupa di applicare questa tecnica sugli esseri umani.

L’azienda si chiama Ambrosia ed è stata fondata da Jesse Karmazin. Attualmente conta un centinaio di clienti, numero all’apparenza limitato, ma nemmeno troppo se consideriamo i costi che si devono affrontare per sottoporsi ad una seduta. Ambrosia, infatti, acquista sacche di sangue dalle principali banche del sangue presenti sul territorio statunitense, esclusivamente da donatori con età compresa tra 16 e 25 anni. I clienti della start-up per una seduta, che prevede una trasfusione di sangue a soggetti di almeno 35 anni, devono sborsare 8000 dollari.

Secondo quanto riferito da Vanity Fair, nonostante lo scetticismo di alcuni esperti sui reali effetti di questa pratica, i benefici sarebbero da trovare in alcune proteine contenute nel sangue di persone giovani che migliorerebbero la funzione delle cellule stimolandone la produzione anche nei soggetti più avanti con l’età.

L’interessante scoperta fatta da Vanity Fair confermerebbe che molti importanti manager della Silicon Valley avrebbero già espresso un forte interesse verso questa pratica, tanto da spendere migliaia di dollari per sottoporsi a queste sedute alla costante ricerca di un metodo che consenta di bloccare o ridurre il processo di invecchiamento.

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