Smart working: come affrontarlo al meglio

Consigli utili per chi decide di diventare un lavoratore agile

Avete sicuramente sentito parlare dello smart working, ovvero la modalità di lavoro da remoto, in cui il dipendente e il datore di lavoro trovano un accordo per permettere al lavoratore di eseguire i propri compiti anche da casa.

Quali tipi di lavoro possono diventare smart? In realtà tutto ciò che può essere svolto tramite computer e la rete, dalla grafica al marketing, dal commercio online alla finanza.

Perché passare al lavoro smart? Conviene ad entrambe le parti: al lavoratore perché concilia meglio la vita privata e la vita lavorativa, perché soffre meno lo stress da pendolare e dell’ambiente di lavoro; al datore di lavoro perché abbatte i costi di uffici e gestione, e perché con la felicità del dipendente aumenta anche la produttività. Inoltre, lo smart working fa bene all’ambiente!

Come si diventa smart workers? È molto più semplice di ciò che si pensa ma per risolvere gli ultimi dubbi abbiamo deciso di raccogliere alcuni consigli utili per affrontare al meglio la vostra carriera da smart workers.

Innanzitutto partiamo da ciò che vi servirà per gestire il vostro lavoro. Strumentazione dunque. Naturalmente vale la pena spendere qualche euro in più per avere una strumentazione (PC, smartphone, programmi…) che vi permetta di lavorare senza intoppi. Fatevi aiutare dalle app: ne esistono di tutti i tipi e ne trovate molte gratuite che ci aiutano a tenere a mente appuntamenti e scadenze, condividere file, organizzare i dati e molto altro ancora.

Lo stesso discorso vale per la connessione: scegliete il provider internet che vi offre il servizio migliore per navigare senza interruzioni e alla velocità maggiore. Allo stesso tempo munitevi di strumenti che vi proteggano durante il vostro lavoro, impendendo attacchi informatici e furto di dati. Soprattutto se decidete di lavorare non da casa, ma da caffetterie o co-working in cui utilizzate un network Wi-Fi condiviso, a volte non protetto.

A proposito di ambiente di lavoro, dopo che avete deciso di diventare smart workers, dovrete anche trovare un luogo dove vi sentite a vostro agio e dove poter lavorare in serenità. Può essere lo studio di casa vostra, la vostra caffetteria di fiducia, la biblioteca. Per uno smart worker il luogo può cambiare, l’importante è che si senta a suo agio, che si senta stimolato e non subisca più la pressione del luogo di lavoro classico. In questo modo, è stato dimostrato che aumenta la soddisfazione e la felicità del dipendente, ed aumenta di conseguenza anche la produttività, portando benefici ad entrambe le parti.

Comfort e attitudine dunque sono la chiave di svolta per il lavoro smart. Dimenticate le regole del lavoro tradizionale: scegliete voi quando lavorare, quando vi sentite più produttivi. Scegliete voi come vestirvi, senza dress code. Scegliete voi dove svolgere il vostro lavoro. Informatevi, pensate a che strumenti usare, rimanete sempre aggiornati: in questo modo avrete a disposizione tutti gli strumenti necessari per avere successo come lavoratore agile.

Ora anche la legge ha preso parte alla discussione sul lavoro agile, regolamentando questa modalità di lavoro. Dalle grandi aziende alle più piccole, siamo sicuri che sentiremo parlare sempre più spesso di smart working.

Share

Commenti

commenti