RC Auto: nuova proposta prevede ritiro della patente e multe più salate per gli evasori

Sono milioni i veicoli che ogni giorno circolano nelle strade del nostro paese, e non è un caso se proprio l’Italia appaia come il paese europeo con il maggior numero di automobili per abitante. Questo vuol dire che la maggior parte delle persone ricorre all’auto di proprietà per muoversi, un fattore che si ripercuote inevitabilmente sulle emissioni inquinanti e il traffico sempre più congestionato soprattutto nelle grandi città.

Quello che tutti gli automobilisti, in possesso di un’auto, devono sempre tenere in considerazione è l’obbligo di pagare regolarmente l‘Rc Auto. Una regola che, tuttavia, molti italiani scelgono di aggirare. Ed è proprio per arginare il fenomeno dell’evasione della polizza assicurativa che in questi giorni la Lega ha presentato un emendamento in cui viene proposto non solo di aumentare le sanzioni, ma anche di applicare il ritiro della patente per gli evasori.

Il fenomeno di cui parliamo, purtroppo, è molto più diffuso di quanto si pensi, e spinge milioni di italiani a muoversi nelle strade con veicoli non coperti da polizze assicurative. Fino ad oggi la sanzione applicata per chi viene scoperto senza Rc Auto prevede una multa che parte da €840 e può arrivare fino a €3393.

Attraverso un emendamento al decreto fiscale presentato in Commissione Finanza al Senato, la Lega propone misure più restrittive che hanno come obiettivo quello di arginare il fenomeno dell’evasione assicurativa. Secondo questa nuova proposta, gli automobilisti scoperti a muoversi con un veicolo non coperto da assicurazione, se recidivi, potranno essere sanzionati con multe più salate rispetto a quanto previsto oggi, fino ad un massimo di €7000. Inoltre potranno subire il fermo amministrativo del mezzo di trasporto per 45 giorni e la sospensione della patente per 60 giorni. Trattandosi, al momento, di una proposta non ancora approvata, resta solo da attendere per scoprire se verrà introdotta.

L’evasione dell’Rc Auto, come detto, è un fenomeno molto più diffuso di quanto si possa immaginare. Dati diffusi nei mesi scorsi dall’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, Ania, nel 2017 sarebbero stati 2.8 milioni i veicoli in circolazione senza polizza assicurativa. Un dato in calo rispetto al 2016, ma in ogni caso piuttosto elevato. Dato che soprattutto in alcune regioni del Sud cresce in maniera significativa rispetto al Nord.

Un problema, questo, che riguarda tutti, considerando che rimanere coinvolti in un incidente provocato da un’auto senza copertura, impedisce di rivalersi sulla compagnia assicurativa, rendendo necessario affidarsi al Fondo di garanzia per le vittime della strada, attivo dal 1971. Ma si tratta di una procedura piuttosto lunga che si traduce in un prolungamento dei tempi necessari per ottenere un risarcimento.

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