Sale per lavastoviglie? Basta quello grosso da cucina!

lavastoviglie

Ne avevo sentito parlare tempo fa, fino ad aver letto un articolo con il test effettuato da Altroconsumo. Il risultato di queste letture è stato che per la lavastoviglie va benissimo il semplice sale grosso per cucinare, al posto dei più ben costosi sali specifici in commercio.

Per prima cosa, a cosa serve il sale in questo elettrodomestico? Lo mettiamo in automatico ma non tutti sappiamo che serve a ripulire l’addolcitore, cioè la parte che assorbe il calcare presente nell’acqua del lavaggio. Quando il sale finisce, i piatti rimangono con striature bianche e i bicchieri non brillano e sono opachi.

Con i test effettuati da Altroconsumo si è visto come per evitare i residui di calcare sulle stoviglie e soprattutto dentro la lavastoviglie che finirebbe altrimenti per rompersi, basti anche solo il normale sale grosso, per uso alimentare.

Una scoperta interessante se si pensa che i sali per lavastoviglie costano ben 22 volte di più di un sale normale. Oltre al costo, sono stati analizzati  con una serie di analisi chimiche la solubilità in acqua, il grado di purezza, la presenza di inquinanti.

Questa sera ho messo a lavare la lavastoviglie a quando ho aperto mi sono accorta che il sale era finito, proprio dai residui bianchi su piatti e bicchieri. Avendo finito il sale specifico ho provato con il sale da cucina, addirittura quello fine, senza metterne troppo per paura di fare danni. Ho rimesso a lavare con un programma eco e veloce. Il risultato è stato ottimo!

Un altro dato interessante è che come impatto ecologico, l’utilizzo delle lavastoviglie consumi meno acqua ed energie rispetto al lavaggio a mano. Attenzione però a seguire questi consigli:

1) Avviare il lavaggio sempre con la lavastoviglie a pieno carino

2) Meglio usare programmi a bassa temperatura

3) Togliere i residui di cibo dalle stoviglie prima di mettere a lavare

4) Ma soprattutto, comprate un elettrodomestico buono e garantito!

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