Più vie sulla tragedia della discoteca di Corinaldo: non solo spray urticante. I nomi dei 6 morti

Quello che purtroppo è fin troppo chiaro è che nella notte in cui centinaia di giovani aspettavano il cantante Trap Sfera Ebbasta nella Lanterna Azzurra di Corinaldo, hanno perso la vita una donna e 5 ragazzi. Per ora la via che fa più parlare è quella del ragazzino di 15 anni, identificato, che avrebbe spruzzato dello spray urticante tra la folla per rubare una catenina. Al momento è sotto stato di fermo per la droga che la polizia ha trovato nella sua casa sabato 8 dicembre, dopo averlo identificato a seguito delle testimonianze degli altri presenti al concerto. Ma su di lui nessuna altra prova, né video né immagini scattate durante la serata lo identificherebbero all’interno del locale mentre spruzza qualsiasi tipo di bomboletta.

Più ipotesi al vaglio degli inquirenti

Secondo gli investigatori ci sono diverse ipotesi da seguire oltre a quella della bomboletta urticante. Alcuni testimoni hanno parlato di un fumogeno – ma non è chiaro se si tratti solo di suggestione – e potrebbe essere anche valida l’idea di un impianto rotto per diffondere il fumo bianco, che potrebbe aver causato l0’odore acre raccontato da molti testimoni. Inoltre, anche se il locale era a norma forse la gestione della sicurezza non era in grado di supportare un così grande afflusso di gente. Primo tra tutti il dubbio sul numero di biglietti venduto che andrebbe a sforare quello delle persone che potevano accedere nel locale. 680 i biglietti venduti contro  i 459 posti come capienza del locale. Tutti dati non accora accertati. Senza contare che secondo altre testimonianze ci sarebbero persone che sono entrate senza aver il biglietto ed altri che avevano prenotato i tavoli con consumazione, senza biglietto.

La calca è stata la causa della morte delle vittime. A seguito dell’odore acre e del bruciore nelle vie respiratorie la folla si è riversata in massa verso l’uscita, causando ingorghi e tappeti di persone che si accalcavano le une sulle altre. Chi ha riportato ferite, chi è svenuto oltre ai 6 morti. Le vittime sono ragazzi tra i 14 e i 16 anni più Eleonora Girolimini di 39 anni che aveva accompagnato la figlia al concerto.

La causa della morte è dovuto al crollo del parapetto di una rampa che portava al parcheggio esterno attraverso una uscita di sicurezza, che attraversava un piccolo fossato. Molte persone, accalcate, hanno provocato la rottura della balaustra cadendo nel fossato. Non è chiaro se tutti i morti si trovassero però in quel punto.

Erano tutti di Senigallia, infatti la sera racchiudeva cinque scuole del posto con i propri studenti. Hanno perso la vita: Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia che lascia i suoi 4 figli tra cui l’11enne che aveva accompagnato al concerto.

A dare i nomi delle vittime è stato Luigi Di Maio con un messaggio su Facebook: “Sono le giovani vittime della tragedia di questa notte. È assurdo morire così; come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti”.

 

 

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