Patente di guida: dal 6 ottobre addio al divieto per chi soffre di malattie del sangue

I progressi nel campo della ricerca scientifica non si fermano mai e attraverso il lavoro dei ricercatori sono tanti i passi avanti fatti nel corso degli anni che permettono di conoscere in maniera più approfondita i meccanismi che si trovano dietro a determinate patologie. Queste scoperte consentono non solo di sviluppare nuove cure per i pazienti ma anche di trattare queste patologie con trattamenti in grado di arginare questi problemi.

In determinati casi, con il progresso in campo medico, è necessario che anche la legislazione si adegui andando incontro alle esigenze dei cittadini. Ed è proprio quanto accade in questi giorni, con un decreto del Presidente della Repubblica che, a partire dal 6 ottobre, metterà fine al divieto di guidare per tutte le persone affette da malattie del sangue.

Per ottenere la patente di guida, come già previsto dal Codice della Strada, è ovviamente necessario essere in possesso degli requisiti fisici e psicologici che consentano di mettersi alla guida di un veicolo senza mettere a rischio la propria vita e quella degli altri. Di conseguenza, esistono una serie di patologie che impediscono ai soggetti che ne sono affetti di ottenere l’idoneità necessaria a sostenere l’esame o di ottenere il rinnovo della patente.

Fino ad oggi nella lista nera erano presenti anche le malattie del sangue, ma a breve non sarà più così. La novità arriva grazie al decreto n. 139 del 10 luglio 2017 firmato dal Presidente della Repubblica, che a partire dal 6 ottobre metterà fine al divieto di guida per le persone affette da malattie del sangue. Come spiegato nel decreto, il provvedimento è stato adottato “in considerazione del progresso scientifico intervenuto sui nuovi strumenti di diagnosi e sulle nuove terapie per la cura delle malattie del sangue”.

La modifica effettuata dal decreto riguarda l’appendice II del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada, che riporta la lista di patologie che impediscono di ottenere l’idoneità alla guida. Se le malattie del sangue sono state rimosse, nella lista sono ancora presenti altre patologie come quelle cardiovascolari, diabete mellito ma anche quelle del sistema nervoso, tra cui sclerosi multipla, atrofia muscolare progressiva. Presenti anche problemi psichici e insufficienza renale, se non trattata con dialisi o trapianto.

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