Mummia 2017, con Tom Cruise, tanti effetti speciali, sensualità e una storia che corre

Sono andato al cinema oggi pomeriggio per vedere questo film che mi affascinava, forse perché trattava di  storie legate all’Egitto (in qualche maniera). Quanto meno c’erano Faraoni e Piramidi sullo sfondo. C’era il deserto e la sua sabbia, c’era di tutto un po’. La storia per quanto proposta con il fascino tipico Hollywoodiano non rimarrà impressa per la sceneggiatura. Il soggetto delineato all’inizio è il solito insensibile soldato che si rifà della paga di militare,  andando a cercare reperti preziosi  nei siti archeologici in Iraq. “Haram” grazie ad una mappa trafugata ad un’archeologa è un luogo pieno di tesori. (ma tutto non è un caso*).  Ovviamente in una spedizione lui e il suo compare vengono scoperti ed accerchiati dai cattivi. C’è il solito inno alla capacità militaresca americana che con millimetrica precisione colpisce gli  avversari (locali) liberando dall’assedio – autoprocuratosi – dei due ladri di tesori.  All’esercito Americano va anche l’onore di aprire ne sottosuolo un varco, una voragine che mette in mostra la tomba, anzi la prigione di qualcuno che non era sepolto, ma rinchiuso vivo da millenni e tenuto attraverso una serie di meccanismi sotto un lago di mercurio.

Questa parte del ritrovamento del sarcofago mi è piaciuta molto. C’erano dei richiami alle tombe egizie alla loro protezione,  Una prigione costruita in un giacimento di mercurio nativo, che cadendo nella grotta andava a formare  un vero e proprio lago, ove era immerso il sarcofago della Principessa Ahmanet.

Nell’ingenuità del personaggio, intrepido si, ma anche ambizioso e pronto a saccheggiare il sito ritrovato Tom Cruise (Nick Morton). Libera il sarcofago immerso da secoli da  questa potente miscela che blocca il male.  Chi era rinchiuso dentro il sarcofago infatti era il Male fatto persona. La Principessa Ahmanet, sarebbe dovuta diventare la Faraona dell’alto Egitto, in un’epoca non precisata e anzi volutamente cancellata dalla storia. Aveva “sposato” il male con un rito magico e molto suggestivo con scene al limite dell’erotico, quando il suo adorato padre aveva bruciato le sue ambizioni. Era infatti inaspettatamente nato un erede maschio  e  lei aveva perso ogni speranza nell’ambizione sua più grande di essere un giorno colei che regnava su tutto l’Egitto.  Dall’odio e trasformazione ci saranno i delitti del Faraone, dell’erede, ma lei non potrà prendere il posto del Faraone perché bollata e riconosciuta come il Male in terra e quindi destinata ad essere mummificata viva e imprigionata per l’eternità nel sarcofago sepolto in una località sconosciuta.

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Da quando esce dal lago di Mercurio inizia un volo spazio temporale indietro nel tempo e Nick si ritrova davanti a questa bellissima donna nelle fattezze del tempo. Gli entra nella testa e lo chiama a se come suo prescelto (il suo intento è di concludere con lui quanto avevano interrotto qualche migliaio di anni prima. Nick le serviva fintanto era chiusa li dentro).

L’ambientazione della vicenda è la Mesopotamia, ora Iraq, ma è un attimo. Appena il sarcofago è liberato, viene caricato su un aereo cargo per essere portato via. Una nube di sabbia si alza in cielo e stormi di corvi volano intorno ai protagonisti…..è un attimo, lo scenario sta per cambiare. Cambia l’ambientazione…

  • A Londra* durante gli scavi di una metropolitana vengono ritrovata  una serie di tombe  di Cavalieri delle Crociate. Si affaccia un nuovo personaggio che del Sito del ritrovamento prende pieno possesso. E’ il Dr. Jekyll (un nome scelto non a caso). Il sito viene chiuso e tenuto sotto controllo da un non ben delineato esercito. Si cerca un prezioso Rubino che conterrebbe l’essenza dell’immortalità e del potere assoluto del male.
  • Nel rito che Ahmanet stava per compiere con un pugnale e questa preziosissima pietra in esso incastonata, avrebbe avuto un potere assoluto. Ora la pietra era stata ritrovata e Ahmanet (la bellissima e intrigante Sofia Boutella) stava per tornare a prenderselo.
  • Dr Jekyll (Russel Crowe) aveva capito tutto quello che stava per succedere. Aveva incaricato un’archeologa di spiare i movimenti in Mesopotamia dei cercatori di tesori perché sapeva che il Male stava per tornare. Sapeva che avrebbe cercato il prezioso rubino per compiere il suo sacrificio e sapeva che sarebbe tornata la dove si trovava il rubino e forse anche il pugnale.
  • Certo che sapeva tante cose il Dr Jakyll. Però non ferma nulla, anzi fa si che gli eventi si compiano.
  • Il sarcofago è in viaggio per un viaggio non ben definito ma uno stormo di corvi attacca l’aereo, nel contempo all’interno dell’aereo stesso, il compare di Nick Morton, che era stato morsicato da un ragno, si trasforma in uno zombie, uccide un militare e alla fine viene ucciso proprio da Nick (in una scenetta sul tragicomico). Ma intanto l’aereo è colpito e gli occupanti iniziano a volare ovunque al suo interno. l’aereo si squarcia e i passeggeri vengono sbalzati fuori, ma Nick, in questi momenti riesce a mettere un paracadute alla Archeologa (amante e molto altro), e la fa volar via, mentre lui precipita a terra con l’aereo e quel che resta dell’equipaggio e sopratutto il sarcofago.

Nick si risveglia nell’obitorio, senza neppure un graffio. (c’è un certo umorismo anche tra il sacro e profano tra morti e la nudità del cinquantenne Cruise, ancora in ottima forma). L’Archeologa Jenny (Annabelle Wllis)  è in realtà un’agente della rocambolesca Società che deve tutelare il Mondo dal Male, capitanata dal Dr Jakyll. Lei viene chiamata per riconoscerlo cadavere e se lo ritrova nudo davanti.  Non un graffio, non un segno dell’incidente. Fa finta di esserne sconcertata, ma di fatto ha capito  quello che sta succedendo. Il Male, Ahmanet lo ha prescelto e lo protegge dalla morte, ma lo tiene in pugno. Lo porta a se per il sacrificio che deve compiere con lui.  Lui va nel luogo dell’incidente dove frattanto la Mummia è uscita dal sarcofago e riprende vita assorbendo linfa vitale dai soccorritori e agenti presenti sul luogo del disastro aereo. Ne succhia la vita lasciando a terra scheletri e riprendendo forma, e che belle forme.

Nick la trova e c’è un primo incontro scontro tra i due e la bella archeologa. Un Menàge a trois  fatto di pugni e spintoni, lotte con zombie, teste e carcasse (altra scena al limite del comico). Il film spazia  e gioca molto su scene di questo genere (Indiana Jones ha fatto scuola), e ciò che sembra una scena horror diventa comica. Nella vicenda i due caratteri diversi di Jenny e Nick, un po alla volta si trasforma e diventa solido e pieno d’intesa. Lei lo protegge dagli intenti del Dr Jakyll che vuole usarlo per sconfiggere il Male (prevedendo alla fine il suo sacrificio – “di fatto sarebbe già dovuto essere morto nello schianto dell’aereo“). Lui protegge e proteggerà lei da tutto ciò che sta per accadere. Ma il Dr. Jakyll anche non è immune da qualche essenza di mostruosità. Il Male aleggia in lui e solo grazie ad un potente farmaco, la sua vera natura è tenuta sotto controllo.

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Il finale è composto da una serie di accadimenti così veloci e terrificanti. Ahmanet, ancora debole e non del tutto  tornata nel suo pieno vigore viene catturata, incatenata e le vengono messe una sorta di flebo di mercurio. Riuscirà poi a liberarsi e scatenerà l’inferno nel laboratorio segreto e in tutta Londra, quando andrà a riprendersi, insieme a tutti i cadaveri e scheletri di Londra la sua pietra (scena davvero da ridere, in certi momenti sembrava il video di Thriller di M.Jackson). Gli zombie inseguono Nick e Jenny che scappano dalla Principessa che vuole Nick per il suo sacrificio. Alla fine li raggiunge e in una scena subacquea uccide affogandola (ma senza prendere la linfa vitale) Jenny e cerca di convincere Nick. Ne scoppia una lotta impari dove Cruise vola e soffre contro un essere affascinante ma malefico. Lui però è un ladro e ruba il pugnale ad Ahmanet (come fa non si sa e non si vede. Quella ha sconfitto mezzo mondo per quel pugnale, sapeva dove era nascosto, ha trovato la pietra e se lo fa fregare da un semplice umano).  Insomma Colpo di scena Finale. Nick fa Harakiri  diventando lui immortale e il Male fatto persona, assorbe la linfa vitale dalla principessa, che torna ad essere una mummia, ridona la vita a Jenny, ma se ne va, scappa e torna nel deserto insieme al suo amico (a cui ha ridato la vita, ma non si sa bene come e quando).  Il Male ora è Nick Morton. Ma è un male buono, che corre su un cavallo tra le dune. La mummia viene rimessa nel sarcofago e immersa nuovamente nel mercurio. Fine.

La parte migliore del Film è Ahmanet/ Boutella/Mummia e Principessa. Il suo sguardo malinconico dolce e terrificante, ammalia e spaventa. Ci voleva una Mummia femmina nella cinematografia moderna. La sua fisicità non passa inosservata, una Gran Bella Mummia.

Gli effetti speciali sono “da paura”, ma non eccelsi. Ci sono molte ingenuità e qualche rimando a vecchie pellicole. Gli zombie poi, non si capisce se vogliono fare del film una pellicola comica, o altro. L’effetto non è giudicabile.

Il regista  Alex Kurtzman fa del film un qualcosa che non è solo di avventura, non mette paura, anzi a volte è comico. Sembra più un fumetto sullo stile appunto del già citato Indiana Jones. Tom Cruise, ancora riesce a fare il suo lavoro, alla “Mission Impossible” Non usa stuntman e ha girato scene a gravità zero (quella dell’aereo) su un vero aereo simulando la caduta di una aereo (lui e tutta la troupe). La sceneggiatura, firmata da David Koepp, Christopher McQuarrie  e Dylan Kussman, ha dei vuoti, ma poi concentra tutto sul solito tratto dell’amore che vince la morte, malgrado la presenza del male.

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E Russell Crowe si trasforma come Dr. Jekyll / Mr. Hyde, e mentre in realtà non si adatta con il resto del film e lui è in gran parte lì per impostare i futuri film in pieno stile  “Dark Universe” della Universal, un Progetto che sta prendendo forma con i rifacimento di molti “classici”, da Dracula, il Lupo Mannaro, Frankenstein, l’Uomo Invisibile (che stanno già girando con Johnny Depp)…La Mummia quindi è solo l’inizio.

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