Ritrovato il corpo del ‘bambino vampiro’ nella necropoli di Lugnano #vampiri

Un ritrovamento che ha del paranormale sia per il tipo di sepoltura che per le modalità con cui è stato rinvenuto il piccolo scheletro di un bambino deceduto 1500 anni fa. Aveva una pietra in bocca, per impedire al bambino di tornare in vita e contagiare i viventi con la malattia che gli aveva provocato la morte. Lo scheletro è stato rinvenuto nel cimitero dei bambini di Lugnano in una sepoltura cosiddetta da vampiro. In questa particolare necropoli sono stati ritrovati i corpi di oltre cinquanta tra bambini, feti e neonati. Il team di ricercatori ha trovato lo scheletro del bambino vampiro questa estate e l’età è stata desunta dalla sua dentatura.

“Non ho mai visto nulla di simile, è estremamente inquietante e strano“, ha dichiarato il professor David Soren, a capo degli scavi da oltre 30 anni.

Probabilmente la causa della morte è stata l’epidemia di malaria del V secolo che in Italia ha causato una forte mortalità. L’ascesso dentale riscontrato sul corpo potrebbe avvalorare la tesi della malattia, essendone un effetto collaterale della stessa. Sempre nella stessa necropoli era già stata ritrovata una sepoltura simile: si trattava in quel caso di un bambino di 3 anni con mani e piedi appesantite da pietre.

Probabilmente tutti i cadaveri ritrovati hanno avuto la stessa sorte e poi riposti nelle 5 stanze della villa romana divenuta poi cimitero per i bambini. Si pensa siano stati fatti riti pagani e con credenze magiche visti i ritrovamenti nel sito: oltre alle ossa dei bambini sono stati rinvenuti oggetti ma anche resti di animali. In particolare sono stati scoperti scheletri di cuccioli di cani, probabilmente morti per dei sacrifici. Nella sepoltura dei più piccoli si usava sacrificare i cani, per far si che nell’aldilà i bambini avessero una guida fidata.

 

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