Strage stradale: muoiono due sorelline per colpa di alcol e velocità

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Una uscita verso il mare. Una mamma, Silvia Jaqueline De Paula, e le sue due bellissime figlie di 9 e 11 anni. Poi lo schianto e da li tutto si ferma. L’epilogo nel suono fisso e assordante del macchinario che conferma che quei due corpicini sono ormai senza vita e la madre forse ancora non lo sa. Lei, Brasiliana, meno di 40 anni, era alla guida e il peso di quanto avvenuto le rimarrà per sempre come un macigno sul cuore. Le bambine, Valentina e Alessia, sedute nel sedile posteriore non erano legate e lo sbalzo fuori dalla macchina lanciata ad altissima velocità sulla Via del Mare è stato letale. L’alcol test ha dato esito positivo… cinque volte più della norma concessa. In questi momenti pensi a come poche piccole cose potrebbero aver cambiato le sorti di tutti. Un cintura allacciata, un bicchiere di meno, andare alla velocità consentita.

Il padre, Dario Di Benedetto, venuto al corrente dell’incidente ha fatto la spola senza voler credere a quanto stesse accadendo, tra un ospedale e l’altro: la più grande è morta quasi subito. L’incidente avvenuto nel primo pomeriggio tra Roma e Ostia, poi il trasporto d’urgenza al Bambino Gesù dove è stata dichiarata morta nella notte, mentre la più piccola viene dichiarata clinicamente morta al Gemelli ma è ancora intubata e il papà non da il consenso ad espiantare gli organi, a fermare la macchina che la tiene ancora in vita. Spera nel miracolo, nel fatto che sentendolo li vicino si possa ancora svegliare aggrappandosi con tutte le sue piccole forze alla vita.

La madre è viva, deve subire un intervento all’anca e rischia ora l’accusa di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

Il conducente dell’auto che viaggiava dal lato opposto verso Roma, una Audi A4, è ora ricoverato al Sant’Eugenio con il figlio di 16 anni:  «Mi sono trovato quella macchina davanti, mi è venuta addosso». La Punto guidata dalla 36enne inizialmente si pensava fosse stata presa dalla Audi, più potente, probabilmente in un sorpasso azzardato, ma i rilievi hanno poi confermato l’opposto, ossia che sia stata lei a perdere il controllo dell’auto finendo nella corsia opposta. L’impatto avviene sui lati delle due macchine, dopo che l’Audi ha tentato di non farsi travolgere dalla macchina che si è trovato frontalmente. Le due bambine e il cane schizzano fuori dalla macchina sfondando il vetro posteriore. Vola via anche il motore della Punto. L’Audi finisce poi contro una Fiat 500 che si trovava dietro a quella della donna.

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Il conducente dell’Audi però andava troppo veloce, il contachilometri si è fermato su 120 chilometri all’ora, dove il limite è 70. Due bambine hanno finito la loro vita sull’asfalto, vittime di una società che sbaglia, complice la velocità senza senso sulle strade, la noncuranza delle norme di sicurezza e dove basterebbe così poco per non far accadere queste disgrazie.

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