Riduciamo la tortura, meno rigore, ma maggiore cura per l’inguine

Fuori stagione, sembra strano parlarne, ma poi in effetti la cura per il corpo non deve essere un discorso relegato all’estate, ne al solo costume. Tra l’altro, tra palestra, piscina e saune, sempre più spesso capita di stare con capi d’abbigliamento non propriamente invernali, o anche senza nulla addosso. In tutte queste circostanze e in quelle più private, sicuramente un problema delle donne è la cura delle gambe, ascelle e parti intime. Da anni ormai si era  assistito ad una deforestazione costante di zone intime, fino alla totale scomparsa (temporanea). Ora la moda suggerisce nuove tendenze. Sempre una cura, anche più costante, ma certe definizioni di un tempo, lasciano spazio ad una ritrovata maturità femminile. Certe tendenze, o mode, tipicamente dell’est Europeo, ora lascino il passo ad una mediterraneità e a colori nostrani, in tutte le parti del corpo. Via peli superflui, via peli sotto le ascelle e braccia, ma anche sulle gambe e una ritrovata moda del “basic bikini wax” come tipologia di ceretta all’inguine.

Le mode trovano spazio nelle persone, per convenienza, gusto o comodità (in questo caso aggiungerei anche il minor dolore).

Secondo le maggiori riviste di grido della moda inglese, l’inguine va senza peli o mantenuto con una spuntatina qua e là praticamente al naturale. “Se dovessimo seguire tutti i consigli più moderni da centro estetico, spiegano sui magazine inglesi, oggi dovremmo avere di fronte soltanto rasature perfette del fondo pancia. Invece, soprattutto per la scelta da parte di molte star e celebrità del cinema e della musica, comunicate talvolta in modo franco e chiaro tramite interviste, il “cespuglio” molto nature “è tornato di moda”.

Ognuno ha i propri gusti.

La tendenza più comune al di qua della Manica e nei paesi Mediterranei, è invece una lavorazione più raffinata e precisa, curata nei dettagli e con un’altezza massima da non superare.

La cosidetta ceretta alla brasiliana è passata di moda, forse è praticata in ambito sportivo, o per una certa fascia d’età, ma comunque il famoso “rettangolino” o “triangolino” piace sopratutto proprio agli uomini.

Negli anni settanta spopolavano i cespugli incolti e lasciati liberi e selvaggi. Molto femminile si, forse per quelli dell’epoca, ma poco curato o ricercato. Erano gli anni dell’anticonformismo, della libertà sessuale e della libertà della donna. Poi tutto è cambiato, arriva la donna androgina, perfetta in ogni dettaglio e con lei  ecco il terrificante periodo della cera bollente per gambe e pube e andare tutte bambine alla “brasiliana”. Qualcuno lasciava un minimo ciuffetto, ma per il resto solo pelle liscia (gusti a parte, igienicamente  parlando, scelta apprezzabile).

Forse stiamo tornando ad una giusta via di mezzo. Ad una cura non esasperata, che piaccia agli uomini e sia più comoda per le donne. Molte esponenti del mondo dello spettacolo rivendicano l’avere una folta massa di peli pubici: da  Lady Gaga, Miley Cyrus, Cameron Diaz, Scout Willis e perfino Gwyneth Paltrow. Il “cespuglio” sta tornando  di moda”.

P.S. Gli uomini invece a petto depilato – moda attuale – col tempo appaiono sempre più polli senza piume (appena spariscono pettorali e addominali, meglio coprire tutto)……

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